Archivio di dicembre 2008

La sofferenza davanti al presepe

mercoledì, 24 dicembre 2008

Presepio a “Casa Jellici” a Tesero

La cosa che più mi ha toccato, direi in modo indelebile, in queste settimane sono state le lacrime di una ragazza di circa diciassette anni; durante la confessione mi ha raccontato, che i suoi genitori si stavano separando; le ho promesso, ovviamente, che l’avrei ricordata nella nelle mie preghiere.
In questi giorni, sostando davanti al presepe con il cuore inumidito da quelle lacrime, ho parlato lungamente con la Madonna e San Giuseppe.
Loro non si sono separati né divorziati, non hanno mai provato il dolore che viene da questa esperienza e nemmeno Gesù ha mai pianto lacrime di questo tipo.
Dopo aver presentato loro la situazione della ragazza, che è quella di molti giovani, ho sentito Maria e Giuseppe commossi e quasi imbarazzati; ho avvertito il battito del loro cuore traboccante di compassione per tanti uomini e donne, papà e mamme, mariti e mogli.
I genitori di Gesù non hanno avuto un figlio drogato o in carcere; non hanno mai sperimentato cosa volesse dire una figlia paralizzata a letto dopo un incidente di moto e non sono passati attraverso le difficoltà di seguire un figlio con dei disagi psichici o dei limiti intellettivi. Non sono passati attraverso la tragedia del piangere un figlio suicida; alcune mamme e papà ci sono passati.
Mi sembrava quasi che Maria mi dicesse che non sapeva cosa volesse dire desiderare un figlio e non riuscire ad averlo, naturale o adottivo, perché loro avevano avuto Gesù, la cui storia li ha pur fatti soffrire tremendamente.
Le parole silenziose di Maria e Giuseppe mi sono sembrate riassumibili in un “grazie” sussurrato; grazie perché le sofferenze di tante famiglie completano le sofferenze della Santa Famiglia .
Per molte persone il Natale è una festa tremenda perché i regali e il clima di festa spingono le famiglie a riunirsi, spesso con tanta fatica.
Vorrei unirmi alle vostre preghiere, Maria e Giuseppe, per tutti gli uomini e le donne che stanno vivendo in vario modo il dolore della separazione. Vorrei pregare per i giovani, i ragazzi, i bambini che vivono ugualmente la stessa grande sofferenza dei loro genitori.
Maria e Giuseppe, Vi chiedo di donare a chi si trova in una situazione familiare disgregata la certezza che Dio li ama follemente, che il Signore è presente nella loro vita e nel loro dolore, che la comunità cristiana, pur con tanti limiti, li vuole accogliere.
Dall’esperienza ho capito che chi soffre ha come “una marcia in più”, ha capito qualcosa di più della vita, può testimoniare e insegnare tante cose e, soprattutto, può partecipare alla salvezza del mondo unendo la propria croce a quella di Gesù.
A tutti l’augurio di un Natale gioioso e pieno di speranza, sotto lo sguardo di Maria e Giuseppe.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

 

Approfondimenti
Discorso del Santo Padre Benedetto XVI alla Curia Romana in occasione della presentazione degli auguri natalizi, clicca qui

 

 mosaiko

Speciale alla vigilia di Natale dalle 17.30 alle 19.00.
Il tema scelto è quello della fede declinato in particolare con le persecuzioni ai cristiani. Uno sguardo dunque, all’attualità, con riferimenti anche al laicismo come forma di persecuzione.
E ancora, storie di conversione, testimonianze di persone provate o aiutate dalla fede, riflessioni sul valore della fede.
In studio ci saranno il Cardinale Georges Marie Martin Cottier, O.P., Pro-Teologo della Casa Pontificia, Magdi Cristiano Allam, Presidente Protagonisti per l’Europa Cristiana e Hongmei, soprano cinese (convertitasi al cattolicesimo) che si esibirà in alcuni brani della tradizione natalizia e napoletana.
In Collegamento, il prof. Francesco Botturi e il prof. Franco Miano, presidente dell’Azione Cattolica.
E ancora un collegamento con piazza San Pietro, da dove interverrà il card. Angelo Comastri, arciprete della Basilica Vaticana. Segui su Sky 801 oppure in diretta streaming sul sito www.sat2000.it 

