Archivi per la categoria ‘Equo Solidale’

Pazzi per l’equosolidale

mercoledì, 21 ottobre 2009

equo-metro

Il settore dell’equosolidale non risente della crisi economica, anzi è in espansione. Sempre più consumatori scelgono prodotti bio ed etici, mostrando sensibilità nei confronti dei Paesi in via di sviluppo, e promuovendo in tal modo giustizia sociale ed economia, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e l’ambiente.

I NUMERI Solo in Italia il mercato di questi prodotti è passato dai 39 milioni di euro fatturati nel 2007 ai 43,5 milioni di euro del 2008 (+20%), con un valore nel mondo che va dai 2,3 ai 2,9 miliardi di euro (dati Fairtrade). Dal caffè al cacao, dal miele all’ananas, dal tè al cotone. Nel circuito equosolidale ogni singolo prodotto viene lavorato nel pieno rispetto delle norme ambientali e dei diritti dei lavoratori dei Paesi in via di sviluppo.

“SPESA GIUSTA” Per allargare questa piccola nicchia di prodotti e di consumatori “etici attivi”, dal 17 al 25 ottobre torna la sesta edizione di “Io faccio la spesa giusta”, iniziativa organizzata da Fairtrade Italia, il marchio che certifica la provenienza dei prodotti. Sono oltre 3.000 i punti vendita che hanno aderito all’evento ed espongono il marchio Fairtrade: Auchan, Coop, Conad, NaturaSì e Botteghe del Mondo sono solo alcuni. Tra i marchi più famosi che utilizzano materie prime Fair trade anche Ben & Jerry e Sturbucks.

(BRUNELLA DI MARTINO – Tratto da MetroNews.it – 14/10/2009)

M’illumino di meno

sabato, 31 gennaio 2009

M’illumino di meno

Ciao a Tutti,

dopo la riunione di solidale abbiamo deciso di dare un segnale con la nostra botteguccia a M’ILLUMINO DI MENO in collaborazione con Caterpillar su radio2 che su internet potete trovare all’indirizzo:
http://milluminodimeno.blog.rai.it/
oppure
http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/.

VENERDì 13 FEBBRAIO dalle ore 17 CI TROVIAMO NEL CORTILE PER ORGANIZZARE UNA MERENDA AL BUIOCON TUTTE LE CANDELE PER IL CORTILE E LE LUCI SPENTE IN BOTTEGA (un po’ come il blackout del 19 dicembre :) ))).
ASPETTIAMO I VOSTRI DOLCI DI RICICLO (caldeggiamo panettoni con creme varie o torte di panettone e cacao: insomma panettoni e i panettoncini qui in bottega vanno mangiati!!!)..

venite, con tutti i vostri amici FATE GIRARE LA VOCE!!!

Caro e Vale
Migrando – la bottega

 All’iniziativa “M’illumino di meno” partecipano anche il Comune di Ferno e la Parrocchia S. Martino e S. Antonio di Ferno.
Il primo dalle 18.00 spegnerà l’illuminazione intorno alla sala del consiglio, il secondo, sempre dalle 18.00, spegnerà l’illuminazione esterna del campanile.

Comunicare la Mondialità ai piccoli

domenica, 18 gennaio 2009

Comunicare la mondialità ai piccoli

Si terrà presso la sede di Migrando la bottega, cortile di via pozzi 7 a Busto Arsizio a partire da lunedì 2 febbraio, per due lunedì al mese dalle 21 alle 23

Il corso è rivolto ad adolescenti, giovani e adulti.
E’ possibile rilasciare crediti formativi agli studenti delle scuole superiori.

Il fine è quello di formare degli operatori che terranno un mini ciclo di incontri presso le scuole de amicis sulla mondialità e in particolare sui paradossi e le sfide del commercio equo e solidale.

Il corso ha il patrocinio della Provincia di Varese ed è promosso grazie alla collaborazione di Elaborando Coop. Soc., Migrando La Bottega e PIME.

Cos’è un “prezzo equo”?

sabato, 17 gennaio 2009

Il prezzo dei prodotti Altromercato viene stabilito dialogando con i produttori ed è definito dopo un periodo di confronto. Il prezzo equo Altromercato vuole dunque creare opportunità di sviluppo per i produttori, garantendo loro un giusto compenso per il loro lavoro. Ma cosa c’è dietro a un prezzo?

