
“Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni” (At 1,8)
“La fecondità apostolica e missionaria non è principalmente il risultato di programmi e metodi pastorali sapientemente elaborati ed “efficienti”, ma è frutto dell’incessante preghiera comunitaria (cfr Paolo VI, Esort. apost. Evangelii nuntiandi, 75). L’efficacia della missione presuppone, inoltre, che le comunità siano unite, abbiano cioè «un cuore solo e un’anima sola» (cfr At 4,32), e siano disposte a testimoniare l’amore e la gioia che lo Spirito Santo infonde nei cuori dei fedeli (cfr At 2,42). Il Servo di Dio Giovanni Paolo II ebbe a scrivere che prima di essere azione, la missione della Chiesa è testimonianza e irradiazione (cfr Enc. Redemptoris missio, 26).
[...] solo Cristo può colmare le aspirazioni più intime del cuore dell’uomo; solo Lui è capace di umanizzare l’umanità e condurla alla sua “divinizzazione”. Con la potenza del suo Spirito Egli infonde in noi la carità divina, che ci rende capaci di amare il prossimo e pronti a metterci al suo servizio. Lo Spirito Santo illumina, rivelando Cristo crocifisso e risorto, ci indica la via per diventare più simili a Lui, per essere cioè “espressione e strumento dell’amore che da Lui promana” (Enc. Deus caritas est, 33). E chi si lascia guidare dallo Spirito comprende che mettersi al servizio del Vangelo non è un’opzione facoltativa, perché avverte quanto sia urgente trasmettere anche agli altri questa Buona Novella. Tuttavia, occorre ricordarlo ancora, possiamo essere testimoni di Cristo solo se ci lasciamo guidare dallo Spirito Santo, che è «l’agente principale dell’evangelizzazione» (cfr Evangelii nuntiandi, 75) e «il protagonista della missione» (cfr Redemptoris missio, 21).
Cari giovani, come hanno più volte ribadito i miei venerati Predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II, annunciare il Vangelo e testimoniare la fede è oggi più che mai necessario (cfr Redemptoris missio, 1). Qualcuno pensa che presentare il tesoro prezioso della fede alle persone che non la condividono significhi essere intolleranti verso di loro, ma non è così, perché proporre Cristo non significa imporlo (cfr Evangelii nuntiandi, 80).
Ma per raggiungere questo scopo, cari amici, siate santi, siate missionari, poiché non si può mai separare la santità dalla missione. [...]
Siate pronti a porre in gioco la vostra vita per illuminare il mondo con la verità di Cristo; per rispondere con amore all’odio e al disprezzo della vita; per proclamare la speranza di Cristo risorto in ogni angolo della terra.”
Benedetto XVI – Messaggio per la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù
Leggi il messaggio integrale
“La Giornata Mondiale della Gioventù è molto più di un evento. È un tempo di profondo rinnovamento spirituale, i cui frutti saranno di beneficio a tutta la società. I giovani pellegrini sono colmi del desiderio di pregare, di essere nutriti dalla Parola e dal Sacramento, di essere trasformati dallo Spirito Santo, che illumina la meraviglia dell’anima umana e mostra la via per essere “espressione e strumento dell’amore che da Lui promana” (Deus caritas est, n. 33).”
Benedetto XVI – Udienza Generale 4 luglio 2007

P.S.
Per i giovani che resteranno a casa, ma vogliono partecipare alla Gmg, le Pastorali giovanili della Lombardia offrono la possibilità di seguire in diretta la Veglia con il Papa. L’appuntamento è al Monte Guglielmo di Brescia, un luogo caratteristico sia dal punto di vista naturale sia spirituale, perché in occasione del Giubileo del 1900 papa Leone XIII aveva fatto erigere il monumento al Divin Redentore per la regione Lombardia. Oggi in cima (1949 m.) c’è anche una porta in bronzo raffigurante Giovanni Paolo II e una statua di Paolo VI.
Tutti i giovani interessati all’iniziativa (gli ambrosiani iscritti sono finora 150) dovranno raggiungere in pullman il paese di Zone (BS) la sera del 18 luglio, per poi iniziare la salita a piedi al monte Guglielmo con le guide alpine. È richiesto quindi un equipaggiamento adatto alla montagna. A Zone sarà allestito un punto di accoglienza per la distribuzione del kit del pellegrino (sarà richiesto un contributo spese di 10 euro).
È previsto un cammino di circa 3 ore e mezza, lungo il percorso saranno attrezzati punti di ristoro e soccorso. Da mezzanotte, nello spiazzo della Malga Alta Guglielmo, inizierà l’animazione notturna con preghiera, concerto, letture e osservazioni astronomiche.
All’alba del 19 luglio i giovani si sposteranno sulla cima per partecipare alla messa presieduta dai Vescovi lombardi e alle 10 seguiranno in diretta da un maxischermo la veglia della Giornata mondiale della gioventù a Sydney.
Per partecipare occorre iscriversi, c’è tempo fino al 12 luglio, contattando il Centro oratori bresciani (tel. 030.3722244 oppure info@oratori.brescia.it).
Inoltre è necessario chiamare anche per accreditare i pullman che avranno un passe, non sarà infatti possibile raggiungere Zone in automobile. (L.B.)
Per altre informazioni visita il sito della Diocesi di Milano
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