Archivio di febbraio 2009

AGORÀ – GIOVANI della LOMBARDIA

giovedì, 26 febbraio 2009

Agorà dei giovani della lombardia

“FINO AI CONFINI DELLA TERRA”
Incontro regionale dei giovani della Lombardia

 

Pellegrinaggio e Veglia di Pentecoste

Sabato 30 e domenica 31 maggio 2009

 

Santuario di Caravaggio (Bg)

 Sono aperte le iscrizioni

 

IL PROGRAMMA DELL’EVENTO – sabato 30 e domenica 31 maggio
Alcuni orari potranno subire variazioni da parte dell’organizzazione;
sarà premura della segreteria darne comunicazione attraverso il sito

Ore 15.00-16.00
ritrovo a Treviglio da cui partirà
il pellegrinaggio della nostra Diocesi
verso il Santuario  di Caravaggio

Indicazioni più precise verranno fornite
nelle prossime settimane
Ore 18.00-20.00 accoglienza e festa nella piazza del Santuari
Ore 20.00-21.00

cena al sacco

a cura di ciascun partecipante
Ore 21.00-23.00  
Veglia di preghiera
nella vigilia di Pentecoste,
presieduta dal Card. Tettamanzi
alla presenza di tutti i Vescovi della Lombardia
 Collabora all’animazione (canto e danza) della Veglia! Clicca qui

Ore 23.00-03.00

saranno allestiti 7 luoghi
per riflettere, pregare,
riconciliarsi…
Riposo

pernottamento all’aperto:
 Sarà necessario portare il sacco a pelo;
non sarà possibile montare tende o simili;
in caso di maltempo il Santuario dispone di portici
sufficientemente estesi per tutti
Ore 05.30-06.30

colazione

offerta dall’organizzazione
Ore 07.00
lodi
Ore 08.00
celebrazione Santa Messa conclusiva

Nel vademecum che verrà distribuito con il kit, si potranno trovare tutti i testi  e tutte le indicazioni per vivere al meglio l’incontro.

 

Proposta di partecipazione diocesana

I volontari e i sacerdoti

Il sito regionale dell’evento

 

Pane e stracchino

mercoledì, 25 febbraio 2009

Inizia la Quaresima: sentiamoci uniti in questo cammino di rinnovamento, di preghiera, di digiuno, di carità.
Preghiamo perché ogni giovane riscopra un modo di vivere più bello, semplice e gioioso.

Approfondimenti
Il digiuno dal Catechismo della Chiesa Cattolica, dal n.1434 a n.1439

