Con umiltà e onestà

Studenti

In questi giorni mi è capitato di parlare con alcuni giovani universitari delle vicende che stanno scuotendo il mondo accademico. Ho ricevuto varie risposte; tutti erano informati, chi più chi meno, e si erano fatti un’idea propria.
Molti, dopo avermi manifestato la propria opinione circa le voci di tagli, mi hanno raccontato la fatica che stavano facendo: la delusione di non vedere mai alcuni professori a lezione, troppo spesso sostituiti da dottorandi, gli orari impossibili con lezioni impegnative alle 19, la non esistenza degli orari di ricevimento degli alunni, la scarsità degli appelli per gli esami, la difficoltà di essere seguiti nelle tesi di laurea, la ripetitività degli stessi argomenti in più corsi…
Alcuni mi hanno anche parlato anche della “scandalosa” impossibilità ad avere un titolo per la tesi, di esami scritti che non venivano corretti, di aule strapiene avvisate in diretta dell’assenza del professore. Altri hanno anche sottolineato lo scarso senso di responsabilità che si diffonde tra ampie frange degli studenti, della bassa frequenza alle lezioni, del fatto che molti usano l’ambiente universitario per fare di tutto meno che per studiare…
Da parte mia so che non è sempre così: i miei anni universitari sono stati splendidi perché impegnativi, le relazioni con i colleghi studenti e con gli insegnanti sono state globalmente belle e arricchenti. E penso che tutto questo sia vero anche per i tanti che oggi tendono a vedere soprattutto quello che non va. Sono anche convinto che il buon andamento dell’università – e della scuola in generale – sia responsabilità di tutti, studenti, professori, impiegati e politici, ma che siano i docenti a fare la differenza, nel bene e nel male.
Forse una buona forma per manifestare il proprio pensiero è fare semplicemente il proprio dovere, ogni giorno, con la grazia di Dio che, se ci ha chiamati ad un determinato compito – il sacerdote, l’insegnante, lo studente, il politico, l’operaio, l’impiegato, il genitore o il figlio, il medico – non ci può negare il sostegno per vivere la nostra vocazione e diventare santi in essa. Fare il proprio dovere, nelle piccole cose di ogni giorno, con umiltà ed onestà, è spesso una grande provocazione.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Mosaiko… Sat2000 e SNPG
Il 11 novembre 2008, andrà in onda su Sat2000 una puntata di Mosaiko dal titolo “Il Gatto e la Volpe”, Vincono davvero sempre i più furbi? L’onestà è una virtù possibile?
Segui su Sky 801 oppure in diretta web sul sito www.sat2000.it

apostoloGentiL’Apostolo delle Genti
Il terzo anno dell’Agorà dei Giovani, priorità pastorale della Chiesa Italiana, vede come obiettivo focale la proposta evangelica all’interno di un progetto culturale, pensato e voluto per i giovani stessi, al fine di rendere più fruibili sia l’annuncio del Vangelo, sia l’immenso patrimonio culturale che è in Italia. In questa prospettiva pastorale muove il progetto che intende coniugare la proposta evangelica e i vari linguaggi artistici, diretta ai giovani delle nostre Chiese locali. A tale proposito il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile propone un concerto spirituale che si terrà Sabato 8 Novembre 2008 nella Basilica delle Tre Fontane, Via Aque Salvie 1 a Roma, dove l’apostolo ha subito il martirio. Il concerto segna l’inizio ufficiale del terzo anno dell’Agorà dei giovani italiani dedicato alla missionarietà nella cultura, puoi consultare il sito www.chiesacattolica.it/giovani.

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