 

Noi Genitori e Figli

Avvenire Noi Genitori e Figli
Un mensile dedicato alla famiglia intesa come risorsa individuale, sociale e culturale, unità di base dell’architettura sociale di tutti i tempi, fondata sul matrimonio e che continua a credere nei valori della vita coniugale e nell’educazione dei figli. Le aree tematiche privilegiate sulle quali pone l’attenzione sono, fra le altre, la vita in famiglia, la vita di coppia con le sue dinamiche, i figli e la loro educazione, gli ambienti esterni (il lavoro, la scuola, il tempo libero), il sociale con il dichiarato intento di fornire uno strumento di servizio per le problematiche concrete oltre che di approfondimento contenutistico e spirituale. Per info clicca qui.

 

Scarp de’ tenis Scarp de’ tenis – il mensile della strada
Un’iniziativa senza fini di lucro e intende favorire la comunicazione tra il mondo della strada, dando voce alla cultura della strada, includendo in questo tutte le tipologie umane che vivono e lavorano ai margini della società, quali le persone che sulla strada passano ogni giorno. L’intento è quello di offrire visibilità e voce ai senza casa della nostra città. “Scarp de’ tenis” esprime un progetto pensato interamente per i “Senza Dimora”, avvalendosi della loro collaborazione, prima in qualità di redattori (sottoforma di articoli, poesie, lettere aperte e testi composti per la maggior parte da cittadini costretti a vivere ai margini di quella società) e successivamente come venditori del prodotto da loro stessi confezionato. Per info clicca qui.

L’amore di Dio

sabato, 20 dicembre 2008

Buon Natale
La gioia del Natale ci riempia!
Il Santo Padre ha comunicato i titoli dei prossimo tre messaggi per i giovani:
2009 - “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente” (1Tm 4,10)
2010 - “Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?” (Mc 10,17)
2011 - “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (Col 2,7)

