Archivio di novembre 2008

E Gesù, dov’è finito?

domenica, 23 novembre 2008

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Buon Natale, si diceva con gioia una volta, guardandosi negli occhi. E si aspettava quel giorno come un evento, un appuntamento d’eccezione con il Dio fatto Bambino, con una tappa immancabile alla messa di mezzanotte. Si aspettava con preparativi semplici ma genuini, ricchi di calore e di generosità, fatti di sguardi e sorrisi sinceri. Quelli di quando l’attesa, ancora più sentita, forse, della stessa festa, era accompagnata dal suono delle ciaramelle e dai tradizionali profumi di casa, che riuscivano a nutrire, riempiendolo, il cuore di tutti, aprendolo a gesti di bontà verso i lontani, a cominciare dai vicini di casa, soprattutto se soli. Perché a Natale ci si sentiva tutti più buoni.

Oggi quel Natale non c’è più. È stato assorbito dai rumori della città, dalle distrazioni pubblicitarie o dagli ultimi ritrovati tecnologici e soprattutto dalle preoccupazioni circa il futuro, che in tanti vedono e lamentano sempre più buio.

Lentamente ci si sta lasciando convincere che il Natale -che ha il suo significato nella memoria della nascita di Gesù- per il rispetto dell’uomo di altre convinzioni o credo religiosi, debba essere “purificato” di tutto ciò che riguarda quel nome. Così abbiamo avuto Presepi senza Gesù Bambino, rappresentazioni che non hanno nulla a che vedere con le scene di Betlemme, composizioni e poesie dalle quali il nome di Gesù è stato cancellato o sostituito perché poteva “dar fastidio”.

Non meraviglia se in numero sempre maggiore si aspetta il Natale semplicemente per correre sotto l’albero a cercare i regali, spesso replicati nel giorno della Epifania, giustificati dal ricordo dei doni portati dai Magi. Non meraviglia neppure, ma deve preoccuparci, se nel giorno della Epifania -che tutte le feste porta via- ci ritroviamo più vuoti che mai perché ci è mancato il vero regalo, quello che ha riempito di gioia la vita dei Magi, e che noi non abbiamo avuto la voglia e il coraggio di cercare.

Don Albrto Mariani

Siamo ancora capaci quindi di riconoscere la Verità là dove il Mondo la sta cancellando?

Gesù è Francesco

mercoledì, 19 novembre 2008

Gesù in tutti

Domenica sera, verso le 17:45, sono passato in macchina davanti alla mensa delle Suore della Carità di Madre Teresa, in prossimità del palazzo dell’ex Santo Uffizio; ammassata davanti alla piccola porticina c’era una folla di più di un centinaio di persone; alle 18, ogni giorno, viene distribuito un pasto caldo; la domenica viene dato un cestino con panini e frutta.
Mi sono fermato poco più avanti per un motivo che fra poco descriverò; sono sceso dalla mia mitica Fiat Multipla e mi sono unito al gruppo.
Mentre mi avvicinavo, già da lontano si sentiva quel classico odore generato dalla presenza di vino, fumo, sudore e vestiti sporchi.
Giunto in prossimità della porticina, ora aperta ma impedita dalla presenza di una suora e da una guardia vaticana in divisa, mi sono fermato, in coda, ad ascoltare ed osservare; molti erano rumeni, polacchi, africani, tanti giovani, uomini e donne, alcune distinte e ben vestite,qualche ubriaco.
Ho pensato al Vangelo di domenica prossima in cui il Signore ci dirà “Venite benedetti, perché avevo fame e mi avete dato da mangiare….”
Ho pensato ai ricchi che hanno la possibilità di fare tanto bene, di guadagnarsi un posto in paradiso.
Il Censis e la Caritas hanno detto che in Italia circa 9 milioni di persone vivono in povertà; sono certo che in Italia ci siano 9 milioni di persone che sentono di vivere nella sovrabbondanza, di avere di più del necessario; Gesù invita chi ha due mantelli a donarne uno a chi non ne ha; basterebbe poco; che fortuna e che gioia poter donare!
“Avevo fame e mi hai dato da mangiare”: Gesù è presente in quei poveri.
Mi sono fermato perché volevo incontrare Gesù e chiedergli aiuto.
Stavo per andarmene quando uno di loro, un fratello di nome Francesco, mi ha fermato: “ Tu chi sei? Non ti ho mai visto qui? Sei nuovo? Cosa ti è successo?”. Mi è venuto da ridere; mi sono un po’ interrogato sul mio look: ero vestito da prete, in clergyman! Ho risposto secondo verità : “ Mi sono fermato per chiedere a qualcuno una preghiera per una intenzione a cui tengo molto”.
Francesco mi ha detto di essere credente; ha voluto conoscere il motivo della preghiera e ha cominciato a parlare quasi ininterrottamente per circa 30 minuti; mi ha raccontato la sua storia.
Alla fine mi ha ringraziato per essere stato ad ascoltarlo. Prendendomi la mano destra abbiamo recitato un Padre Nostro; anche lui mi ha chiesto di pregare per una sua amica; sono sicuro che Dio Padre l’ascolterà.
La sera, durante la Compieta, dopo aver chiesto perdono per molti piccoli grandi peccati fra cui l’aver esagerato con la pastasciutta (!), ho ringraziato il Signore per aver incontrato Francesco e i suoi amici: è sempre bello incontrare Gesù.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

