Archivio di maggio 2007

Corso ANIMAtori 2007

giovedì, 3 maggio 2007

Corso Animatori

Eccoci anche quest’anno, ad un mese dalla fine della scuola, a proporre il Corso di formazione per gli Animatori del Grest estivo 2007.
Un nuovo Slogan per un nuovo percorso formativo che tiene conto dei passi fatti in questi mesi dai ragazzi che hanno animato la domenica in oratorio.
Il corso di quest’anno, che per la prima volta è stato pensato e verrà gestito quasi esclusivamente dai Giovani, è caratterizzato da tre serate infrasettimanli e da altre giornate nei mesi di Maggio e Giugno.
Il corso è OBBLIGATORIO per quei ragazzi che hanno il desiderio di donare un mese delle loro vacanze ai bambini dai 5-6 anni ai 15 anni (ovvero che abbiano frequantato dalla prima elementare alla terza media).
Il loro compito sarà quello di animare le giornate in oratorio, con impegno, determinazione, collaborazione, creatività e fantasia.
I ragazzi devono avere almeno 15 anni e completato il primo ciclo di studi (per intenderci, possedere la licenza media).

Il corso si svilupperà in queste giornate:

      Giovedi 3 Maggio ore 21:00 in Oratorio per la serata teorica
      Giovedi 10 Maggio ore 21:00 in Oratorio per la prima serata pratica
      Giovedi 17 Maggio ore 21:00 in Oratorio per la seconda serata pratica
      Venerdi 25 Maggio ore 16:00 per la presentazione del Grest 2007 ad Assago
      Giovedi 31 Maggio ore 20:30 per la S.Messa nella chiesa di S.Maria
      Sabato 2 Giugno ore 8:00 per partecipare alla Professione di Fede dei ragazzi di terza superiore a Ghiffa (VB)
      Sabato 9 e Domenica 10 Giugno in cui si ultimeranno i preparativi in vista dell’inizio dell’oratorio estivo

Gli orari potrebbero subire dei cambiamenti; nel caso verranno segnalati nel calendario “meseXmese”.

Nel caso di mancata partecipazione ad una delle giornate, è consigliabile avvisare mandando una mail al vicario parrocchiale o al webmaster oppure telefonando al Don, alla Suora oppure a uno dei Giovani.

Un ultimo saluto di incoraggiamento a tutte le persone coinvolte,
perchè possano lavorare e imparare al meglio, in vista di un servizio alla comunità e principalmente ai giovanissimi, nella speranza (con l’aiuto di Dio) che possa essere, per tutti, un esperienza serena, di gioia, di incontro e di comunione fraterna.

Mio fratello è figlio unico: fratelli tra il rosso e il nero.

mercoledì, 2 maggio 2007

locandina Mio fratello è figlio unico

Latina Anni’60.

Accio (Elio Germano) e Manrico (Riccardo Scamarcio) due fratelli apparentemente lontani tra loro legati solo dal legame saguigno. Uno rigido, chiuso in un’ideologia ottusa e incapace di farsi voler bene, l’altro vitale, coraggioso, aperto al mondo e agli altri, e per questo ben voluto ed amato da tutti. Uno fascista, l’altro comunista. Alla loro storia fa da sfondo un’Italia alla ricerca di un’unità politica nazionale, ma incapace di aprirsi all’altro e scendere a compromessi. Uno sfondo che non fa solo da cornice alla vicenda, ma ne diventa il vero protagonista. E’, infatti, facile ritrovare nella personalità di Accio quell’incertezza che caratterizza un Paese ancora troppo fragile e diviso per definirsi tale. Questa sua incertezza si riversa nel rapporto con il fratello, un rapporto di odio e amore, apparentemente incociliabile, ma che nel finale ritrova pace nell’accettazione di quelle che sono le diversità di entrambi.

La peculiarità della pellicola sta nella magistrale capacità del regista, Daniele Luchetti, nel fare dei personaggi l’anima della Storia, grazie ad accorgimenti come primi piani ravvicinati, o il ricorrente utilizzo della camera a mano, che sottolineano l’importanza dell’espressività e del particolare.

Un’altra nota positiva dell’opera è il ricco e professionale cast di attori: Germano risulta fenomenale nel ricreare il difficile protagonista, proponendo la giusta miscela tra strafottenza e una celata timidezza che tiene testa all’idolo Scamarcio, reo uscire poco allo scoperto, perchè troppo impegnato a valorizzare il taglio dei suoi occhi; fantastica la figura della madre, impersonificata da Angela Finocchiaro, simpatica e popolare; Zingaretti forse a causa dell’ideologia che rappresenta, riscuote più simpatie nel ruolo del celebre commissario Montalbano.

Strepitosa la colonna sonora, prezioso aiuto nel ricreare l’atmosfera di quegli anni.

Un film storico che si cura più dei soggetti che degli avvenimenti e sottolinea l’importanza del legame familiare, un valore che purtroppo nella società contemporanea viene sempre più snobbato e messo in pericolo.”

La crescita di un’anima raccontata attraverso la forza dell’umanità ”

Da vedere.

Number 23

mercoledì, 2 maggio 2007

The number 23

Un altro film con Jim Carry protagonista che ne mette in mostra la sua capacità di adattarsi a qualsiasi tipo di ruolo.
Probabilmente tutti se lo ricordano per il ruolo di Ace Ventura l’acchiappa animali ma Jim ha fatto molto di più.
Questo nuovo film, un thriller drammatico, ti tiene con gli occhi incollati allo schermo per tutta la durata del film con parecchia suspance;
il finale, poi non è proprio come ci si aspetta, ma l’insegnamento che trasmette ridona un insperato senso di umanità e giustizia.

Una breve trama:
Walter Sparrow il giorno del suo compleanno riceve dalla moglie Agatha un libro dal titolo “Il numero 23″. Sin dalle prime pagine, Walter inizia a trovare una serie di strane verosimiglianze tra la sua vita e le vicende del protagonista del libro, il detective Fingerling. Quello che però lo fa entrare in un grave stato di angoscia è il continuo riferimento all’eventuale morte dei suoi cari, il tutto a causa del misterioso ‘numero 23′…

Tratto da Cinematografo.it

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