La redazione di AgoràNews

— — — — —

il Figliol prodigo - Rembrandt

La settimana scorsa ho avuto la fortuna di fare gli “Esercizi Spirituali”, un ritiro prolungato di preghiera di alcuni giorni.
Per una settimana non ho incontrato nessuno se non i miei tre compagni di avventura e il sacerdote che ci guidava; confesso però che dopo pranzo rispondevo a qualche SMS, in particolare a quelli sofferenti di una giovane di 19 anni: ha qualche problemino fisico e dei grossi problemi familiari; vive sola con la mamma che, lei pure sofferente, con alti e bassi, si è data al “bere”. Parlando del Natale la giovane mi chiede con insistenza dove stia nascendo Gesù oggi, perché proprio non riesce a vederlo, non riesce a capire se autodefinirsi credente o meno.
Mi ripete con insistenza che si sente confusa, soprattutto sola; giorni fa ho letto una riflessione del Papa che diceva che l’origine di ogni sofferenza è la solitudine; e’ una situazione di tutti, giovani e adulti.
La domanda dove sia Gesù, analoga a quella della folla del Vangelo “vogliamo vedere Gesù”, è certamente graffiante.
La mia esperienza mi suggerisce immediatamente alcune risposte.
Gesù è vivo nella Chiesa, nella comunità cristiana, nei Sacramenti, in modo speciale nell’Eucarestia; Gesù è nella Parola di Dio e nel prossimo.
Mentre scrivo queste cose sulla tastiera del telefonino, capisco che devo continuare l’elenco.
Osservando la mia vita con uno sguardo semplice, mi viene da dire che, in realtà, sono riuscito a trovare Gesù Risorto ovunque.
Sono certo che l’amore di Dio ci raggiunge continuamente, in ogni istante, non solo quando prego al mattino, la sera o quando faccio la S. Comunione.
Talvolta ho sentito l’amore di Dio attraverso l’acqua con cui mi lavo al mattino, nella presenza di un fratello sconosciuto nello scompartimento del treno seduto di fronte a me, nel cappuccino imbevibile con cui facevo colazione in una casa in cui sono stato per molto tempo: anche quella bevanda, in alcuni momenti, mi ha mostrato il sorriso di Dio che mi invitava a riflettere sull’essenzialità e il dono.
Sento l’amore di Dio nella voce triste di mia sorella che ha bisogno di essere consolata e nell’inchiostro della penna che mi sta dando la possibilità di scrivere.
Mi sono sentito amato quando ho visto uno scoiattolo ed una cornacchia saltellare tra il fango e la neve. Quando ci penso mi viene da ridere, ma una volta che mi ero perso, anche un cartello stradale mi è sembrato un segno dell’amore di Dio.
Non sempre mi capita di sentire il caldo abbraccio di Dio in ogni cosa; forse perché in questi giorni ho pregato un po’ di più.
In qualche campo estivo mi è stato insegnato, al termine della giornata, a ringraziare per tre cose belle che mi erano successe durante il giorno; quando ero più giovane lo facevo; ora, da prete, mi sforzo di chiedere perdono per i miei peccati; anche in essi è possibile vedere l’amore di Dio; sono stato scortese con mia madre: grazie Signore perché me l’hai donata.
Padre buono, il Bambino di Nazareth e una mamma alcolizzata sono segni del tuo amore che ci spinge ad amare sempre di più…

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it 

Lab. Vita interioreLa Vita Interiore
Per il terzo anno dell’Agorà dei Giovani Italiani, il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile promuove quattro laboratori nazionali su temi che sono stati particolarmente affrontati durante l’Assemblea dei Vescovi di maggio 2008. Prossimo Laboratorio sarà previsto nei giorni 9-11 Gennaio 2009, a Roma, in via Aurelia 796. Tema del Laboratorio: “La Vita Interiore“. La vita interiore, la vita secondo lo Spirito, l’educazione della propria coscienza è il luogo dove lo studio, il lavoro, l’amore, ogni autentica esperienza ritrovano senso, acquistano significato e novità; senza una adeguata cultura della vita interiore oggi è difficile vivere. Il Laboratorio è una occasione per riflettere e scoprire strade nuove e antiche di spiritualità. Visita il sito www.chiesacattolica.it/giovani 

TaizèIncontro di Taizé a Bruxelles – Dal 29/12 al 2/1
Passare cinque giorni con decine di migliaia di giovani di tutta Europa e non solo, riscoprire la Chiesa come fermento di comunione nella famiglia umana. Pregare insieme attraverso il canto e il silenzio, aprirsi alla bellezza di una vita interiore e di una comunione in Dio. Essere accolti dalle famiglie e dalle parrocchie di Bruxelles e dintorni, cercare un senso alla propria vita e vivere il Vangelo tra le sfide del nostro tempo. Iniziare un «pellegrinaggio di fiducia» nella propria vita. Questo è lo spirito che accompagna l’incontro di Taizé a Bruxelles dal 29 dicembre 2008 al 2 gennaio 2009, per tutte le informazioni e programma visita il sito
http://www.taize.fr/it 

Marcia della PaceIl 31 dicembre Marcia della Pace a Palermo
41ª Marcia per la Pace promossa dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, da Caritas Italiana, Pax Christi e l’Arcidiocesi di Palermo. Il tema, ripreso dal Messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace, è “Combattere la povertà, costruire la pace”. Per maggiori informazioni: Arcidiocesi di Palermo – http://www.arcidiocesi.palermo.it/

