FAR VISITA A CHI SOFFRE: UN FIORETTO ALLA PORTATA DI TUTTI

27 febbraio 2010

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Approfondimenti
OPERE DI MISERICORDIA SPIRITUALI E CORPORALI. CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA N.2447

Domenica 14 febbraio il Papa è andato in visita alla mensa Caritas presso la Stazione Termini, a Roma; tutto il mondo attraverso le immagini televisive ha visto i suoi occhi inumidirsi di commozione mentre ascoltava il saluto rivoltogli da una delle ospiti; mi sono chiesto quali potevano essere i meravigliosi pensieri ed i sentimenti del Santo Padre in quel momento; certamente non dimenticherà mai quella situazione.

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Quel bisogno di rimettersi sulla “strada giusta”

22 febbraio 2010

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Approfondimenti
Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la Quaresima 2010

Due settimane fa ho ricevuto una lettera dal carcere da parte di un giovane, in risposta ai miei auguri di Natale; è in attesa di essere assegnato ad una comunità di accoglienza come misura alternativa alla detenzione.

Carcere di….1 febbraio 2010.

Caro Nicolò grazie degli auguri che ricambio di cuore. Scusa se ti ho risposto così tardi. Ma ho avuto un’influenza micidiale. Qua la vita è terribile ma per la lotta che ci ho messo finalmente ho visto il mio nuovo medico (un orso) mi ha detto che sono ottavo nella lista e che ne stanno inserendo due o tre al mese. Quindi spero di uscire ai primi di aprile circa. Ancora adesso sto lottando giorno per giorno perché mantenere un comportamento corretto qua è difficile. Regna la violenza. E poi ci sono gli agenti. Quindi diciamo che devi mettere i piedi in due scarpe. A giugno credevo di impazzire. Ho tentato il suicidio. Ora da un po’ mi hanno cambiato reparto dove al momento ho un compagno decente. Qua comunque è il regno dei …… e dei … Non ho mai visto tanto furore in vita mia. Si prendono a coltellate, bruciano le celle… Spero di vederti presto. La comunità che mi è stata assegnata è a ..…. Ma siamo ancora sul vago, vedremo. E’ un anno che sono qui, ti avrei già scritto ma non avevo il recapito. A presto amico mio. Sto cercando la strada giusta.

L’ultima frase della lettera mi ha dato speranza. Aldo (nome di fantasia) è in un penitenziario; ciò significa che sta facendo penitenza per gli errori commessi in vista di un suo ritorno sulla “strada giusta”. Recentemente un padre gesuita mi ha fatto riflettere che in fondo tutta la vita cristiana è un continuo ritornare a Dio, un rimettersi sulla strada giusta, un cammino penitenziale, una lunga esperienza di perdono, della grande misericordia di Dio, di accettazione dei nostri peccati, di riconciliazione con noi stessi.

E’ tipico dell’età giovanile il fare di testa propria, l’imboccare strade sbagliate, il tentare avventure pericolose, il vivere esperienze dolorose; sono convinto che molti giovani desiderino percorsi penitenziali per ritornare a casa, per ripresentarsi di fronte a Dio con l’abito pulito. Il silenzio, la preghiera, il servizio, la lettura della Parola di Dio, lo stesso Sacramento della Penitenza, sono semplici gesti penitenziali cercati da tanti giovani.

La Quaresima è una grande occasione per fare un po’ di penitenza, insieme con tutta la chiesa. Quest’anno ho voluto inserire gli Esercizi Spirituali annuali nel mio cammino penitenziale quaresimale; una settimana piena, senza “sconti”. Mi sento di consigliare ai giovani un modo accessibile a tutti per fare penitenza: partecipare ogni giorno, alla S. Messa feriale, per una settimana, senza arrivare in ritardo e senza scappare subito dopo la benedizione, trattenendosi un po’ per ringraziare del dono ricevuto; consiglio una celebrazione in cui il sacerdote propone una breve omelia dopo il Vangelo; sarebbero una sorta di Esercizi Spirituali “autogestiti”. Santa Quaresima a tutti.

