
il terremoto di Haiti ispiri la nostra preghiera e la nostra penitenza! Vogliamo inoltre pregare con grande forza per l’unità dei cristiani cioè di tutti coloro che credono in Gesù: cattolici, anglicani, evangelici, luterani, metodisti, calvinisti, ortodossi, valdesi….L’unità è un grande dono e una grande testimonianza.
Approfondimenti
Discorso del Santo Padre Benedetto XVI agli eccellentissimi membri del Corpo Diplomatico, clicca qui.

Qualche giorno prima di Natale sono stato invitato da un gruppo di giovani, una dozzina tra i 20 e i 30 anni, per una serata di fraternità, preghiera e riflessione; dopo una gustosa cenetta ci siamo seduti nel salotto della casa che ci ospitava.
Un giovane, studente universitario, dopo aver dichiarato di essersi allontanato dalla chiesa e dalla S. Messa domenicale nel periodo dell’adolescenza, ha espresso una domanda che mi ha profondamente toccato; mi ha chiesto come mai in parrocchia, nei tanti gruppi giovanili da lui frequentati, nessuno gli avesse mai presentato una visione positiva della sessualità; diceva:“perché nessuno mi ha mai spiegato il significato della castità?”.
Nel suo intervento spigò che solo ultimamente, aveva sentito dire che la castità è libertà e sincerità, che genera gioia, novità e stupore, che esiste una castità “prima e dopo” il matrimonio, Dopo il suo intervento, ha preso la parola una giovane di circa 24 anni, con i capelli lunghi e neri, anch’essa lamentando che la chiesa parla poco ai giovani del matrimonio, della vita di coppia, della convivenza.
Dopo questi interventi tutti i ragazzi, uno dopo l’altro, mi hanno manifestato il desiderio di ascoltare dai sacerdoti l’insegnamento di Gesù e della Chiesa sulle grandi questioni della vita dei giovani: lo studio, l’università, il lavoro, gli affetti, l’uso dei soldi, le fragilità, la vocazione, le ferite psicologiche, il perdono, la sessualità, il rapporto con il proprio corpo, la malattia, la giustizia sociale, sono il pane quotidiano della vita di un giovane. Una ragazza lamentava che talvolta non viene fatta una proposta di Fede capace di dare speranza alla vita; l’affermazione della stessa presenza di Gesù in mezzo a noi, la più grande ricchezza che possediamo, è oscurata da discussioni astratte.
Fra le grandi questioni del mondo giovanile voglio ricordare la difficoltà di tanti ottimi giovani a trovare un compagno o una compagna con cui creare una famiglia ed avere dei bambini; i ritmi della nostra vita, l’individualismo dilagante spesso rendono difficile il semplice incontro con altri coetanei. All’inizio di questo nuovo anno vorrei chiedere a tutti una grande preghiera per i giovani che cercano la loro strada; vorrei chiedere, in particolare, a tutti i giovani fidanzati ed alle giovani coppie a non chiudersi in se stesse; nella persona che sta al loro fianco hanno ricevuto un grande dono da Dio ed è giusto che aiutino i propri amici ad incontrarsi. Dio ama chi dona con gioia, chi non pensa solo a se stesso ed è attento alle situazioni difficili della vita degli altri.
don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it
Primo Piano
GIORNATA DI RIFLESSIONE EBRAICO-CRISTIANA
Si celebrerà il 17 gennaio 2010 l’annuale “Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei”. Anche quest’anno prosegue la comune riflessione dedicata ai Dieci Comandamenti, in vista della quale è stato prodotto il sussidio “Ricordati del giorno di Sabato per santificarlo (Es 20,8)”, curato dall’Ufficio Nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e scaricabile dal sito www.chiesacattolica.it/ecumenismo. L’opuscolo, corredato anche di una proposta di schema celebrativo, porta la firma di S. E. Mons. Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni-Narni-Amelia e già Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo e del Rabbino Giuseppe Laras, Presidente dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia.
SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI
Il tema della Preghiera per l’unità dei cristiani del 2010 si collega al ricordo della Conferenza missionaria internazionale di Edimburgo che viene riconosciuta come l’inizio ufficiale del Movimento ecumenico moderno. Nei giorni 14-23 del giugno 1910, oltre mille delegati, appartenenti ai diversi rami del Protestantesimo e dell’Anglicanesimo, a cui si unì anche un ortodosso, si incontrarono nella città scozzese per riflettere insieme sulla necessità di giungere all’unità al fine di annunciare credibilmente il Vangelo di Gesù. A cento anni di distanza la tensione missionaria che riunì quei cristiani può aiutarci a riflettere sul legame che c’è tra missione e comunione nella vita dei cristiani. Sappiamo bene, infatti, che l’evangelizzazione è tanto più efficace quanto più i discepoli di Gesù possono mostrare la loro comunione, la loro unità. Del resto lo stesso Maestro li aveva avvertiti: “Da questo riconosceranno che siete miei discepoli, se vi amerete gli uni gli altri”. Queste parole del Signore fanno emergere ancor più la contraddizione che c’è tra le divisioni dei cristiani e l’obbligo che comunque essi hanno di un annuncio credibile. D’altra parte non possiamo certo rinviare la comune testimonianza evangelica fino al giorno in cui sarà ristabilita la nostra piena comunione. E comunque sappiamo anche che la prima testimonianza è la nostra comunione. Nel sito internet www.chiesacattolica.it/ecumenismo tutte le informazioni riguardanti il momento celebrativo.
LOTTA ALLA POVERTÀ OGGI. OLTRE LA CRISI, APPUNTI PER IL FUTURO
Nell’anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale e in vista dell’Expo 2015 dedicato al tema Nutrire il pianeta, energia per la vita, il convegno propone una riflessione a più voci sugli effetti della crisi a livello globale e su che cosa significhi in questo nuovo quadro l’impegno per uno sviluppo più equo e sostenibile. A partire dalla consapevolezza – costantemente richiamata dal magistero sociale della Chiesa e ribadita dall’enciclica Caritas in Veritate – del ruolo centrale del fattore umano e dei legami sociali nei processi economici, gli esperti si interrogheranno sulla possibilità di realizzare una maggiore giustizia economica entro il nuovo panorama internazionale.
Il convegno sarà suddiviso in una mattinata di relazioni assembleari, cui seguiranno, nel pomeriggio, attività di laboratorio, con otto possibili aree tematiche diverse. Per info: http://www.chiesadimilano.it/cdm/
“SE VUOI COLTIVARE LA PACE, CUSTODISCI IL CREATO”
Venerdì 15 gennaio 2010 avrà luogo il seminario di studio organizzato dall’Istituto Toniolo sul tema del Messaggio Pontificio per la Giornata Mondiale della Pace. Il titolo dell’incontro è “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”; interverranno al dibattito mons. Mario Toso e Simone Morandini.
Per info: www.azionecattolica.it
GIOVANI E LAVORO, NASCE OPPORTUNITY
Un gioco per una nuova cultura del lavoro fondata sul Vangelo.
Si chiama Opportunity ed è un gioco da tavolo nato dalla passione di alcuni Animatori di Comunità impegnati nel Progetto Policoro promosso dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, dalla Caritas Italiana in collaborazione con la Cooperativa Il Segno di Fuscaldo, in provincia di Cosenza. Il gioco coniuga l’annuncio fraterno del Vangelo di Gesù, la passione solidale per una nuova cultura del lavoro, la sfida cooperativa del mettersi insieme per fare impresa. Ulteriori informazioni sono disponibili nel sito internet www.progettopolicoro.it ma soprattutto su www.opportunitygame.it.
MESSA IN DIECI MOSSE – I verbi per vivere in pieno la celebrazione eucaristica
a cura di Giuseppe Masiero, Antonio Mastantuono, Armando Matteo altri autori e curatori…
Convocare, riconciliare, lodare, ascoltare, rispondere, offrire, invocare, ricordare, spezzare, andare. Dieci verbi che abitano le nostre vite quotidiane, il lavoro, la famiglia, le relazioni. Dieci azioni ordinarie, molte volte semplici da compiere e molte altre faticose, costose. Dieci verbi “vivi”, insomma. Concentràti tutti insieme nello spazio e nel tempo centrali per il cammino di ogni credente: la celebrazione dell’Eucaristia. Dieci verbi per dieci “mosse”, quelle da compiere per vivere pienamente la messa. Un antidoto all’abitudine e all’indifferenza che impoveriscono le domeniche di tante comunità cristiane, finendo per far sfiorire, ai nostri occhi, la bellezza rigogliosa dell’incontro con il Signore.
Dieci verbi all’infinito, ma che ogni cristiano è chiamato, nella sua vita di fede, singolarmente e, soprattutto, insieme nella Chiesa, a declinare all’indicativo presente. Per info: http://www.editriceave.it/catalogo/libro/614/