Capodanno ad AssisiCapodanno ad Assisi
La sera del 31 Dicembre 2008 ad Assisi, verrà organizzata FestaGiovani!, da Frati Minori e dalle suore Alcantarine nel palazzetto di Assisi e poi a seguire la Celebrazione l’Eucaristia di mezzanotte di Capodanno.
La proposta è per i giovani dai 18 ai 30 anni.
Tutte le info su www.giovaniconfrancesco.it 

Capodanno al SermigCapodanno alternativo al Sermig di Torino
Un ultimo dell’anno all’insegna della semplicità che da sempre caratterizza il Sermig. E’ l’invito rivolto ai giovani di tutta Italia dall’Arsenale della Pace di Torino, per vivere una settimana di formazione e spiritualità, alla luce dell’esperienza della fraternità fondata da Ernesto Olivero. Laboratori su mondialità e restituzione, spiritualità e Sacra Scrittura, musica e canto, pace, lavoro manuale, momenti di preghiera: sono questi gli ingredienti della proposta che vedrà il suo apice la notte di capodanno con il cenone del digiuno. Dalle venti in poi, giovani e adulti si ritroveranno negli spazi dell’arsenale per riflettere sul tema della Giornata mondiale della pace.
Dalle ore 21 Cenone del digiuno e Marcia della Pace. Maggiori informazioni tra qualche giorno sul sito www.giovanipace.org

Gmg, tre passi verso Madrid

giovedì, 18 dicembre 2008

Benedetto XVI ha annunciato i temi per i prossimi anni

Gruppo di Fano alla GMG di Sidney

Tre grandi passi nel mistero di Gesù.
Tre anni alla scoperta di un Dio vivo che dona spe­ranza, orienta l’agire di ogni giorno e ha condiviso, nell’incarnazione, la vita di tutti gli uomini con le loro gioie e le loro speranze.
Tre occasio­ni per i giovani di tutto il mondo per trovare il coraggio per «buttarsi» e spendere la propria esistenza per ciò che conta veramente. Si preannun­cia così il percorso che porterà alla XXVI Giornata mondiale della gioventù del 2011 in Spagna a Madrid.
Un evento del quale ieri è stato an­nunciato il tema: «Radicati e fonda­ti in Cristo, saldi nella fede».
Un’e­spressione che si rifà a un passaggio della Lettera ai Colossesi (Col 2,7).
Il grande incontro internazionale, però, sarà preceduto da due Gmg che verranno celebrate nelle dioce­si, nella Domenica delle Palme del 2009 e del 2010. Anche per questi appuntamenti il Papa ha già stabili­to i temi che saranno rispettiva­mente «Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente», tratto dal­la Prima Lettera a Timoteo (1Tm 4,10), e «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?», che è un passo del raccon­to dell’incontro con il giovane ricco nel Vangelo di Marco (Mc 10,17).
«Sono tre temi legati tra loro da una speciale attenzione alla centralità della figura di Gesù Cristo – dice don Nicolò Anselmi, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile.
Immagino che il Papa abbia scelto il tema per il 2009 anche in continuità con la sua enciclica ‘Spe salvi’, che quindi offre una ri­flessione preziosa anche in vista del­la Gmg».
Il tema per il 2010, poi, è tratto dal brano del «giovane ricco» e fu già al centro di «Dilecti amici», la Lettera ai giovani di Giovanni Pao­lo II nel 1985: «È un testo che fa da sfondo anche alla ‘Veritatis splen­dor’, sottolinea Anselmi.
Rivolto ai giovani, suggerisce uno stile, che è quello della disponibilità ad ab­bandonare tutto, a spendere la pro­pria vita. È un invito che non si e­saurisce nel suo significato letterale di ‘dare tutto ai poveri’, scelta che è realmente chiesta a qualcuno di noi, ma si apre a una disposizione ben più ampia, quella, cioè, che porta al dono delle proprie forze, dei propri carismi, dei propri desideri per qual­cosa di più grande».
«Radicati e fon­dati in Cristo – commenta Anselmi, soffermandosi sul tema per il 2011 – è una frase che offre innumerevoli possibili percorsi, ma una cosa è cer­ta: ci aiuterà a mettere al centro il messaggio, l’opera e la vita di Gesù».
Secondo don Eric Jacquinet, re­sponsabile della sezione giovani del Pontificio Consiglio per i laici, i tre te­mi «richiamano le virtù teologali, fe­de, speranza e carità».
«Per noi responsabili, però, sono an­che tre richiami – aggiunge ancora Anselmi -: in essi dobbiamo ritrova­re le motivazioni del nostro compi­to educativo che ha il suo cuore nel­la trasmissione della fede e dei valo­ri che contano. Anche in questo triennio, quindi, la Pastorale giova­nile italiana lavorerà per permette­re ai nostri ragazzi di sperimentare quella speranza che non delude».
Mentre in Italia quest’anno si con­cluderà il triennio dell’Agorà dei gio­vani, con l’ultima tappa dedicata al dialogo con il mondo della cultura («Una sfida nuova ed entusiasman­te per noi», dice don Nicolò) a Ma­drid guardano già al 2011.
Se nelle scorse settimane, infatti, si è tenuto il primo Forum nazionale in vista dell’evento, i giovani spagnoli si stanno preparando al primo «gesto ufficiale»: la consegna della croce della Gmg alla delegazione iberica da parte di quella australiana.
Un passaggio di consegne che avverrà in Vaticano il 5 marzo 2009, Domeni­ca delle Palme e XXIV Gmg.
Anselmi: «Un itinerario che ci aiuterà a mettere al centro sempre di più la figura di Cristo anche nell’opera educativa»

