
La cosa che più mi ha toccato, direi in modo indelebile, in queste settimane sono state le lacrime di una ragazza di circa diciassette anni; durante la confessione mi ha raccontato, che i suoi genitori si stavano separando; le ho promesso, ovviamente, che l’avrei ricordata nella nelle mie preghiere.
In questi giorni, sostando davanti al presepe con il cuore inumidito da quelle lacrime, ho parlato lungamente con la Madonna e San Giuseppe.
Loro non si sono separati né divorziati, non hanno mai provato il dolore che viene da questa esperienza e nemmeno Gesù ha mai pianto lacrime di questo tipo.
Dopo aver presentato loro la situazione della ragazza, che è quella di molti giovani, ho sentito Maria e Giuseppe commossi e quasi imbarazzati; ho avvertito il battito del loro cuore traboccante di compassione per tanti uomini e donne, papà e mamme, mariti e mogli.
I genitori di Gesù non hanno avuto un figlio drogato o in carcere; non hanno mai sperimentato cosa volesse dire una figlia paralizzata a letto dopo un incidente di moto e non sono passati attraverso le difficoltà di seguire un figlio con dei disagi psichici o dei limiti intellettivi. Non sono passati attraverso la tragedia del piangere un figlio suicida; alcune mamme e papà ci sono passati.
Mi sembrava quasi che Maria mi dicesse che non sapeva cosa volesse dire desiderare un figlio e non riuscire ad averlo, naturale o adottivo, perché loro avevano avuto Gesù, la cui storia li ha pur fatti soffrire tremendamente.
Le parole silenziose di Maria e Giuseppe mi sono sembrate riassumibili in un “grazie” sussurrato; grazie perché le sofferenze di tante famiglie completano le sofferenze della Santa Famiglia .
Per molte persone il Natale è una festa tremenda perché i regali e il clima di festa spingono le famiglie a riunirsi, spesso con tanta fatica.
Vorrei unirmi alle vostre preghiere, Maria e Giuseppe, per tutti gli uomini e le donne che stanno vivendo in vario modo il dolore della separazione. Vorrei pregare per i giovani, i ragazzi, i bambini che vivono ugualmente la stessa grande sofferenza dei loro genitori.
Maria e Giuseppe, Vi chiedo di donare a chi si trova in una situazione familiare disgregata la certezza che Dio li ama follemente, che il Signore è presente nella loro vita e nel loro dolore, che la comunità cristiana, pur con tanti limiti, li vuole accogliere.
Dall’esperienza ho capito che chi soffre ha come “una marcia in più”, ha capito qualcosa di più della vita, può testimoniare e insegnare tante cose e, soprattutto, può partecipare alla salvezza del mondo unendo la propria croce a quella di Gesù.
A tutti l’augurio di un Natale gioioso e pieno di speranza, sotto lo sguardo di Maria e Giuseppe.
don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it
Approfondimenti
Discorso del Santo Padre Benedetto XVI alla Curia Romana in occasione della presentazione degli auguri natalizi, clicca qui.

Speciale alla vigilia di Natale dalle 17.30 alle 19.00.
Il tema scelto è quello della fede declinato in particolare con le persecuzioni ai cristiani. Uno sguardo dunque, all’attualità, con riferimenti anche al laicismo come forma di persecuzione.
E ancora, storie di conversione, testimonianze di persone provate o aiutate dalla fede, riflessioni sul valore della fede.
In studio ci saranno il Cardinale Georges Marie Martin Cottier, O.P., Pro-Teologo della Casa Pontificia, Magdi Cristiano Allam, Presidente Protagonisti per l’Europa Cristiana e Hongmei, soprano cinese (convertitasi al cattolicesimo) che si esibirà in alcuni brani della tradizione natalizia e napoletana.
In Collegamento, il prof. Francesco Botturi e il prof. Franco Miano, presidente dell’Azione Cattolica.
E ancora un collegamento con piazza San Pietro, da dove interverrà il card. Angelo Comastri, arciprete della Basilica Vaticana. Segui su Sky 801 oppure in diretta streaming sul sito www.sat2000.it

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