MgmWeek-end di spiritualità missionaria per giovani
Il movimento giovanile missionario delle Pontificie Opere Missionarie, anche quest’anno propone un week-end di spiritualità missionaria per aiutare i giovani a vivere non come viandanti timorosi ma con l’entusiasmo di chi s’impegna ad essere profeta di una nuova era, come ha detto il Santo Padre a Sydney. Tre giorni per mettersi quindi in ascolto della Parola e di testimoni e scoprire come tutto questo è possibile! Il week-end inizia venerdi 28 novembre alle 15,00 e si conclude domenica 30 novembre con il pranzo. Il luogo è il Centro Giovanni Paolo II a Montorso di Loreto. Il costo del week-end è di 40 euro. Per iscrizioni telefona (0666502639/640) o manda una mail alla Segreteria Nazionale del MGM (mgm@operemissionarie.it) entro il 23 novembre p.v. Altre info sul sito www.mgm.operemissionarie.it

Gesu di ParolaGesù un TIPO di parola
In cammino verso il Natale 2008 – Epifania 2009
È a disposizione presso il Centro Giovani Paolo II «Gesù, un tipo di parola» il sussidio che la Pastorale Giovanile delle Marche e il Centro Regionale Vocazioni preparano per accompagnare il cammino dell’Avvento/Natale nell’ascolto della Parola di Dio. Il depliant è in vendita presso il Centro, per averlo contattatemi per email: uomodovesei@libero.it Tutte le info sul sito www.giovaniloreto.it 


JulbilmusicJubilmusic
Jubilmusic: un’iniziativa che vede come protagonisti i giovani, la musica e la fede cristiana. «Il concorso e la selezione nazionale hanno provocato i giovani a dare il meglio, a trovare nella musica non un semplice passatempo o uno strumento solo per divertirsi o mettersi in mostra, ma un vero e proprio linguaggio…». Il meeting di giovani è promosso dalla diocesi di Ventimiglia – Sanremo e da altri organismi ecclesiali, per dialogare con le nuove generazioni attraverso il linguaggio della musica e dello spettacolo. Una proposta ricca che ruota intorno agli spettacoli di stasera e domani e a diversi appuntamenti giornalieri con i giovani, alla presenza di numerosi ospiti e testimoni. Il Tema dell’anno è “Finis Terrae – Fino ai confini della terra” ponendosi nel cammino dell’Agorà dei Giovani. Tutte le informazioni su www.jubilmusic.org 

GiobbaGioba.it
Vignette, disegni, pensieri e altro ancora…
Don Giovanni Berti, sacerdote della diocesi di Verona, è autore di un blog personale dove la sua arte da vignettista si fonde con il quotidiano e il fare evangelizzazione. Vignette in ottica cristiana, che spaziano dalla vittoria di Obama alla crisi delle Borse e ai problemi del quotidiano, con un pizzico di humor… Esse si fondono bene con la lettura del passo del Vangelo e da una sua riflessione, per aiutarci a capire cosa succede nel mondo e cosa Gesù ci ha insegna ancora oggi. Visita il sito www.gioba.it  

Giovani e Cultura

mercoledì, 12 novembre 2008

Seminario Giovani e Cultura

Il Seminario “Giovani e Cultura: pensare e comunicare la Fede nelle Agorà di oggi” svoltosi a Roma dal 7 al 9 novembre ha, in un certo senso, aperto il terzo anno dell’Agorà dei giovani italiani dedicato alla missione come cultura.
I termini “giovani e cultura” mi fanno tornare alla mente alcune parole che il Papa a Sydney ha rivolto ai giovani; ha fatto loro una domanda provocatoria: “Cari giovani, permettetemi di farvi ora una domanda. Che cosa lascerete voi alla prossima generazione? State voi costruendo le vostre esistenze su fondamenta solide, state costruendo qualcosa che durerà? State vivendo le vostre vite in modo da fare spazio allo Spirito in mezzo ad un mondo che vuole dimenticare Dio, o addirittura rigettarlo in nome di un falso concetto di libertà? Come state usando i doni che vi sono stati dati, la “forza” che lo Spirito Santo è anche ora pronto a effondere su di voi? Che eredità lascerete ai giovani che verranno? Quale differenza voi farete?”

