Archivio di gennaio 2009

Comunicare la Mondialità ai piccoli

domenica, 18 gennaio 2009

Comunicare la mondialità ai piccoli

Si terrà presso la sede di Migrando la bottega, cortile di via pozzi 7 a Busto Arsizio a partire da lunedì 2 febbraio, per due lunedì al mese dalle 21 alle 23

Il corso è rivolto ad adolescenti, giovani e adulti.
E’ possibile rilasciare crediti formativi agli studenti delle scuole superiori.

Il fine è quello di formare degli operatori che terranno un mini ciclo di incontri presso le scuole de amicis sulla mondialità e in particolare sui paradossi e le sfide del commercio equo e solidale.

Il corso ha il patrocinio della Provincia di Varese ed è promosso grazie alla collaborazione di Elaborando Coop. Soc., Migrando La Bottega e PIME.

Cos’è un “prezzo equo”?

sabato, 17 gennaio 2009

Il prezzo dei prodotti Altromercato viene stabilito dialogando con i produttori ed è definito dopo un periodo di confronto. Il prezzo equo Altromercato vuole dunque creare opportunità di sviluppo per i produttori, garantendo loro un giusto compenso per il loro lavoro. Ma cosa c’è dietro a un prezzo?

Cos'è un

Ctm altromercato garantisce ai produttori un PREZZO EQUO per i loro prodotti, come viene definito sia dal 5° criterio di IFAT, la Federazione Mondiale del Fair Trade, sia dalla Carta dei Criteri di AGICES, l’Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale. Ciò significa che i prezzi Altromercato sono costruiti in modo tale da garantire ai produttori un compenso minimo garantito, che va al di là delle oscillazioni di mercato. Tale giusto compenso permette ai fornitori del Sud del mondo una vita dignitosa e tiene conto sia dei costi delle materie prime, dell’attrezzatura e del lavoro, sia della realizzazione di alcuni progetti di sviluppo a beneficio della comunità.

Riconoscere il giusto prezzo ai prodotti dei contadini e degli artigiani del Sud del mondo è possibile anche grazie alla natura not-for-profit del Consorzio Ctm altromercato, inteso sia come centrale di importazione che come rete di distribuzione composta da Botteghe del Mondo. I margini per la distribuzione, infatti, non alimentano il profitto di nessuno, ma sono fissati in modo da assicurare la sostenibilità della centrale operativa e delle Botteghe; gli eventuali utili sono poi reinvestiti per aumentare l’efficacia dell’azione di commercio equo e solidale. Il prezzo equo è infatti soltanto uno degli strumenti per incentivare l’autosviluppo dei produttori, altri strumenti non meno importanti sono ad esempio il prefinanziamento e la continuità dei rapporti commerciali.

Il prezzo equo: uno dei criteri del commercio equo e solidale

Secondo i criteri IFAT (International Fair Trade Association) per le organizzazioni fair trade, “è considerato equo un prezzo concordato fra le parti tramite il dialogo e la partecipazione, che garantisca una retribuzione equa per i produttori ma che allo stesso tempo sia sostenibile dal mercato. Laddove esistono prezzi equi minimi (fair minimum price and premium) stabiliti a livello internazionale, questi sono rispettati“. Inoltre, gli importatori garantiscono ai propri produttori partner il prefinanziamento della produzione e il pagamento tempestivo.

Anche AGICES, l’Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, elenca tra i Criteri generali adottati dalle organizzazioni di commercio equo e solidale il pagamento di “un prezzo equo che garantisca a tutte le organizzazioni coinvolte nella catena di commercializzazione un giusto guadagno; il prezzo equo per il produttore è il prezzo concordato con il produttore stesso sulla base del costo delle materie prime, del costo del lavoro locale, della retribuzione dignitosa e regolare per ogni singolo produttore“.
Al prezzo equo, come per altro anche agli altri criteri del commercio equo e solidale, si arriva attraverso un confronto. Il prezzo deve coprire l’intero costo della produzione del bene, incluse le spese sociali ed ambientali. Questo prezzo deve essere tale da fornire ai produttori uno stile di vita accettabile ed un margine per gli investimenti futuri. Generalmente, le organizzazioni impegnate nell’importazione dei prodotti accettano i calcoli proposti dai produttori e in ogni caso viene garantito un prezzo minimo. La considerazione dei costi sociali ed ambientali nel prezzo di un prodotto è un’idea che è stata da sempre condivisa da organizzazioni internazionali quali l’ONU e l’Unione Europea ed è alla base del concetto di “ecotassa” sostenuto dai movimenti ambientalisti.

