E Gesù, dov’è finito?

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Buon Natale, si diceva con gioia una volta, guardandosi negli occhi. E si aspettava quel giorno come un evento, un appuntamento d’eccezione con il Dio fatto Bambino, con una tappa immancabile alla messa di mezzanotte. Si aspettava con preparativi semplici ma genuini, ricchi di calore e di generosità, fatti di sguardi e sorrisi sinceri. Quelli di quando l’attesa, ancora più sentita, forse, della stessa festa, era accompagnata dal suono delle ciaramelle e dai tradizionali profumi di casa, che riuscivano a nutrire, riempiendolo, il cuore di tutti, aprendolo a gesti di bontà verso i lontani, a cominciare dai vicini di casa, soprattutto se soli. Perché a Natale ci si sentiva tutti più buoni.

Oggi quel Natale non c’è più. È stato assorbito dai rumori della città, dalle distrazioni pubblicitarie o dagli ultimi ritrovati tecnologici e soprattutto dalle preoccupazioni circa il futuro, che in tanti vedono e lamentano sempre più buio.

Lentamente ci si sta lasciando convincere che il Natale -che ha il suo significato nella memoria della nascita di Gesù- per il rispetto dell’uomo di altre convinzioni o credo religiosi, debba essere “purificato” di tutto ciò che riguarda quel nome. Così abbiamo avuto Presepi senza Gesù Bambino, rappresentazioni che non hanno nulla a che vedere con le scene di Betlemme, composizioni e poesie dalle quali il nome di Gesù è stato cancellato o sostituito perché poteva “dar fastidio”.

Non meraviglia se in numero sempre maggiore si aspetta il Natale semplicemente per correre sotto l’albero a cercare i regali, spesso replicati nel giorno della Epifania, giustificati dal ricordo dei doni portati dai Magi. Non meraviglia neppure, ma deve preoccuparci, se nel giorno della Epifania -che tutte le feste porta via- ci ritroviamo più vuoti che mai perché ci è mancato il vero regalo, quello che ha riempito di gioia la vita dei Magi, e che noi non abbiamo avuto la voglia e il coraggio di cercare.

Don Albrto Mariani

Siamo ancora capaci quindi di riconoscere la Verità là dove il Mondo la sta cancellando?

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Un Commento a “E Gesù, dov’è finito?”

  1. giovo scrive:

    é molto vero!!! si ha ormai la concezione delle feste del signore e dei santi come un modo semplicemente per stare a casa e riposarsi dalle proprie responsabilità. Anche se la festa è anche questo, noi cristiani dobbiamo avere il coraggio di prendere le feste con un’occhio tutto rivolto a colui che è nato pe salvarci. Non capisco infatti come tanti cristiani non sappiano neanche che a natale nasca Gesù; non capisco neanche come si può essere così mediocri nel vivere la propria fede nel dio che ci ha creati e ci fa vivere: il senso di tutto.

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