siamo stupiti ed ammirati per le grandi cose che il Signore, attraverso l’impegno apostolico del Santo Padre, sta facendo per la situazione in Terra Santa; preghiamo perché coloro che verranno votati nelle prossime elezioni svolgano a livello locale ed europeo un vero servizio al bene comune. Sosteniamo con la preghiera l’opera delle forze dell’ordine nel loro impegno per la legalità, contro la mafia.
Approfondimenti
Omelia del Santo Padre all’International Stadium di Amman del 10 Maggio 2009, clicca qui.

Ogni estate, da circa dieci anni, con un gruppo di giovani, faccio un viaggio in terra di missione; andiamo a visitare o un sacerdote o una comunità di suore o di laici in qualche modo legati alla nostra diocesi. Ricordo che qualche anno fa andammo in Mozambico, a trovare un padre comboniano che annunciava Gesù in alcuni villaggi dell’entroterra, nel bacino dello Zambesi in prossimità del grande lago artificiale di Cahora Bassa.
Durante un incontro fra il nostro gruppo composto da 13 persone ed un gruppo di ragazzi del luogo, avvenne un fatto che mai dimenticherò.
Insieme a me erano partiti due giovani non credenti, invitati da due ragazzi che conoscevo; volevano fare un’esperienza africana, conoscere la gente e la realtà.
Durante l’incontro, uno di loro si presentò dicendo di essere ateo; il missionario tradusse l’affermazione in lingua locale; immediatamente i giovani africani scoppiarono in una risata prolungata a cui fecero seguito alcune considerazioni; il missionario tradusse per noi le considerazioni dei giovani africani che ovviamente riguardavano l’affermazione della non esistenza di Dio; a quel punto i giovani mozambicani ci chiesero, nell’ipotesi che Dio non esistesse, chi avesse creato il fiume, quale uomo avesse costruito le montagne intorno al lago, chi fosse l’artista che ha posizionato le stelle, chi continua ad alimentare il calore del sole?
In Africa nessuno è ateo: c’è chi è cristiano, chi musulmano; anche gli animisti, i quali parlano di uno spirito presente nella natura, sanno che c’è qualcuno al di sopra di tutto e di tutti che governa tutto e tutti.
Secondo la maggior parte degli africani solo una persona pazza o che vuole scherzare può dire che Dio non esiste; quest’affermazione ha generato la risata dei giovani.
La semplicità di questo ragionamento mi ha profondamente toccato. Anche in un recente viaggio in Etiopia ho visto tanti giovani partecipare alla festa della domenica delle Palme: migliaia di ragazzi religiosi forse anche perché semplici e concreti. Il profondo, semplice e robusto ragionamento teologico dei giovani del Mozambico nasce da uno stretto legame fra idee e realtà, fra l’osservazione ed il ragionamento, fra il fiume e Dio; non c’è nulla di virtuale, non ci sono bugie.
L’incontro fra persone e fra culture è straordinariamente arricchente: abbiamo tanto da insegnare e tanto da imparare. Nella mia libreria c’è un pallone da calcio fatto con le foglie del banano tenute insieme da una rete di corda… me lo hanno regalato dei bambini Rwandesi pensando all’Italia campione del mondo nel 2006 con tanta speranza per i mondiali di calcio che nel 2010 saranno in Africa.
Lo guardo ogni giorno: mi risveglia l’amore per l’Africa, gli africani, mi richiama alla semplicità.
don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it