È un errore credere che un prezzo giusto per i produttori comporti necessariamente prezzi superiori alla media per i consumatori: circa la metà dei prodotti del commercio equo ha un prezzo superiore a quello di mercato e l’altra metà ha un prezzo addirittura inferiore. Molti prodotti sono altamente concorrenziali grazie all’assenza di intermediari nella catena di distribuzione e al contributo prezioso dei volontari.

I prezzi equi di Ctm altromercato

I prodotti Altromercato hanno un prezzo giusto che remunera dignitosamente i produttori, che non implica sfruttamento né speculazione, un prezzo equo che sostiene progetti di autosviluppo. Altromercato offre, infatti, ai propri fornitori continuità nei contratti e un prezzo minimo garantito per i loro prodotti, aldilà delle anomalie del mercato, fissato in base alle esigenze reali dei produttori (costo del lavoro, costo delle materie prime e progetti di sviluppo) e comunque sempre superiore a quello di mercato. Un sovrapprezzo viene inoltre assicurato per il sostegno di progetti autogestiti e, per quanto riguarda gli alimentari, viene riconosciuto un premio ulteriore per i prodotti a coltivazione biologica. Nel caso in cui le quotazioni di mercato superino il prezzo offerto, Ctm altromercato procede ad un adeguamento del prezzo che non passa attraverso la borsa ma raggiunge direttamente i produttori e le loro organizzazioni. Contro la logica delle speculazioni di borsa, il commercio equo e solidale di Ctm altromercato assicura inoltre il prefinanziamento fino al 50% dell’ordine, continuità e durata dei contratti e redditi dignitosi ai produttori.

Angeli

mercoledì, 14 gennaio 2009

Missione in Congo

Alberto studia economia; è stato un mio alunno al liceo; insegnare religione è stata una delle più belle esperienze della mia vita anche per le belle persone che ho incontrato.
Con lui ed altri giovani siamo stati nell’estate 2007 a Bukavu, nel Sud Kivu, Repubblica Democratica del Congo, ai confini con il Rwanda ed il Burundi.
Ci ha ospitato una comunità di suore che non dimenticheremo mai e che presto vorremmo tornare a trovare. Alberto mi ha raccontato che quest’anno ha rinunciato a ricevere regali ed ha deciso di inviare la somma corrispondente in Africa; così ha fatto.
Scolastica, una delle indimenticabili suore congolesi, gli ha comunicato nei giorni natalizi che ha usato i soldi per “difendere” 20 giovani che ingiustamente erano stati incarcerati; Alberto me lo ha detto con un SMS traboccante di felicità.
Nelle carceri di Bukavu non viene dato nulla da mangiare; sono le famiglie e le parrocchie che devono provvedere ai prigionieri. Nella nostra visita del 2007 il direttore del carcere ci ha permesso di entrare in una cella dove circa 70 persone vivevano in una stanza di 10 metri per 10 metri, al buio.
Quando siamo entrati, avendo capito che eravamo stranieri ed io un prete, i detenuti hanno intonato un “Alleluia” in nostro onore. C’è una parte del mondo che vive in condizioni spaventose di fronte alle quali ci sentiamo capricciosi e impotenti.
Le suore, i missionari sono angeli, messaggeri di amore attraverso i quali possiamo raggiungere i nostri fratelli e le nostre sorelle più poveri. Molti di loro fanno la spola fra l’Italia e i paese del terzo mondo, con la Somalia, il Darfur, Gaza, il Chiapas. A questi angeli possiamo affidare una piccola somma di denaro o un bel paio di scarpe da ginnastica, una borsa, una collana, un pallone di cuoio per far giocare i bambini. In camera mia, sulla libreria ho un pallone da calcio africano fatto di sacchetti di plastica e foglie di banana, tenuto insieme da una corda di nylon.
Il direttore nel carcere di Bukavu ci ha chiesto due mute di magliette per giocare a pallone; attraverso le solite suore abbiamo provveduto, con un pizzico di nazionalismo, a far loro giungere due completi da calcio “a 11” di cui uno “azzurro Italia”.
Un gruppo di detenuti sono minorenni; uno di loro, vedendo il papà che abusava delle sue sorelline, lo ha ammazzato; rimarrà in carcere per tutta la vita, a meno che qualcuno, fra qualche decennio, non paghi una cauzione.
Questi angeli missionari, postini d’amore e di solidarietà, abitano anche nelle nostre città; se affidiamo loro anche solo cinque pani e due pesci, il Signore certamente li moltiplicherà; e sarà una gioia immensa, per loro e per noi, come quella che ha provato Alberto.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Approfondimenti
L’Ecumenismo è un movimento volto promuovere l’unità dei cristiani: cattolici, ortodossi, evangelici etc..
vedi Catechismo della Chiesa Cattolica 813 e seguenti