La Chiesa è depositaria di una enorme tradizione di santità, di riflessione, di carità, di arte, di cultura. Questo patrimonio che abbiamo ricevuto ci responsabilizza nei confronti dell’umanità intera. E’ un patrimonio di indicazioni che conducono alla felicità, che donano speranza, che chiede di essere reso vivo oggi, nella vita delle persone e non semplicemente celebrato come un monumento statico e morto.
Nella stessa omelia della S. Messa di Randwich, il Santo Padre ha continuato chiedendo ai giovani di essere i costruttori di una “nuova era” illuminata dai valori del Vangelo che diventano vita concreta e quotidiano: “Rafforzata dallo Spirito e attingendo ad una ricca visione di fede, una nuova generazione di cristiani è chiamata a contribuire all’edificazione di un mondo in cui la vita sia accolta, rispettata e curata amorevolmente, non respinta o temuta come una minaccia e perciò distrutta. Una nuova era in cui l’amore non sia avido ed egoista, ma puro, fedele e sinceramente libero, aperto agli altri, rispettoso della loro dignità, un amore che promuova il loro bene e irradi gioia e bellezza. Una nuova era nella quale la speranza ci liberi dalla superficialità, dall’apatia e dall’egoismo che mortificano le nostre anime e avvelenano i rapporti umani. Cari giovani amici, il Signore vi sta chiedendo di essere profeti di questa nuova era, messaggeri del suo amore, capaci di attrarre la gente verso il Padre e di costruire un futuro di speranza per tutta l’umanità”.
Per affrontare questo straordinario compito si è pensato alla necessità di un vero e proprio Progetto Culturale Giovani; Il testo di “Linee per un progetto culturale giovani: documento per la sperimentazione” lo potete trovare su www.chiesacattolica.it/giovani! Grazie a chi vorrà leggerlo e sperimentarlo elaborando qualcosa…

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

 

EucarestiaDomenicaleLaboratori di Pastorale Giovanile
Per il terzo anno dell’Agorà dei Giovani Italiani, il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile promuove quattro laboratori nazionali su temi che sono stati particolarmente affrontati durante l’Assemblea dei Vescovi di maggio 2008. Primo Laboratorio sarà previsto nei giorni 21-23 Novembre 2008, a Roma, in via Aurelia 796. Tema del Laboratorio: “Giovani e Cultura: L’Eucarestia Domenicale” in collaborazione con l’Ufficio Liturgico Nazionale – CEI.
Per il programma e l’iscrizione al laboratorio, visita il sito www.chiesacattolica.it/giovani 

Quei giovani eroi moderni senza diritti

lunedì, 10 novembre 2008

Giovani coppie

Esiste in Italia una particolare categoria di persone soggetta a discriminazione.
Persone che vorrebbero essere riconosciute per quello che sono.
Sono una minoranza, vivono controcorrente, secondo uno stile pubblicamente misconosciuto.
Non si danno per vinti anche di fronte a una società che trascura i loro diritti.
No, non sto parlando del popolo del Gay Pride. Mi riferisco a quei giovani che, nonostante tutto, continuano a sposarsi, a mettere su famiglia, a fare figli. Pagano le tasse come i single, anche se hanno figli a carico.
Pagano affitti aumentati del 60% rispetto a 5 anni fa, e acquistano case a tre volte il prezzo, mentre in 20 anni il reddito è solo raddoppiato.
Il 21% ha un lavoro precario e solo un quarto ha la fortuna di vedere il proprio contratto trasformarsi in indeterminato.
Due anni fa era il 40%. L’asilo per i figli gli costa in media 290 euro al mese e solo un bambino su tre trova posto.
Gli altri utilizzano babysitter o strutture private con un aggravio delle spese.
Rappresentano solo il 27,9% dei giovani, gli altri in larga parte rimangono a casa coi genitori o vivono da single.
Fanno ciò di cui l’Italia ha bisogno: a causa della bassa natalità oggi ci sono 100 persone “produttive” ogni 70 pensionati.
Contribuiscono ad aumentare il numero di nuovi cittadini ma non solo: alleggeriscono lo Stato dagli oneri assistenziali ed educativi, mantenendo economicamente le generazioni future.
A questi giovani, che si assumono sulle spalle gravosi doveri, non vengono riconosciuti i corrispondenti diritti (solo lo 0,9% del Pil è destinato alle famiglie).
Eppure non gridano, non fanno nessun Pride.
Probabilmente non ne hanno le energie visto che concentrano tutti i loro sforzi per assicurare il nostro futuro.

