Incontriamoci al CINEMA
10 martedi per incontrarsi vedere un film e confrontarsi.
Inizio spettacoli ore 21.00
per maggiori info:
Cinema Teatro San Giovanni Bosco – Busto A.
Vareseweb
Incontriamoci al CINEMA
10 martedi per incontrarsi vedere un film e confrontarsi.
Inizio spettacoli ore 21.00
per maggiori info:
Cinema Teatro San Giovanni Bosco – Busto A.
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Ciao,
per tutti quelli che al precedente incontro di Scuola della Parola a Gallarate non erano presenti, metto il brano tratto dal Vangelo di Giovanni su cui hanno meditato i Giovani, in vista della serata di confronto di giovedi 18 gennaio.
1 Quando il Signore venne a sapere che i farisei avevan sentito dire: Gesù fa più discepoli e battezza più di Giovanni 2 – sebbene non fosse Gesù in persona che battezzava, ma i suoi discepoli -, 3 lasciò la Giudea e si diresse di nuovo verso la Galilea. 4 Doveva perciò attraversare la Samaria. 5 Giunse pertanto ad una città della Samaria chiamata Sicàr, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: 6 qui c`era il pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. 7 Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: “Dammi da bere”. 8 I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi. 9 Ma la Samaritana gli disse: “Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?”. I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani. 10 Gesù le rispose: “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva”. 11 Gli disse la donna: “Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest`acqua viva? 12 Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?”. 13 Rispose Gesù: “Chiunque beve di quest`acqua avrà di nuovo sete; 14 ma chi beve dell`acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l`acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”. 15 “Signore, gli disse la donna, dammi di quest`acqua, perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere acqua”. 16 Le disse: “Và a chiamare tuo marito e poi ritorna qui”. 17 Rispose la donna: “Non ho marito”. Le disse Gesù: “Hai detto bene “non ho marito”; 18 infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non è tuo marito; in questo hai detto il vero”. 19 Gli replicò la donna: “Signore, vedo che tu sei un profeta. 20 I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare”. 21 Gesù le dice: “Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. 22 Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23 Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. 24 Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità”. 25 Gli rispose la donna: “So che deve venire il Messia (cioè il Cristo): quando egli verrà, ci annunzierà ogni cosa”. 26 Le disse Gesù: “Sono io, che ti parlo”. 27 In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che stesse a discorrere con una donna. Nessuno tuttavia gli disse: “Che desideri?”, o: “Perché parli con lei?”. 28 La donna intanto lasciò la brocca, andò in città e disse alla gente: 29 “Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Messia?”. 30 Uscirono allora dalla città e andavano da lui.31 Intanto i discepoli lo pregavano: “Rabbì, mangia”. 32 Ma egli rispose: “Ho da mangiare un cibo che voi non conoscete”. 33 E i discepoli si domandavano l`un l`altro: “Qualcuno forse gli ha portato da mangiare?”. 34 Gesù disse loro: “Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. 35 Non dite voi: Ci sono ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. 36 E chi miete riceve salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché ne goda insieme chi semina e chi miete. 37 Qui infatti si realizza il detto: uno semina e uno miete. 38 Io vi ho mandati a mietere ciò che voi non avete lavorato; altri hanno lavorato e voi siete subentrati nel loro lavoro”. 39 Molti Samaritani di quella città credettero in lui per le parole della donna che dichiarava: “Mi ha detto tutto quello che ho fatto”. 40 E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregarono di fermarsi con loro ed egli vi rimase due giorni. 41 Molti di più credettero per la sua parola 42 e dicevano alla donna: “Non è più per la tua parola che noi crediamo; ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo”.
Giovanni 4,1-42
Per quelli che poi, vogliono uno spunto da cui partire a meditare consiglio di visitare il sito: della diocesi di Capua che ci viene in aiuto con un “commento” al Vangelo di Giovanni.
Buona lettura e buona riflessione.
A giovedi

Ciao a tutti,
Volevo far pubblicità ad una iniziativa guidata dalla FONDAZIONE CULTURALE di Gallarate, dal titolo: “Tutti i versi della Bibbia”
al Teatro del Popolo – via Palestro 5 – Gallarate ore 21.00.
