Domenica 3 maggio sarà la giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni. Sosteniamo con la preghiera i frutti della visita del Santo Padre a L’Aquila e per l’ormai prossimo viaggio del Papa in Terra Santa. Sta per iniziare il mese di Maggio: una bella occasione per onorare la Beata Vergine Maria. L’1 maggio, festa del lavoro vogliamo essere vicini a tutti coloro che hanno difficoltà sul lavoro.
Approfondimenti
3 maggio 2009 – Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, clicca qui per il Messaggio del Santo Padre.

In occasione delle feste di Pasqua ho avuto la possibilità di scambiarmi gli auguri con alcuni ragazzi e giovani. Manuel (nome di fantasia) è nato in Albania; più di dieci anni fa è stato dato in affido ad una coppia che già aveva due figli; nei primi tempi Manuel talvolta aveva un comportamento violento ed il rapporto con i due nuovi fratelli, ambedue più grandi di lui, maschio e femmina, non sempre era facile; Manuel ha avuto anche qualche problemino con la Polizia; dopo i 18 anni ha chiesto di continuare a vivere in quella famiglia perchè si sentiva amato e tuti e 4 i componenti della famiglia l’anno nuovamente accolto; oggi ha 27 anni, si è laureato in scienze politiche e ha trovato lavoro in una agenzia di assicurazioni; per Pasqua mi ha scritto che è felice. Eleonora (nome di fantasia) ha trascorso la Pasqua a Parigi, con alcuni amici; negli anni in cui è stata mia alunna ha attraversato momenti difficili, con qualche problema di anoressia; soffriva silenziosamente e la maggior parte dei suoi compagni di classe non la capiva e non la aiutava; ho parlato parlato spesso con lei di questa situazione. Oggi frequenta la facoltà di lingue ed ha incontrato un ragazzo che si è “interessato” a lei; è felice. Lunedi di pasquetta ho ricevuto una sua telefonata giosamente esplosiva dalla capitale francese in cui mi raccontava che si sentiva amata. Manuel ed Eleonora sono risorti. La Resurrezione è opera dell’amore; tutti abbiamo sperimentato e possiamo raccontare questa verità. La domenica delle Palme ero in piazza San Pietro con alcuni giovani; con uno di loro abbiamo commentato la bellissima liturgia e la stupenda omelia del Papa: non c’è amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici, come ha fatto Gesù. Con un brivido ci siamo chiesti se fossimo disposti a dare la vita per qualcuno; la risposta stupefacente fu affermativa; non so come ma ambedue ci siamo detti disponibili a dare la vita; ambedue eravamo inoltre sicuri di conoscere qualcuno disponibile a dare la vita per noi. E’ stata una grande emozione. A ben pensare credo che l’affermazione di Gesù sull’amore non sia poi così strana: molti, forse tutti i genitori, darebbero la vita per i propri figli! Gesù parla addirittura di amare i propri nemici e quindi di dare la vita per loro; questo dono può sembrare più difficile ma, con la forza dello Spirito Santo che è l’Amore di Dio, non impossibile. Amare qualcuno è l’unico modo per farlo risorgere. Dio è Amore, Dio ci ama, Dio è Resurrezione, è Pasqua, novità speranza. Penso ai nostri fratelli ed alle nostre sorelle colpite dal terremoto, che hanno tascorso la notte di Pasqua sotto le tende. Il nostro amore può aiutarli a risorgere.
don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it
Primo Piano
Eventi Conclusivi dell’Agorà dei Giovani 2009 su “A Sua Immagine”
Domenica 3 Maggio, dalle ore 10.30 su RaiUno la puntata di A Sua Immagine sarà dedicata alle iniziative diocesane/regionali, vissute simultaneamente in tutte le diocesi nei giorni 30-31 maggio 2009, per la conlusione del cammino triennale dell’Agorà dei Giovani Italiani. Sarà ospite in studio, con alcuni giovani, Don Nicolò Anselmi, direttore del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile – CEI. Saranno previsti collegamenti da alcune diocesi italiane.
Le Puy en Velay. Francia
40 giovani dai 21 ai 30 anni – 4 Continenti – 5 Lingue – 1 Sentire Comune
Dal 2 al 12 Agosto 2009 le Suore di San Giuseppe di tutto il mondo invitano i giovani a vivere un incontro internazionale e multiculturale. Il programma ha l’obiettivo di far incontrare e creare relazioni tra giovani provenienti da diversi continenti, da diverse culture, che parlano lingue diverse. Nei 10 giorni di incontro è previsto un weekend a Taizé (dal venerdì alla domenica), una piccola parte del cammino verso S. Giacomo di Compostella, di cui Le Puy rappresenta la partenza, un primo approccio alla spiritualità di comunione e di riconciliazione delle Suore di S. Giuseppe per diventare, laddove viviamo, artigiani di pace e costruttori di dialogo. Tutte le informazioni su http://centreinternationalssj.org