Cos'è un

Ctm altromercato garantisce ai produttori un PREZZO EQUO per i loro prodotti, come viene definito sia dal 5° criterio di IFAT, la Federazione Mondiale del Fair Trade, sia dalla Carta dei Criteri di AGICES, l’Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale. Ciò significa che i prezzi Altromercato sono costruiti in modo tale da garantire ai produttori un compenso minimo garantito, che va al di là delle oscillazioni di mercato. Tale giusto compenso permette ai fornitori del Sud del mondo una vita dignitosa e tiene conto sia dei costi delle materie prime, dell’attrezzatura e del lavoro, sia della realizzazione di alcuni progetti di sviluppo a beneficio della comunità.

Riconoscere il giusto prezzo ai prodotti dei contadini e degli artigiani del Sud del mondo è possibile anche grazie alla natura not-for-profit del Consorzio Ctm altromercato, inteso sia come centrale di importazione che come rete di distribuzione composta da Botteghe del Mondo. I margini per la distribuzione, infatti, non alimentano il profitto di nessuno, ma sono fissati in modo da assicurare la sostenibilità della centrale operativa e delle Botteghe; gli eventuali utili sono poi reinvestiti per aumentare l’efficacia dell’azione di commercio equo e solidale. Il prezzo equo è infatti soltanto uno degli strumenti per incentivare l’autosviluppo dei produttori, altri strumenti non meno importanti sono ad esempio il prefinanziamento e la continuità dei rapporti commerciali.

Il prezzo equo: uno dei criteri del commercio equo e solidale

Secondo i criteri IFAT (International Fair Trade Association) per le organizzazioni fair trade, “è considerato equo un prezzo concordato fra le parti tramite il dialogo e la partecipazione, che garantisca una retribuzione equa per i produttori ma che allo stesso tempo sia sostenibile dal mercato. Laddove esistono prezzi equi minimi (fair minimum price and premium) stabiliti a livello internazionale, questi sono rispettati“. Inoltre, gli importatori garantiscono ai propri produttori partner il prefinanziamento della produzione e il pagamento tempestivo.

Anche AGICES, l’Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, elenca tra i Criteri generali adottati dalle organizzazioni di commercio equo e solidale il pagamento di “un prezzo equo che garantisca a tutte le organizzazioni coinvolte nella catena di commercializzazione un giusto guadagno; il prezzo equo per il produttore è il prezzo concordato con il produttore stesso sulla base del costo delle materie prime, del costo del lavoro locale, della retribuzione dignitosa e regolare per ogni singolo produttore“.
Al prezzo equo, come per altro anche agli altri criteri del commercio equo e solidale, si arriva attraverso un confronto. Il prezzo deve coprire l’intero costo della produzione del bene, incluse le spese sociali ed ambientali. Questo prezzo deve essere tale da fornire ai produttori uno stile di vita accettabile ed un margine per gli investimenti futuri. Generalmente, le organizzazioni impegnate nell’importazione dei prodotti accettano i calcoli proposti dai produttori e in ogni caso viene garantito un prezzo minimo. La considerazione dei costi sociali ed ambientali nel prezzo di un prodotto è un’idea che è stata da sempre condivisa da organizzazioni internazionali quali l’ONU e l’Unione Europea ed è alla base del concetto di “ecotassa” sostenuto dai movimenti ambientalisti.

È un errore credere che un prezzo giusto per i produttori comporti necessariamente prezzi superiori alla media per i consumatori: circa la metà dei prodotti del commercio equo ha un prezzo superiore a quello di mercato e l’altra metà ha un prezzo addirittura inferiore. Molti prodotti sono altamente concorrenziali grazie all’assenza di intermediari nella catena di distribuzione e al contributo prezioso dei volontari.

I prezzi equi di Ctm altromercato

I prodotti Altromercato hanno un prezzo giusto che remunera dignitosamente i produttori, che non implica sfruttamento né speculazione, un prezzo equo che sostiene progetti di autosviluppo. Altromercato offre, infatti, ai propri fornitori continuità nei contratti e un prezzo minimo garantito per i loro prodotti, aldilà delle anomalie del mercato, fissato in base alle esigenze reali dei produttori (costo del lavoro, costo delle materie prime e progetti di sviluppo) e comunque sempre superiore a quello di mercato. Un sovrapprezzo viene inoltre assicurato per il sostegno di progetti autogestiti e, per quanto riguarda gli alimentari, viene riconosciuto un premio ulteriore per i prodotti a coltivazione biologica. Nel caso in cui le quotazioni di mercato superino il prezzo offerto, Ctm altromercato procede ad un adeguamento del prezzo che non passa attraverso la borsa ma raggiunge direttamente i produttori e le loro organizzazioni. Contro la logica delle speculazioni di borsa, il commercio equo e solidale di Ctm altromercato assicura inoltre il prefinanziamento fino al 50% dell’ordine, continuità e durata dei contratti e redditi dignitosi ai produttori.