Archivio di novembre 2007

Cristianità ristretta

mercoledì, 28 novembre 2007

Pesce rosso

Un pesce rosso in un lago, questa è un pò la mia reazione alla vista di una chiesa vuota in orario di Messa.
La S.Messa delle 18.30 al mercoledi stà diventando una tradizione, è un ottimo modo per non perdere la catechesi.
Appena entrato nella chiesa di S.Massimo mi avvolge una flebile luce, data da due lampade accese e dalla candela a fianco al tabernacolo e una melodia soffusa suonata dall’organista.
Mi sono seduto sulla terzultima panca e ho aspettato.
Eravamo io, l’organista e la sua musica e Gesù, padrone di casa atteso.
Esce il Parroco vestito di tutto punto, suona la campana e inizia la Messa…ma sono io l’unico partecipante?
Entra in una porta, dall’altra parte della chiesa. Allora capisco. Una decina di donne, una ragazza, erano già tutte pronte in attesa del Ministro del rito.
Inizia la Messa: “Sii fedele fino alla morte, dice il Signore, ti darò la corona della vita” (Apoc 2,10).
Un pensiero, però, mi frulla in testa; una chiesa così grande, ma i fedeli?
Certo, è bello vedere le panche piene, la cappella calda (forse troppo), la gente che risponde a voce alta. Ma è veramente tutto qui?
E’ orribile, quando d’inverno, la Messa passa dalla chiesa alla piccola cappella, è triste anche perchè fa capire che nn conviene riscaldare tutta la chiesa per poche persone, perchè ci sono così poche persone?
Però, fa diventare tutto famigliare, un ritorno agli inizi, di quando i primi cristiani si trovavano intorno a un crocifisso con un pezzo di pane e un poco di vino (almeno questo è lo stereotipo nella mia testa).
E allora quale realtà accettare?
Non so, ma… “andate in pace, e sappiate testimoniare con le vostre azioni l’Amore di Gesù Cristo.”

un saluto
e Buon Avvento a tutti

Coro Dalakopen

giovedì, 15 novembre 2007


homePage Dalakopen

In occasione della festa di S. Martino, il comune di Ferno ha organizzato un concerto a sole voci (sabato 10 novembre) nella chiesa dedicata al nostro Santo patrono. Ad esibirsi è stato il “Coro Dalakopen” di Verghera di Samarate, diretto dal pluripremiato compositore Pietro Ferrario. Il repertorio proposto è stato molto vasto, dalla polifonia classica a quella contemporanea, ed è stato suddiviso in due parti, la prima ha presentato musica sacra, la seconda musica profana.

Questo tipo di concerto ci ha permesso di assaporare le magiche sinfonie che la voce può creare, anche in assenza della musica, e di scoprire nuove melodie. Ogni canzone è stata presentata tramite una breve introduzione che, allo stesso tempo, si è rivelata una riflessione su alcune parti di brano.

Devo dire che il concerto non è stato per nulla noioso, nonostante si trattasse di un genere di musica non comune. Io, personalmente, ho apprezzato molto le canzoni proposte nella seconda parte, perchè più frizzanti e allegre e forse perchè più orecchiabili rispetto ai canti sacri. In conclusione sono stata contenta di avere avuto l’occasione di partecipare a questo concerto che mi ha dato la possibilità di scoprire il coro Dalakopen. Non era certo una serata che invogliava ad uscire di casa per il vento e il freddo, ma ne è valsa proprio la pena!

Al termine del concerto che ci aveva scaldato il cuore, ci aspettavano castagne e vin brulé, per riscaldare anche la sera!

Per chi volesse ulteriori informazioni riguardo il coro Dalakopen può visitare il sito www.dalakopen.it

Coro Dalakopen

Il Santo del giorno

domenica, 11 novembre 2007

http://www.santiebeati.it/
I santi di oggi 11 novembre 2007

San MARTINO DI TOURS Vescovo
Sabaria (ora Szombathely, Ungheria), 316-317 – Candes (Indre-et-Loire, Francia), 8 novembre 397
Secondo la tradizione avrebbe dato prova della sua carità e anche per il prossimo tagliando in due il suo mantello e donandone metà ad un povero. Si ritirò a Ligugé, presso Portier…
http://www.santiebeati.it/dettaglio/25050

San MENNA D’EGITTO Eremita
+ 300 circa
Nonostante la sua figura sia storicamente discussa, Menna è tuttora il santo più popolare in Egitto. Sul suo sepolcro si sviluppò una città (in arabo Karm Abu Mina), detta per i mi…
http://www.santiebeati.it/dettaglio/77200

San MENNA DEL SANNIO Eremita
http://www.santiebeati.it/dettaglio/77250

San VERANO DI VENCE Vescovo
Sec. V
http://www.santiebeati.it/dettaglio/90431

San BARTOLOMEO IL GIOVANE DI GROTTAFERRATA (O DI ROSSANO)
Rossano, Calabria, 980 c. – 1055 c.
Nacque a Rossano (Cs) nel 980 circa da una nobile famiglia, originaria di Costantinopoli. Fu battezzato con il nome di Basilio e fu istruito ed educato dai monaci del monastero di …
http://www.santiebeati.it/dettaglio/90509

San GIOVANNI L’ELEMOSINIERE Vescovo patriarca di Alessandria d’Egitto
Cipro, 556 – Alessandria d’Egitto, 617
San Giovanni Elemosiniere nasce intorno al 556 nell’isola di Cipro, ad Amatonte. Sin dall’infanzia si manifestarono nel piccolo Giovanni i segni della santità. Ma ubbidendo alle vo…
http://www.santiebeati.it/dettaglio/90602

Santa MARINA DI OMURA Vergine e martire
+ Nagasaki, Giappone, 11 novembre 1634
Giapponese di nascita, già giovanissima divenne terziaria con voti privati religiosi. Fu accusata di collaborazionismo con i missionari occidentali, venne così arrestata e bruciata…
http://www.santiebeati.it/dettaglio/90885

San TEODORO STUDITA Abate
Costantinopoli, 758 – Calkite, Bitinia, 11 novembre, 826
San Teodoro Studita fu un monaco cristiano divenuto famoso per la sua zelante opposizione all’iconoclastia, per la regola monastica da lui introdotta e per il gran numero di liturg…
http://www.santiebeati.it/dettaglio/93382

San BERTUINO DI MALONE Vescovo
http://www.santiebeati.it/dettaglio/77210

Beata ALICE (MARIA JADWIGA) KOTOWSKA Vergine e martire
Varsavia, Polonia, 20 novembre 1899 – Piasnica presso Wejherowo, Polonia, 11 novembre 1939
La beata Alice (al secolo Maria Jadwiga Kotowska), professa della Congregazione delle Suore della Resurrezione di Nostro Signore Gesu’ Cristo, nacque a Varsavia, Polonia, il 20 nov…
http://www.santiebeati.it/dettaglio/93059

Beato VINCENZO EUGENIO BOSSILKOV Vescovo e martire
http://www.santiebeati.it/dettaglio/77220

————————————————–
Redazione Santi e Beati
http://www.santiebeati.itinfo@santiebeati.it

Lista Siti Cattolici: http://www.siticattolici.it
LaChiesa Liturgia: http://www.lachiesa.it/liturgia
————————————————–

Re saudita in visita dal Papa

mercoledì, 7 novembre 2007

Incontro tra il Papa e il Re saudita
Immagine tratta da ilGiornale.it

I giornali arabi non avevano esitato ad annunciarlo come ­storico. E’ davvero la prima visita in Vaticano del Custode delle due Sante Moschee (della Mecca e di Medina), come viene definito il sovrano saudita, sembra meritarsi quell’aggettivo. Non solo in quanto, appunto, una “prima” tra due Paesi tra i quali non esistono relazioni diplomatiche, ma soprattutto per quanto riferito nel pur scarno, come tradizione, comunicato ufficiale diffuso al termine del ­cordiale colloquio tra Benedetto XVI e re Abdullah bin Abdulaziz al-Saud. Durante il quale si è parlato della necessaria giusta soluzione ai conflitti mediorientali, c’è stata una importante ­menzione da parte vaticana della ­presenza positiva e operosa dei cristiani (ufficialmente l’Arabia Saudita è ­musulmana al 100%, ma in realtà ci vivono tra gli 1,5 e i 2 milioni di cristiani immigrati, con gravi limitazioni di culto), e il sollecitare alla collaborazione ­tra cristiani, musulmani ed ebrei per la promozione della pace, della giustizia e dei valori spirituali.
Trenta minuti, tanto­ è durato l’incontro, davvero importanti insomma. Seguiti da un tempo altrettanto lungo che ha visto il sovrano wahabita faccia a faccia con il cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone e il “ministro degli Esteri” della Santa Sede, monsignor Dominique Mamberti.
­I colloqui – si legge nel comunicato finale diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede – si sono svolti in un clima di cordialità e hanno permesso di toccare temi che stanno a cuore agli interlocutori. In particolare, si sono ribaditi l’impegno in favore del dialogo interculturale e interreligioso, finalizzato alla pacifica e fruttuosa convivenza tra uomini e popoli, e il valore della collaborazione tra cristiani, musulmani ed ebrei per la promozione della pace, della giustizia e dei valori spirituali e morali, specialmente a sostegno della famiglia.
­Nell’augurio di prosperità a tutti gli abitanti del Paese da parte delle Autorità vaticane –ancora scritto – si è fatto menzione della presenza positiva e operosa dei cristiani.
Non è ­mancato, infine, uno scambio di idee sul Medio Oriente e sulla necessità di trovare una giusta soluzione ai conflitti che travagliano la regione, in particolare quello israeliano-palestinese.
Re Abdullah, che indossava l’abito nazionale con la tunica blu e la mantella bianca e oro, è ­stato accolto calorosamente da Benedetto XVI, che gli si è fatto incontro nella sala del Tronetto stringendo entrambe le mani del sovrano tra le sue. Al termine del colloquio privato, il sovrano ha donato al Papa una spada in oro e pietre preziose, e un oggetto d’arte in oro e argento, raffigurante un uomo con un cammello sotto una palma.
Se quello di ieri è ­stata la prima volta che un re dell’Arabia Saudita si è recato in Vaticano, non si è trattato tuttavia del primo incontro tra autorità vaticane e saudite. Lo stesso Abdullah aveva infatti incontrato Giovanni Paolo II nel maggio del 1999, in occasione di un suo precedente viaggio in Italia, quando era viceministro della Difesa e comandante della Guardia nazionale. Anche il ministro degli Esteri Saud Al Faisal, negli anni passati era stato ricevuto per tre volte da Papa Wojtyla e più recentemente, appena due mesi fa, il 6 settembre, ha incontrato Benedetto XVI a Castelgandolfo.

tratto da Avvenire.it

Guarda il video su Sky TG24

Don Oreste Benzi

sabato, 3 novembre 2007

Don Oreste Benzi

Don Oreste Benzi, presidente e fondatore della comunità Papa Giovanni XXIII, è morto il 2 novembre, alle 2, nella sua abitazione a Rimini per un attacco cardiaco. Aveva 82 anni.

“E’ stato un infaticabile apostolo della carità a favore degli ultimi e degli indifesi facendosi carico di tanti gravi problemi sociali che affliggono il mondo contemporaneo” afferma Benedetto XVI.

L’esempio trascina, basta lasciarsi coinvolgere

giovedì, 1 novembre 2007

Le Repas des paysans
Le Repas des paysans – Museo del Louvre

Tutte le famiglie di ferno, in questi giorni, stanno ricevendo a casa il numero di novembre del Notiziario Parrocchiale “Il San Martino”.
Quello che vorrei fare io, è solo riprendere un articolo per far si che arrivi anche ai giovani un pò distratti.

Una terribile tempesta si abbatté sul mare. Lame affilate di vento gelido trafiggevano l’acqua e a sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio, come vomeri d’acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole dal fondo,
i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal fondo del mare.
Quando la tempesta passò, rapida com’era arrivata, l’acqua si placò e si ritirò.
Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano nell’agonia migliaia e migliaia di stelle marine.
Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.
Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno. Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo.
Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c’era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle di mare.
Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente.
All’improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani le stelle del mare e, sempre correndo, le portò nell’acqua. Poi tornò indietro e ripeté l’operazione.
Dalla balaustra di cemento, un uomo lo chiamò.
“Ma che fai, ragazzino?”
Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia” rispose il bambino senza smettere di correre.
“ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!” gridò l’uomo. “ e questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!”.
Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un’altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: “Ho cambiato le cose per questa qui”.
L’uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e corse in spiaggia.
Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine in acqua.
Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle marine nell’acqua.
Così furono salvate tutte.

Per cambiare il mondo basterebbe che qualcuno, anche piccolo, avesse il coraggio di incominciare.

testo cura di suor Ernesta

 

Mi ha colpito questa storia, tutti che vogliono cambiare il mondo, ma in pochi decidono di rimboccarsi le maniche e darsi da fare.
Ma qual’è il nostro mondo? certo la terra, ma non abbiamo il controllo sulle sorti dell’umanità, e allora cosa cambiamo?
Il nostro mondo sono le situazioni in cui ci immergiamo quotidianamente, la scuola, il lavoro, l’università, l’ORATORIO, la parrocchia, lo stare insieme agli altri.
Prima di tutto vengono queste cos, poi certo possiamo avere lo sguardo all’argato verso chi ci stà più distante.
Perchè, poi, spesso sono dei bambini i protagonisti di queste storie, bhe, forse perchè, come diceva Gesù, i bambini nella loro fanciullezza custodiscono i segreti del Regno di Dio. E allora fidiamoci.
Il bambino lascia la mano del padre, come dire, prende lui l’iniziativa, trova un modo per cambiare la situazione e non ci pensa due volte.
Ancora, il bambino si toglie scarpe e calze e corre sulla spiaggia, per cambiare il mondo ci si deve togliere qualcosa di se stessi, per riuscire a impegnarsi appieno nell’impresa che si sta tentando di mettere in atto. Non parlo in senso letterare ma di rinunciare alla timidezza per indossare il coraggio.
Alla fine l’esempio di uno soltanto ha portato una moltitudine a collaborare per un obiettivo comune.
Sembra facile, ma bisogna aver voglia di rimboccarsi le maniche per cambiare anche se di poco, il nostro mondo.

un saluto