Dio è morto

Sitting at the river

Tutti noi abbiamo appreso dai giornali/telegiornali quello che è successo in Austria a Amstetten dove un signore 73enne ha tenuto sequestrata la figlia per 24 anni e ha sistematicamente abusato di lei mettendola incinta 7 sette volte.

Leggi la notizia

La cosa che, invece, mi spinge sempre di più a leggere i quotidiani gratuiti come Metro è il fatto, che oltre a dare notizie sintetiche e senza opinioni, permette ai lettori di dire la loro sui fatti che avvengono nel mondo.
L’altro giorno per esempio, ovvero il 6 maggio, un lettore di nome Johnny83 ha scritto la sua opinione riguardo all’avvenimento austriaco.
Si intitolava: Con Amstetten Dio è morto.
e scriveva così: “La tragedia di Astetten in Austria segna la fine del Cristianesimo.
E’ il fallimento di un Dio che per se stesso ha scelto un martirio di ore, per le sue creature un martirio di decenni.
E’ la disfatta di un Dio sconfitto dal male da lui stesso generato.
Dio è morto.”

La cosa ancora più bella è che in questo giornale, nella rubrica guidata da Michele Fusco, i lettori possono anche ribattere o meglio rispondere ai commenti del giorno prima.
Infatti, il 7 maggio, ben due lettori hanno risposto.
Marco: “Vorrei rispondere alla lettera di Johnny83, secondo la quale “La tragedia di Amstetten è il fallimento di un Dio che per se stesso ha scelto un martirio di ore, per le sue creature un martirio di decenni”.
Non mi sembra che quel folle genitore fosse un fanatico religioso, e non mi sembra nemmeno che abbia rilasciato dichiarazioni del tipo “Me l’ha ordinato il Signore!”
Quindi smettila di dire idiozie: se non credi nel Signore mi sta bene, ma per favore evita di dire che il cristianesimo è morto soltanto perchè c’è gente malata di mente nel mondo che commette crimini atroci.
Il Signore c’è, è presente in mezzo a noi in ogni piccola cosa, basta solo saperlo (e VOLERLO) trovare!”

Arianna79: “Caro Johnny83, Dio non è affatto morto, siamo noi che non lo cerchiamo e non lo vediamo, ma Lui è sempre in mezzo a noi, e puoi trovarlo fra le tante persone che fanno del bene, solo che le belle notizie non fanno così scalpore come quella di Amstetten”

Di una cosa sono convinto, che ogni mezzo è buono per fare un pò di catechesi, e mi spiace ammetterlo ma le brutte avventure o i fatti neri di cronaca sono quelli che risvegliano l’anima di quelle persone la cui fede giace addormentata.
La seconda risposta mi piace di più. Perchè si avvicina l’oratorio feriale, gli animatori si stanno formando, e per giugno saranno pronti a fare del bene a quei ragazzi che gli saranno affidati.
Dio non è affatto morto, siamo noi che non lo cerchiamo.
Cerchiamo il Signore ogni volta che ci sentiamo nello sconforto, e ringraziamolo tutte quelle volte che la vita ci sorride.

Ma il discorso era un altro…
Voi che ne pensate di questa faccenda di Amstetten e di Dio?

un saluto

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3 Commenti a “Dio è morto”

  1. Ilaria scrive:

    Bè, si, Ale, hai ragione.. Ma penso sia impossibile che chi già non scrive sul guestbook comenti gli interventi del blog (che sono leggermente più impegnativi)

  2. Alee scrive:

    Voglio aggiungere una cosuccia che esula dal tema trattato..ma possibile che nessuno abbia idee o commenti da scrivere?!e non mi dite che non avete tempo, perchè non ci crede nessuno!
    Non voglio fare la polemica, ma non si chiede di scrivere un articolo di 2 pagine (cosa che effettivamente occuperebbe un po’ più tempo), ma semplicemente un “sono d’accordo” o un “la cosa non mi tocca”, per far sentire che siete vivi!!
    Io ci ho messo 10 minuti in tutto..e solitamente di tempo se ne perde molto di più.

  3. Alee scrive:

    Ho letto anche io questi commenti su metro e devo dire che la frase che più mi ha dato da pensare è stata: “le belle notizie non fanno così scalpore come quella di Amstetten”. Condivido, ma spero che per ognuna di queste tragedie che ci sono sbattute in faccia quotidianamente da tg e giornali, ci siano almeno tre belle notizie nel mondo che, non facendo abbastanza scalpore, sono taciute e passano in secondo piano..del resto, pensandoci bene, Gesù non si è fatto annunciare al mondo intero con un gran fracasso, ma vi è semplicemente entrato con molta umiltà per salvare questo mondo, per salvare noi.

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