Arrampicata

Alcuni giorni fa ho partecipato ad una trasmissione radiofonica sui giovani; con me rispondeva alle domande del giornalista uno psichiatra molto bravo. Il conduttore del programma, dopo alcune domande di carattere generale sulla situazione giovanile, mi ha chiesto di descrivere le attività della chiesa a favore delle giovani generazioni ed il contenuto della proposta per i giovani di oggi, credenti e non credenti.
La prima parte della domanda, quella sulle attività, era tutto sommato facile: le iniziative dei gruppi giovanili, la vita degli oratori, l’impegno della scuola cattolica e delle organizzazioni di volontariato sono sotto gli occhi di tutti. Più complesso è stato descrivere, in poche battute, i contenuti della proposta, anche se metodo e contenuti sono strettamente, anzi inscindibilmente collegati. L’insegnamento di Gesù mette al centro la persona, amata, voluta, chiamata da Dio. E’ buono tutto ciò che è al servizio delle persone, che le rende felici, che le fa stare bene, che dona loro una speranza che salva; ciò che conta è l’amore, l’amicizia, la gratuità, il don di sé.
La Quaresima è un periodo di proposte forti; è un tempo in cui si tenta di ritornare all’essenziale della vita cristiana; con i giovani si parla di preghiera, di elemosina, di digiuno. Per me digiunare è tornare all’importanza della persona; digiunare è tornare alle cose sostanziali, alla semplicità.
Da giovane non sono mai stato un frequentatore assiduo di locali; sì, qualche volta, il venerdì o il sabato sera. Con i miei amici mi divertivo a fare cose semplici; ci divertivamo di più ad andare su di un monte sopra Bogliasco, ad accendere un fuoco, osservare il colore rosso brillante della brace e cantare con gioia accompagnati da una chitarra. Era bello trascorrere le serate in casa a cucinare “improbabili” pastasciutte con gli amici e a giocare a “Trivial”. Non pochi sabati sera li ho trascorsi partendo di notte da un rifugio con la luce frontale accesa; amo dormire nel sacco a pelo, all’addiaccio, e lavarmi con l’acqua di un ruscello; quante volte ho fatto le stesse cose con i giovani che il Signore, la Chiesa ed i loro genitori mi avevano affidato.
Sono certo che, anche molti giovani di oggi, preferirebbero un venerdì o un sabato notte trascorso sotto una tendina a igloo, cucinando con il fornelletto, a molti “after hour” trasgressivi.
Oggi la mia più grande passione è arrampicare; parlo di cose semplici: una bella via di roccia, di gneiss, di IV e V grado, chiodatura sicura a 3 metri, pane e stracchino, il sole, il cielo blu, la roccia rossa e asciutta, gli amici. Dado, il mio compagno di cordata, ora è magistrato in Kosovo; questa estate siamo riusciti a progettare una scalata insieme. Da sempre preghiamo all’inizio ed alla fine della scalata.
Per me digiunare è abbandonare tutto ciò che ci fa essere meno uomini: il peccato, le bugie, l’apparire, lo spreco, gli eccessi inutili, il tempo perso, le relazioni egoiste; digiunare è anche recuperare quella semplicità che ha il profumo di Dio.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

 

Cittadella della DomenicanaCittadella Domenicana – Spazio di Comunione
Suore Domenicane Unione S. Tommaso D’Aquino – Firenze
Una comunità religiosa di donne chiamate a vivere la propria fede nella Chiesa e nel mondo secondo lo spirito
contemplativo ed apostolico di s. Domenico di Guzman, fondatore dell’Ordine dei predicatori. In questo spirito di comunione ci apriamo all’accoglienza di giovani che vogliano condividere con noi un tratto di cammino, mettendo
a loro disposizione quanto abbiamo: spazi di silenzio per lo studio e la preghiera, il tempo per l’ascolto, il dialogo e  l’accompagnamento spirituale, la possibilità di partecipare alla vita comunitaria attraverso un’ospitalità più o meno prolungata, la ricchezza di una tradizione di fede di largo respiro. Info su cittadelladomenicana@alice.it

Bandi/Concorsi
Servizio civile nazionaleEuropean Civic Service: A Common AMICUS
Per chi fosse interessato, informiamo che l’Ufficio nazionale del servizio civile ha lanciato un bando di concorso, con selezione per titoli e per colloquio, destinato a 21 giovani volontari da impiegare in Europa nel progetto “European Civic Service: A Common AMICUS”. La durata del servizio è di sei mesi (da maggio a novembre 2009), esclusi i periodi di formazione in Italia. Possono partecipare giovani dai 18 ai 28 anni, anche che abbiano già svolto il servizio civile nazionale e il servizio volontario europeo, ma che non siano attualmente in servizio. Per partecipare, secondo le modalità indicate sul sito del servizio civile nazionale, c’è tempo solo fino alle ore 14.00 del 6 marzo. I Paesi interessati sono Francia, Germania, Spagna, Polonia e Cipro. Un terzo dei posti è riservato ai giovani residenti nelle Regioni meridionali, isole comprese (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia), e a cittadini italiani, figli di immigrati e residenti in Italia. tutte le info su http://www.serviziocivile.it/Bandi/SchedaBando.aspx?IdBando=206235&SearchText=&Section=53

