La Trasparenza

di LAURA BOSIO

Trasparenza

Ieri, sul tram, un bambino costringeva una bambina, forse sua sorella, a un gioco per lei difficile: captare in velocità crescente il maggior numero di oggetti, persone e immagini che sfilavano sulla strada.
«Guarda il cartello, guarda l’insegna, guarda le scritte sul muro, guarda la moto gialla, il cane legato al palo, il vigile che dà la multa, l’uomo che fuma sul balcone, la scala sul tetto della macchina, il muratore sull’impalcatura, il ragazzo con il gesso al braccio, l’albero nero… li hai visti?» Lei girava la testa frenetica, gli occhi spalancati, sempre in ritardo. Ma si ostinava, sopportando gli sguardi di scherno dell’incalzante fratello che costantemente la precedeva.
Poi, con uno scatto, la bambina si è inserita nella raffica delle domande e, indicando il vetro, ha detto al fratello: «Guarda la trasparenza». Il bambino si è bloccato, gli occhi fissi al vetro che si era trasfigurato.
È una parola magica, trasparenza.
Un carattere trasparente, una politica trasparente, un mercato trasparente, un’arte trasparente, un’architettura modellata sulla trasparenza, una città di palazzi trasparenti, e magari di uomini, donne, animali, alberi e cose trasparenti… Un miraggio?

Tratto da Avvenire.it

un saluto

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Un Commento a “La Trasparenza”

  1. donale scrive:

    Carissimo Stefano, ho gradito davvero molto il tuo blog sulla trasparenza, valore in cui credo davvero molto.
    Ti ringrazio perché i blog – a cui sono iscritto – mi aiutano a stare collegato con la mia comunità di origine, oltre che a pensare, ogni tanto (cosa rara, di questi tempi, vero?).
    Un saluto grande a te e a tutta la tribù!

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