Don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Benedetto XVI: rubare non è per niente umano

19 febbraio 2010

Non si dica più ‘ha mentito, è umano; ha rubato, è umano’ ”. Lo chiede Benedetto XVI nel discorso rivolto a braccio al clero di Roma, nel  consueto botta e risposta con i sacerdoti. “Questo – spiega il Papa – non è il vero essere umani. Essere umani è invece essere generosi, essere a immagine di Dio”. Per il Pontefice, “il peccato non è mai solidarietà, è sempre assenza di solidarietà”. E il sacerdote “deve essere uomo, vivere la vera umanità, il vero umanesimo, avere formazione delle virtù umane, sviluppare la sua intelligenza, i suoi affetti. Sappiamo che l’essere umano è ferito dal peccato, ma con l’aiuto di Cristo esce da questo oscuramento della propria natura”. Il Papa ha poi parlato di obbedienza: “È una parola che non piace nel nostro tempo, viene interpretata come alienazione, atteggiamento servile, sottomissione alla volontà di un altro, mentre l’autodeterminazione sarebbe la vera esistenza umana”. Per il Papa, invece, libertà e obbedienza sono “due cose che vanno insieme”.

Leggi l’articolo compleato su Avvenire.it

Si definiscono “atei” ma chiedono che Dio gli parli

30 gennaio 2010

Agorà News

grazie a tutti coloro che con grande generosità hanno partecipato alla preghiera ed alla colletta di solidarietà a favore della popolazione di Haiti!!! Il Signore vede nel segreto ricompenserà. Il 31 gennaio si celebrerà la 57° Giornata dei malati di lebbra.

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Prolusione del Cardinale Presidente Angelo Bagnasco, clicca qui.

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Alcune settimane fa sono stato invitato a parlare agli studenti di una scuola superiore pubblica, non statale, guidata da un ordine religioso. I ragazzi erano circa 250, provenienti dalle classi degli ultimi tre anni del liceo scientifico e classico. Per l’occasione, erano stati invitati anche alcuni studenti di altri istituti statali della città. Il tema che mi era stato affidato riguardava la ricerca di una vita piena, della felicità.
Devo ammettere che, entrando nel teatro gremito di giovani, ho provato una certa nostalgia degli anni in cui io stesso frequentavo il liceo scientifico, alla fine degli anni ’70; in quel periodo era obbligatorio partecipare alle assemblee di Istituto; non si poteva uscire dalla scuola; era possibile eventualmente rimanere in classe; tutti raccolti in palestra si parlava per lo più di politica, di divorzio, di aborto, di femminismo, di terrorismo, di temi interessanti; oggi la partecipazione alle assemblee di istituto è facoltativa.
Al termine del mio intervento, durante la pausa, due alunni organizzatori si sono avvicinati Continua a leggere: Si definiscono “atei” ma chiedono che Dio gli parli »

Il niente degli altri e la gratitudine per ciò che abbiamo

27 gennaio 2010

Agorà News

la nostra preghiera si concentri tu tutto ciò che si sta muovendo per soccorrere i nostri fratelli di Haiti; chi desidera contribuire con un’offerta può trovare le indicazioni su www.caritasitaliana.it; preghiamo per l’unità dei cristiani, a tutti i livelli e per i rapporto con i nostri fratelli maggiori, gli ebrei..

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Discorso del Papa in visita alla Comunità Ebraica di Roma, clicca qui.

Dovendo prendere in mano la penna per tradurre in una riflessione scritta alcuni sentimenti, mi accorgo che non riesco a non pensare a ciò che è successo e sta succedendo ad Haiti; le immagini che la televisione ci ha proposto in questi giorni hanno cambiato qualcosa dentro di me. Di fronte ad una tragedia di queste proporzioni ogni altro problema in un certo senso scolora e si dissolve: le lamentele per ciò che non abbiamo, ciò che non possediamo cessano immediatamente e tutto diventa dono e ringraziamento.

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La vita di coppia, gioia da condividere con gli altri

18 gennaio 2010

Agorà News

il terremoto di Haiti ispiri la nostra preghiera e la nostra penitenza! Vogliamo inoltre pregare con grande forza per l’unità dei cristiani cioè di tutti coloro che credono in Gesù: cattolici, anglicani, evangelici, luterani, metodisti, calvinisti, ortodossi, valdesi….L’unità è un grande dono e una grande testimonianza.

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Discorso del Santo Padre Benedetto XVI agli eccellentissimi membri del Corpo Diplomatico, clicca qui.

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Qualche giorno prima di Natale sono stato invitato da un gruppo di giovani, una dozzina tra i 20 e i 30 anni, per una serata di fraternità, preghiera e riflessione; dopo una gustosa cenetta ci siamo seduti nel salotto della casa che ci ospitava.
Un giovane, studente universitario, dopo aver dichiarato di essersi allontanato dalla chiesa e dalla S. Messa domenicale nel periodo dell’adolescenza, ha espresso una domanda che mi ha profondamente toccato; mi ha chiesto come mai in parrocchia, nei tanti gruppi giovanili da lui frequentati, nessuno gli avesse mai presentato una visione positiva della sessualità; diceva:“perché nessuno mi ha mai spiegato il significato della castità?”.
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