Primo Piano

Non sono forse libero?Non sono forse libero?- Spettacolo Teatrale su San Paolo di Tarso
La Compagnia Il Ponte Magico della Casa Circondariale di Velletri e il Centro Comunicazione e Cultura Paoline mettono in scena, nell’ambito delle manifestazioni per l’Anno Paolino, “Non sono forse io libero?”. Dopo circa due anni di laboratorio teatrale realizzato all’interno dell’Istituto, la compagnia, grazie alla sensibilità del direttore dr. Giuseppe Makovec e del Magistrato di sorveglianza, ha avuto la possibilità di mostrare all’esterno quanto il teatro sia importante, se non fondamentale, per il percorso di reinserimento del detenuto nella società. Lo spettacolo “Non sono forse io libero?”, promosso dal Centro Comunicazione e Cultura Paoline, si interroga sull’attualità delle parole di Paolo che possono incidere su un quotidiano diverso per ognuno di noi: non una scelta agiografica dunque, ma una sorta di dialogo tra i dubbi, le domande, le disperazioni, le incertezze di ogni uomo e le parole così “affascinanti e tremende” di Paolo; questa la struttura narrativa perseguita da Antonio Lauritano, direttore artistico della compagnia, nonché autore stesso dello spettacolo.
La Famiglia Paolina propone lo spettacolo all’interno delle attività programmate per l’Anno Paolino e in preparazione alla festa della Conversione di San Paolo, lo spettacolo si svolgerà il 18 gennaio 2009, ore 19.00 e si terrà nel Santuario Regina degli Apostoli – Via Antonino Pio, 75 a Roma. Per maggiori informazioni potete contattare la Sig.ra Teresa Braccio, all’indirizzo email teresa.braccio@tiscali.it

Fra Natale e Capodanno

domenica, 11 gennaio 2009

Vita Gaia - Gita sugli sci

Nei giorni fra Natale e Capodanno ho avuto la possibilità di trascorrere un po’ di tempo con la mia famiglia in montagna; mi sono riposato e ho cercato di offrire un po’ di aiuto al parroco del luogo. Le notizie della drammatica situazione a Gaza e delle tragedie umane di cui giornali e telegiornali fedelmente ci tengono informati, hanno stimolato la mia preghiera.
Sulle piste da sci ho incontrato molti giovani che non vedevo da tempo. Raccontando la mia vita attuale e chiedendo informazioni sulla loro situazione, alcuni, spontaneamente, mi hanno manifestato le loro ansie, preoccupazioni e indecisioni sul proprio futuro: una diciottenne vuole abbandonare il liceo per andare in Africa; un giovane che tra breve concluderà la laurea triennale, vuole cambiare totalmente corso di studi perchè non vede sbocchi lavorativi; un terzo, dopo anni di fidanzamento, non si sente più di continuare e si è già innamorato di un’altra persona. Potrei andare avanti in questo elenco raccontando la voglia di qualcuno di andare via di casa, di abbandonare la Fede e richieste del tipo “vorrei fare del volontariato perchè la mia vita è vuota e senza senso”.
Di fronte a questa inquietudine mi sono sentito impotente anche perchè, da lì a pochi giorni, avrei nuovamente perso di vista quei ragazzi, chissà per quanto tempo; mi sono commosso perchè ho avvertito una grande sofferenza nelle loro parole.
Ho provato a balbettare qualcosa durante le risalite in seggiovia biposto; li ho invitati, credenti e non credenti, ad avere fiducia nel Signore.
Mi sono reso conto di quanto sia importante avere qualcuno che ci aiuti a leggere la vita, a dare un nome ai desideri. Ancora di più ho capito quanto sia importante, per i giovani e per gli adulti, avere dei maestri che ci aiutino a scoprire i segni della presenza di Dio nella nostra esistenza attuale e passata, una presenza dolce e affettuosa che continuamente lancia messaggi e indica la strada della felicità, che parla nel profondo della nostra coscienza chiamandoci a sé.
Negli stessi giorni, in coda allo skylift, lungo le piste o durante il passeggio serale per il paese, ho avvertito una cosa davvero brutta: l’uso così diffuso presso i giovani della bestemmia…Perchè offendere colui che ha dato il suo Figlio per noi, che ci ama in ogni istante di un amore tenerissimo?
Donaci Signore, in questo nuovo anno appena iniziato, maestri che ci aiutino a leggere nella nostra vita i segni del tuo amore.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Approfondimenti
La Chiesa Cattolica Italiana per combattere la povertà, clicca qui

Primo Piano
Settimana per l’unità dei CristianiSettimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani
La data tradizionale per la celebrazione della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani va dal 18 al 25 gennaio. La Chiesa Cattolica, le altre Chiese e Comunità Ecclesiali di tutto il mondo si impegnano a pregare incessantemente per l’Unità dei Cristiani. Il Santo Padre presiederà i vespri in occasione della chiusura della Settimana il 25 gennaio alle ore 17.30 presso la Basilica Papale di san Paolo fuori le Mura.
Tale data venne proposta nel 1908 da P. Paul Wattson, nel periodo compreso tra la festa della Cattedra di S. Pietro e quella della conversione di S. Paolo; essa assume quindi un significato simbolico. A breve sul sito www.chiesacattolica.it/ecumenismo tutte le informazioni. 

il LavoroIl Lavoro
Terzo appuntamento dei quattro laboratori nazionali promossi dal Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile su temi che sono stati particolarmente affrontati durante l’Assemblea dei Vescovi di maggio 2008. Tale Laboratorio sarà previsto nei giorni 13-15 Febbraio 2009, a Roma, in via Aurelia 796. Tema del Laboratorio: “Il Lavoro“. Il laboratorio ha lo scopo di individuare alcuni passi concreti con i quali affrontare una questione importante per il mondo giovanile italiano; il tema sta a cuore a molti vescovi italiani ed è stato più volte affrontato; al laboratorio sono invitati tutti coloro che, giovani e adulti, sono interessati alla questione del lavoro.
Visita il sito www.chiesacattolica.it/giovani 

Fino al terzo Cielo - musicalFINO AL TERZO CIELO – IL MUSICAL su San Paolo di Tarso
Debutterà il 23-24-25 gennaio 2009 – in pieno “Anno Paolino”, nei giorni in cui la Chiesa festeggia la Conversione di San Paolo – il nostro nuovo e del tutto inedito musical intitolato “Fino al terzo Cielo” dalla Compagnia teatrale “Piccola Comunità”. Concepito in un momento di sofferenza… nella preghiera si sono delineati i suoi primi tratti. É nell’invocazione dello Spirito Santo che il musical ha conosciuto la sua gestazione… E l’auspicio è che possa sempre camminare all’ombra delle Sue ali. Questo spettacolo nacque due anni fa, ancor prima dell’indizione dell’ “Anno Paolino”… Quando venimmo a sapere, nel giugno 2007, che si sarebbe celebrato uno speciale tempo giubilare dedicato a Paolo di Tarso, questa notizia fu per noi una “conferma” e un incoraggiamento a portare avanti questo progetto. I testi, le musiche, le coreografie e le scenografie – interamente originali – sono il linguaggio dell’arte e delle emozioni a servizio di una sceneggiatura che cerca di esprimere una teologia e un’esperienza di vita più che mai attuali.
Maggiori Informazioni sul sito http://www.sangiacomo-sanrocco.it/finoalterzocielo.html

Avvenire.itAvvenire OnLine
Il quotidiano Avvenire, in occasione del suo quarantesimo anniversario (il primo numero data 4 dicembre 1968) ha presentato il suo nuovo sito internet, all’indirizzo http://www.avvenire.it. Interamente ripensato dal punto di vista grafico e tecnologico, il sito diventa servizio per i lettori. La home page, su tre colonne, consente una lettura in linea con le abitudini di consultazione di internet: immediatezza e facilità nel reperire le informazioni. Nella prima colonna il nuovo contiene l’attualità proposta durante la giornata dalla redazione internet; nella colonna centrale gli elementi di approfondimento del giornale, gli editoriali, le rubriche, il forum; nella terza colonna gli inserti e la pubblicità. La pubblicità è presente in home e in ogni sezione o pagina del sito. All’interno del sito, inoltre, una sezione dedicata permette agli investitori di avere a disposizione le informazioni sui formati e gli spazi.