Salutarsi

lunedì, 15 dicembre 2008

Natale si avvicina! E’ ormai prossimo l’inizio della novena di Natale; utilizziamola per una preghiera più intensa e per una buona confessione.
Ci attendono tre giornate internazionali importanti che possiamo accompagnare con la nostra preghiera: il 18 la giornata per le immigrazioni, con una attenzione speciale ai nostri fratelli e sorelle nati in un paese straniero, il 19 la giornata ONU per la cooperazione nel Sud del mondo, il 20 la giornata per la solidarietà umana.

Agorà dei Giovani - Adamello

Ogni giorno feriale, alle 7, compreso il sabato, insieme ad un gruppo di confratelli e ad un vescovo, celebriamo la S.Messa nella cappella annessa alla casa in cui viviamo; in genere partecipano la comunità delle suore che gestiscono la casa, un gruppo di laici del vicinato, una parte del personale che lavora nella casa ed una folta comunità di suore, nostre vicine; spesso con loro sono presenti alcuni giovani che si preparano a vivere esperienze missionarie in comunità dell’istituto.
In questi ultimi mesi erano presenti 5 giovani, 2 ragazzi e 3 ragazze; si capiva che alcuni di loro non erano italiani perchè seguivano le parole della celebrazione leggendo da un libro.
Un giorno, dopo alcune settimane che li vedevo, ho deciso di conoscerli personalmente. Dopo essermi tolto in fretta i paramenti in sacrestia, ho raggiunto Brand, mi sono presentato ed anche lui ha fatto lo stesso; ho scoperto che era americano, sposato da pochi mesi con Rachel e che insieme si stavano preparando per andare a Timor est, in una scuola. Dopo alcune battute mi ha chiesto di confessarsi, in inglese. Siamo diventati amici; il giorno dopo mi ha presentato sua moglie e gli altri tre ragazzi, una coppia di sposini polacchi anche’essi in partenza per Timor, e una giovane italiana che era in attesa dei documenti per il Brasile. Pochi giorni fa ho celebrato per loro una S.Messa, il giorno prima della partenza dei primi quattro; in quell’occasione ho avuto anche la possibilità di conoscere le suore, simpatiche, gentili. In molti mesi me ne ero fatto un’idea diversa. E’ bastato un saluto, due parole scambiate con Brand, per iniziare un cammino.
Alcune settimane fa è stato organizzato a Roma un laboratorio di studio su “I Giovani e l’ Eucarestia domenicale”. Con mio grande stupore, durante la tre giorni a cui hanno partecipato, giovani, sacerdoti, religiosi e religiose, adulti, liturgisti ed un vescovo, l’idea prevalente emersa è stata quella di rendere le nostre assemblee domenicali più accoglienti e meno impersonali: molti ammettevano che, anche fra giovani, a messa, spesso non ci si saluta, non si sorride, talvolta si va alla ricerca dei posti vuoti e lontani da altri, non ci si guarda negli occhi; pochi sono coloro che si trattengono dopo la S.Messa sul sagrato, a parlare; molti arrivano in ritardo e scappano all’inizio del canto finale. Dov’è la famiglia parrocchiale, la comunità che scoppia di gioia per la presenza del Signore risorto? Questa osservazione, nella sua semplicità mi ha veramente colpito.