Intervengono: il poeta Davide Rondoni, Armando Torno, editorialista del Corriere della sera, Davide Brullo, traduttore del libro della Sapienza (ed. Medusa 2006). La serata è completata dalla lettura di alcuni brani dall’Ecclesiaste e dal Libro della Sapienza.
Quanti versi contiene la Bibbia? E quanti scrittori si sono ispirati al “libro dei libri” per cantare l’amore terreno e perfino l’eros? La Bibbia non è solo il testo fondamentale della tradizione giudaico-cristiana, ma anche un vasto giacimento poetico. Con i poeti Davide Rondoni e Davide Brullo, e il saggista Armando Torno, si presentano dunque gli aspetti letterari della Bibbia, a partire dai grandi libri poetici in essa contenuti – l’Ecclesiaste, i Salmi, il Libro della Sapienza – che sono stati modelli di riferimento, un vero pre-testo, per numerosi e tra loro diversi poeti della storia dell’occidente.
Davide Rondoni ha pubblicato diversi libri di poesia tra cui Il bar del tempo, e Avrebbe amoto chiunque con i quali ha ottenuto i più importanti premi in Italia. Le sue poesie sono presenti nelle migliori antologie italiane di poesia contemporanea. E’ tradotto in volume o riviste in Francia, Spagna, in Russia, negli Stati Uniti. Dirige collane di poesia de Il saggiatore e Marietti. E’ autore di teatro e di programmi televisivi di letteratura. Ha fondato e diretto la rivista clanDestino. Dirige il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna.
Armando Torno, editorialista del Corriere della Sera, ha diretto le pagine Cultura del Corriere e pre 13 anni l’inserto culturale del Sole24Ore. Tra i numerosi libri pubblicati: Quel che resta di Dio. Cinque percorsi alla ricerca della fede, La moralità della violenza. Considerazioni sul male della storia, Senza Dio? Due secoli di riflessioni tra speranza e negazione, Pro e contro Dio. Tre millenni di ragione e di fede.
Davide Brullo è uno dei giovani più interessanti nel panorama della poesia italiana. Redattore del settimanale culturale Il Domenicale e del trimestrale di critica letteraria Atelier, ha pubblicato due libri in versi – Annali; Annali. Lustro. Ha inoltre curato la traduzione, dall’antico testamento, di alcuni salmi e di tre profeti minori – Scanni, oltre a una versione poetica del libro della Sapienza.
PER INFO:
Tel. 0331784140
FONDAZIONE CULTURALE “1986 GALLARATE CITTA’” ONLUS
Via Palestro, 5 Gallarate VA
www.fondazioneculturalegallarate.it
e-mail: fondazione@comune.gallarate.it

Se avremo il coraggio dell’autenticità quando falsità e
compromesso sono più comodi: la verità ci renderà liberi.
Se costruiremo la giovinezza nel rispetto della vita e
nell’attenzione dell’uomo in un mondo malato d’egoismo: daremo testimonianza di amore.
Se, in una società deturpata dall’odio e dalla violenza, sapremo
accogliere e amare tutti, saremo costruttori e artigiani della pace:
“I giovani e la pace camminano insieme”.
Se sapremo rimboccarci le maniche davanti al male, al dolore, alla disperazione: saremo, come Maria, presenza amica e discreta che si dona gratuitamente.
Se avremo il coraggio di dire in famiglia, nella scuola, tra gli amici che Cristo è la certezza: saremo sale della terra.
Comunità di Taizé
Giovani del nuovo millennio, non usate male la vostra libertà!
Non sciupate la grande dignità di figli di Dio che vi è stata donata!
Giovanni Paolo II
E’ con grandissima gioia che annuncio il superamento delle 1000 visite al sito dell’Oratorio di ferno.
E per essere precisi, questa quota è stata superata alle 07:33:01 di questa mattina, 8 Gennaio.
Un ringraziamento a tutti quelli che partecipano alla costruzione e all’aggiornamento del sito e un saluto particolarissimo a tutti quelli che lo visitano.
Stefano