Cristianità ristretta

Pesce rosso

Un pesce rosso in un lago, questa è un pò la mia reazione alla vista di una chiesa vuota in orario di Messa.
La S.Messa delle 18.30 al mercoledi stà diventando una tradizione, è un ottimo modo per non perdere la catechesi.
Appena entrato nella chiesa di S.Massimo mi avvolge una flebile luce, data da due lampade accese e dalla candela a fianco al tabernacolo e una melodia soffusa suonata dall’organista.
Mi sono seduto sulla terzultima panca e ho aspettato.
Eravamo io, l’organista e la sua musica e Gesù, padrone di casa atteso.
Esce il Parroco vestito di tutto punto, suona la campana e inizia la Messa…ma sono io l’unico partecipante?
Entra in una porta, dall’altra parte della chiesa. Allora capisco. Una decina di donne, una ragazza, erano già tutte pronte in attesa del Ministro del rito.
Inizia la Messa: “Sii fedele fino alla morte, dice il Signore, ti darò la corona della vita” (Apoc 2,10).
Un pensiero, però, mi frulla in testa; una chiesa così grande, ma i fedeli?
Certo, è bello vedere le panche piene, la cappella calda (forse troppo), la gente che risponde a voce alta. Ma è veramente tutto qui?
E’ orribile, quando d’inverno, la Messa passa dalla chiesa alla piccola cappella, è triste anche perchè fa capire che nn conviene riscaldare tutta la chiesa per poche persone, perchè ci sono così poche persone?
Però, fa diventare tutto famigliare, un ritorno agli inizi, di quando i primi cristiani si trovavano intorno a un crocifisso con un pezzo di pane e un poco di vino (almeno questo è lo stereotipo nella mia testa).
E allora quale realtà accettare?
Non so, ma… “andate in pace, e sappiate testimoniare con le vostre azioni l’Amore di Gesù Cristo.”

un saluto
e Buon Avvento a tutti

  • email
  • Print
  • PDF
  • Facebook
  • del.icio.us
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Diggita
  • Segnalo
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Technorati

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento