Shoah e Giornata della Memoria

Questo testo è liberamente tratto dalla Newsletter del 25 gennaio 2009 del sito http://www.excaliburitalia.spaces.live.com
La redazione di questo Blog e l’autore del post non sono responsabili dei giudizi politici espressi dall’autore del testo.
Leggi il testo integrale della mail

Se è giusto ricordare la Shoah, è doveroso non dimenticare gli altri genocidi del passato che sono stati relegati in un angolo della nostra memoria.

La storia del genere umano è costellata di massacri, persecuzioni e pulizie etniche che per efferatezza, numero di vittime e motivazioni ignobili non sono seconde al dramma ebraico. Eppure solo la Shoah trova ampio spazio nei libri, soprattutto di testo, e nella cinematografia, ci viene costantemente ricordata e solennemente celebrata.

La stessa guerra mondiale con i suoi 55 milioni di morti, in maggioranza civili, è considerata un corollario al dramma ebraico.

[...]

Il 27 gennaio vogliamo ricordare:

  • i dieci milioni di pellerossa massacrati dagli americani nel corso del XIX secolo a cui si aggiungono le vittime indigene della colonizzazione del Sud America e del Canada per un totale di circa 100 milioni di morti;
  • i quattordici milioni di africani prelevati dalla loro terre e resi schiavi dagli americani per essere utilizzati come animali da lavoro. A questi si aggiungono le vittime dell’Apartheid in Sud Africa;
  • il genocidio del popolo armeno, un milione e mezzo di uomini, donne, vecchi e bambini scientemente eliminati dal governo turco nel 1915;
  • i massacri perpetuati durante tutta la seconda guerra mondiale;
  • le vittime dei bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki, inferti dagli Americani al solo scopo di testare i nuovi ordigni, quando il Giappone aveva già avviato le trattative per la resa;
  • i tre milioni di vittime civili dell’Armata Rossa nell’occupazione sovietica dell’Afghanistan a cui si aggiungono i morti dell’attuale occupazione americana;
  • i due milioni di cambogiani (su sei di abitanti) morti nel loro Paese trasformato dai Khmer Rossi in un immenso campo di concentramento;
  • i desaparecidos, vittime della repressione anticomunista dei regimi filoamericani in Argentina e Cile e le migliaia di scomparsi per mano dei regimi golpisti in Grecia e Turchia negli anni ‘70;
  • i massacri in Ruanda, Etiopia, Congo e nel resto dell’Africa centrale per motivi tribali. In quei Paesi, una volta autosufficienti, manca il cibo, ma non le armi [...];

E l’elenco continua…

Se anche queste sono vittime innocenti della barbarie umana perchè non dedicare anche a loro una giornata della memoria?
[...]
Sarebbe il modo migliore per ricordare senza discriminare.

Gianfredo Ruggiero, presidente Circolo Excalibur – Varese

  • email
  • Print
  • PDF
  • Facebook
  • del.icio.us
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Diggita
  • Segnalo
  • LinkedIn
  • Live
  • MySpace
  • Technorati

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento