
Quanta angoscia questa notte, Signore. Quanta sofferenza provo nel cuore.
In realtà dovrei essere felice. A me e a tutti noi, questa sera, hai lasciato la lezione più grande.
Ti sei messo in ginocchio davanti a noi e hai lavato i nostri piedi, hai spezzato il pane e benedetto il vino.
Hai chiesto che ripetessimo questo gesto in memoria di te. Abbiamo promesso che lo avremmo rifatto aspettando, di nuovo, il tuo arrivo.
Ma forse non sapevamo bene cosa ci avrebbe atteso.
Signore, perchè ora, perchè adesso, siamo stanchi.
“Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l’ora nella quale il Figlio dell’uomo sarà consegnato in mano ai peccatori.
Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina”. (Mt 26,45-46)
Signore, che succede, dove ti portano? perchè tutto questo, non hai fatto del male a nessuno!
Signore, ti starò sempre vicino, non ti tradirò mai, NON ti rinnegherò mai.
Signore tu sei l’unico per me!
Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: “non conosco quel’Uomo!”. E subito un gallo cantò. (Mt 26,74-75)
Quanta angoscia questa notte.
Signore ti hanno portato via. Le pecore sono disperse.
Quando potremo spezzare nuovamente il pane con te?
Signore ci manchi. Perdonaci.