Bruno Mastroianni, giornalista
Tratto da Metronews.it

Con umiltà e onestà

mercoledì, 5 novembre 2008

Studenti

In questi giorni mi è capitato di parlare con alcuni giovani universitari delle vicende che stanno scuotendo il mondo accademico. Ho ricevuto varie risposte; tutti erano informati, chi più chi meno, e si erano fatti un’idea propria.
Molti, dopo avermi manifestato la propria opinione circa le voci di tagli, mi hanno raccontato la fatica che stavano facendo: la delusione di non vedere mai alcuni professori a lezione, troppo spesso sostituiti da dottorandi, gli orari impossibili con lezioni impegnative alle 19, la non esistenza degli orari di ricevimento degli alunni, la scarsità degli appelli per gli esami, la difficoltà di essere seguiti nelle tesi di laurea, la ripetitività degli stessi argomenti in più corsi…
Alcuni mi hanno anche parlato anche della “scandalosa” impossibilità ad avere un titolo per la tesi, di esami scritti che non venivano corretti, di aule strapiene avvisate in diretta dell’assenza del professore. Altri hanno anche sottolineato lo scarso senso di responsabilità che si diffonde tra ampie frange degli studenti, della bassa frequenza alle lezioni, del fatto che molti usano l’ambiente universitario per fare di tutto meno che per studiare…
Da parte mia so che non è sempre così: i miei anni universitari sono stati splendidi perché impegnativi, le relazioni con i colleghi studenti e con gli insegnanti sono state globalmente belle e arricchenti. E penso che tutto questo sia vero anche per i tanti che oggi tendono a vedere soprattutto quello che non va. Sono anche convinto che il buon andamento dell’università – e della scuola in generale – sia responsabilità di tutti, studenti, professori, impiegati e politici, ma che siano i docenti a fare la differenza, nel bene e nel male.
Forse una buona forma per manifestare il proprio pensiero è fare semplicemente il proprio dovere, ogni giorno, con la grazia di Dio che, se ci ha chiamati ad un determinato compito – il sacerdote, l’insegnante, lo studente, il politico, l’operaio, l’impiegato, il genitore o il figlio, il medico – non ci può negare il sostegno per vivere la nostra vocazione e diventare santi in essa. Fare il proprio dovere, nelle piccole cose di ogni giorno, con umiltà ed onestà, è spesso una grande provocazione.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Mosaiko… Sat2000 e SNPG
Il 11 novembre 2008, andrà in onda su Sat2000 una puntata di Mosaiko dal titolo “Il Gatto e la Volpe”, Vincono davvero sempre i più furbi? L’onestà è una virtù possibile?
Segui su Sky 801 oppure in diretta web sul sito www.sat2000.it

apostoloGentiL’Apostolo delle Genti
Il terzo anno dell’Agorà dei Giovani, priorità pastorale della Chiesa Italiana, vede come obiettivo focale la proposta evangelica all’interno di un progetto culturale, pensato e voluto per i giovani stessi, al fine di rendere più fruibili sia l’annuncio del Vangelo, sia l’immenso patrimonio culturale che è in Italia. In questa prospettiva pastorale muove il progetto che intende coniugare la proposta evangelica e i vari linguaggi artistici, diretta ai giovani delle nostre Chiese locali. A tale proposito il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile propone un concerto spirituale che si terrà Sabato 8 Novembre 2008 nella Basilica delle Tre Fontane, Via Aque Salvie 1 a Roma, dove l’apostolo ha subito il martirio. Il concerto segna l’inizio ufficiale del terzo anno dell’Agorà dei giovani italiani dedicato alla missionarietà nella cultura, puoi consultare il sito www.chiesacattolica.it/giovani.

VATICANO: DA DOMANI AL VIA GRANDE INCONTRO ISLAMICO-CATTOLICO

lunedì, 3 novembre 2008

Dal 4 al 6 novembre si svolgera’ in Vaticano l’importante incontro fra leader musulmani ed esponenti della Chiesa cattolica. Il meeting ha per protagonisti i rappresentanti del gruppo dei 138 saggi musulmani firmatari della lettera ”Una parola tra noi” i quali giovedi’ saranno ricevuti dal Papa. Si tratta di un evento – ha spiegato il cardinale Jean-Louis Tauran, Presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, in un’intervista al quotidiano cattolico ”La Croix”, che ”rappresenta un capitolo nuovo in una lunga storia” di dialogo tra mondo cattolico e mondo musulmano.

Speriamo sia l’inizio di un dialogo tra le due religioni monoteiste più grandi. C’è bisogno di solidarietà e di comprensione, in questi casi anche di tanta preghiera per una buona riuscita di questo grande incontro.