Capisco che non è facile salutare tutti, sorridere sempre, ma tra sorelle e fratelli cristiani dovrebbe essere possibile; abbiamo così tante cose in comune: la Fede, la Parola di Dio, la legge dell’Amore….
Sull’autobus, sull’ascensore, in coda alla posta non è facile…cominciamo a farlo a Messa! “Ciao, che bello vederti qui; come stai? Ti chiedo una preghiera per una situazione che mi sta molto a cuore…”; anche poche parole talvolta fanno piacere.
Recentemente mi è capitato di leggere nella preghiera il testo degli Atti degli Apostoli in cui Barnaba andò a cercare Paolo, che si era isolato, per coinvolgerlo nell’attività missionaria. Forse Paolo non aspettava altro che essere accolto, ricordato, pescato e coinvolto.
La Messa natalizia di mezzanotte può essere un’occasione da non perdere per fare qualcosa di bello e accogliente per persone che ordinariamente frequentano poco la chiesa, nel nome di Gesù che tutti vuole incontrare.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

a piediA piedi a Gerusalemme
350 chilometri di cammino in Terra Santa
Mentre i grandi pellegrinaggi a piedi tornano di moda, ecco, dopo il Cammino di Santiago de Compostela e la Via Francigena, la prima guida al pellegrinaggio verso Gerusalemme. A piedi, zaino in spalla, per 15 giorni in Israele e Palestina, percorrendo 450 chilometri, dormendo in monasteri, kibbutz, scuole, ostelli. Ripercorrendo il cammino degli antichi pellegrini, che giunti al porto di Akko, si incamminavano verso Gerusalemme, passando per luoghi significativi come Nazareth, Betlemme, Gerico…
Autore: Don Paolo Giulietti
Editore: Terre di Mezzo
Info: http://shop.terre.it/product_info.php?products_id=215

mosaikoTempo di Avvento
G2: i giovani della Rete G2
– Seconde Generazioni, figli di immigrati e rifugiati nati e/o cresciuti in Italia.
Chi fa parte della Rete G2 si autodefinisce come “figlio di immigrato” e non come “immigrato”: i nati in Italia non hanno compiuto alcuna migrazione, e chi è nato all’estero ma cresciuto in Italia non è emigrato volontariamente, ma è stato portato in Italia da genitori o altri parenti.
“G2” quindi non sta “per seconde generazioni di immigrati” ma per “seconde generazioni dell’immigrazione”.
Scopriamoli da vicino con Sumaya Abdel Qader, musulmana nata a Perugina da genitori giordano- palestinesi, autrice del libro “Porto il velo, adoro i Queen”, e Ribka Subathu, mediatrice culturale.  Segui su Sky 801 oppure in diretta streaming sul sito
www.sat2000.it

I sapori del cacao

martedì, 2 dicembre 2008

Ciock&Va

I sapori del cacao e del cioccolato
protagonisti di corsi e degustazioni gratuiti per grandi e piccini.

