
A Benedetto XVI le teorie sull’ evoluzionismo non convincono affatto. Sono “irragionevoli”. Durante la messa il Papa teologo ha invitato i cattolici desiderosi di capire, a porsi una domanda – “che cosa esiste all’origine?” – tenendo presente che “i conti sull’uomo, senza Dio non tornano”, così come “i conti sul mondo, su tutto il vasto universo, senza di Lui non tornano”.
Le possibilità di risposta, ha spiegato il Papa, sono solo due: o “è la Ragione creatrice, lo Spirito che opera tutto e suscita lo sviluppo o è l’Irrazionalità che, priva di ogni ragione, stranamente produce un cosmo ordinato in modo matematico e anche l’ uomo e la sua ragione”. Se così fosse, sarebbe allora ‘’il risultato casuale dell’ evoluzione e quindi in fondo anche una cosa irragionevole”.
Poi ha ricordato: “Noi cristiani diciamo: credo in Dio padre, creatore del cielo e della terra, credo nello spirito creatore. Noi crediamo che all’origine c’è il verbo eterno, la Ragione e non l’Irrazionalità”.
Sin dai tempi dell’Illuminismo “almeno una parte della scienza si impegna con solerzia a cercare una spiegazione del mondo in cui Dio diventi superfluo” ma, ha ripetuto, alla fine “i conti non tornano” mai.
“Oggi che conosciamo le patologie e le malattie mortali della religione e della ragione, le distruzioni dell’ immagine di Dio a causa dell’odio e del fanatismo, e’ importante dire con chiarezza in quale Dio noi crediamo” ha aggiunto il Pontefice, che si è soffermato a riflettere sul “volto umano di Dio” e sul fatto che la fede richiama alla responsabilità.
Tratto da Ansa.it