Una vera e propria esplorazione del complesso e variegato mondo del cibo degli dei è quella che attende i visitatori di Ciock&Va  dal 5 all’8 dicembre a Varese, con il ricco calendario di corsi e degustazioni guidate proposto dalla manifestazione.

Per i più piccoli sarà possibile partecipare alle lezioni teorico-pratiche dell’Equoscuola il 5 e 6 dicembre all’interno del Salone Estense.

Ogni mattina dalle 9.30 alle 10.30 e dalle 11.00 alle 12.00, gli esperti della Coop. AltroSpazio e della Coop. LoStessoCielo incontreranno i piccoli allievi delle scuole elementari e medie locali, per introdurli ad una maggiore conoscenza del cioccolato equo e solidale e, quindi, ad un più attento consumo non solo in relazione alla qualità del cioccolato, ma anche dell’etica della filiera produttiva.

Sempre per i piccoli grandi golosi di cioccolato, torna al Palazzo Estense di Varese l’ ABC del Cioccolato, appuntamenti giornalieri per imparare a lavorare il cioccolato. Il 5 e 6 dicembre, alle 9.00, alle 10.30 e alle 12.00, i maestri cioccolatieri svelano ai giovanissimi allievi tutti i segreti per poter diventare cioccolatieri in erba.

Infine, ogni giorno, tutti i bambini ed anche i loro genitori potranno partecipare al percorso ludico-didattico Nanauà per le vie del cacao. In compagnia del giovane maya  Nanauà i visitatori  vanno alla scoperta della storia del cacao, dai tempi dei Maya ai nostri giorni, della sua trasformazione in cioccolato, quindi delle innumerevoli proprietà nutrizionali di quest’ultimo fino ai suggerimenti per un corretto consumo. Tre gli incontri quotidiani al Salone Estense (alle 9.30, alle 11.00 e alle 15.00) per imparare a conoscere il cacao attraverso installazioni didattiche e giochi condotti dagli esperti formatori dell’ Associazione Così per Gioco.

Per gli adulti, invece, Ciock&Va prevede l’importante appuntamento con Viaggiare con Gusto, ogni giorno al Salone Estense. Con la guida esperta di Viviana Bianchi, presidente dell’Associazione comasca Le tradizioni del thé, potremo scoprire quanto interessante e ricco possa essere l’abbinamento tra questa bevanda e il cioccolato, scoprendo fragranze e caratteristiche di ciascuno che vengono esaltate da questa insolita unione.

Per scoprire l’intero programma di Ciock&Va: www.eurochocolate.com
Per partecipare ai corsi e alle degustazioni gratuite è consigliabile prenotarsi allo 075 5025880

UNIVERSITA’: PAPA, VERA RIFORMA NASCE DA LIBERTA’ DI RICERCA

lunedì, 1 dicembre 2008

Citta’ del Vaticano, 1 dic. – La vera riforma universitaria non puo’ che nascere dalla liberta’ di ricerca e di insegnamento che vuole dire anche liberta’ dai poteri economici e politici. E’ quanto ha detto questa mattina il Papa ricevendo in udienza i docenti e gli studenti dell’Universita’ degli Studi di Parma. ”La validita’ di una riforma dell’Universita’ – ha detto il Papa – non puo’ che avere come riscontro la sua liberta’: liberta’ di insegnamento, liberta’ di ricerca, liberta’ dell’istituzione accademica nei confronti dei poteri economici e politici”.

C’è stata a questo incontro anche la nostra alessia, chissà che emozione!!!! ci racconterà prima o poi.