Forum Terzo SettorePerequazione per la progettazione sociale
Scade venerdì 6 marzo 2009 il termine per presentare le domande di
partecipazione ai bandi di progettazione sociale per il Centro Sud. Destinatari dei fondi per oltre 23 milioni di euro sono le organizzazioni di volontariato di sette regioni caratterizzate da emergenze di povertà, degrado e isolamento: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia. Il bando, ”Perequazione per la progettazione sociale”, trae origine dal Protocollo di intesa del 5 ottobre 2005 siglato da Forum Permanente del Terzo Settore, Acri, Consulta del volontariato, Convol, Csv.net, Consulta nazionale Co.Ge. Il protocollo è nato per promuovere una migliore infrastrutturazione sociale delle regioni meridionali italiane, individuate come leva strategica dello sviluppo. Tutte le info su http://www.forumterzosettore.it/

Quaerere Deum

domenica, 22 febbraio 2009

quaerere-deum.jpg

Lo schema fondamentale dell’annuncio cristiano “verso l’esterno” – agli uomini che, con le loro domande, sono in ricerca – si trova nel discorso di san Paolo all’Areopago. Teniamo presente, in questo contesto, che l’Areopago non era una specie di accademia, dove gli ingegni più illustri s’incontravano per la discussione sulle cose sublimi, ma un tribunale che aveva la competenza in materia di religione e doveva opporsi all’importazione di religioni straniere.
È proprio questa l’accusa contro Paolo: “Sembra essere un annunziatore di divinità straniere” (At 17, 18). A ciò Paolo replica: “Ho trovato presso di voi un’ara con l’iscrizione: Al Dio ignoto.
Quello che voi adorate senza conoscere, io ve lo annunzio” (cfr 17, 23). Paolo non annuncia dei ignoti. Egli annuncia Colui che gli uomini ignorano, eppure conoscono: l’Ignoto-Conosciuto; Colui che cercano, di cui, in fondo, hanno conoscenza e che, tuttavia, è l’Ignoto e l’Inconoscibile.
Il più profondo del pensiero e del sentimento umani sa in qualche modo che Egli deve esistere.
Che all’origine di tutte le cose deve esserci non l’irrazionalità, ma la Ragione creativa; non il cieco caso, ma la libertà.
Tuttavia, malgrado che tutti gli uomini in qualche modo sappiano questo – come Paolo sottolinea nella Lettera ai Romani (1, 21) – questo sapere rimane irreale: un Dio soltanto pensato e inventato non è un Dio.
Se Egli non si mostra, noi comunque non giungiamo fino a Lui. La cosa nuova dell’annuncio cristiano è la possibilità di dire ora a tutti i popoli: Egli si è mostrato. Egli personalmente. E adesso è aperta la via verso di Lui.
La novità dell’annuncio cristiano non consiste in un pensiero ma in un fatto: Egli si è mostrato.
Ma questo non è un fatto cieco, ma un fatto che, esso stesso, è Logos – presenza della Ragione eterna nella nostra carne. Verbum caro factum est (Gv 1,14): proprio così nel fatto ora c’è il Logos, il Logos presente in mezzo a noi. Il fatto è ragionevole.
Certamente occorre sempre l’umiltà della ragione per poter accoglierlo; occorre l’umiltà dell’uomo che risponde all’umiltà di Dio.

La nostra situazione di oggi, sotto molti aspetti, è diversa da quella che Paolo incontrò ad Atene, ma, pur nella differenza, tuttavia, in molte cose anche assai analoga. Le nostre città non sono più piene di are ed immagini di molteplici divinità.
Per molti, Dio è diventato veramente il grande Sconosciuto.
Ma come allora dietro le numerose immagini degli dèi era nascosta e presente la domanda circa il Dio ignoto, così anche l’attuale assenza di Dio è tacitamente assillata dalla domanda che riguarda Lui. Quaerere Deum – cercare Dio e lasciarsi trovare da Lui: questo oggi non è meno necessario che in tempi passati.
Una cultura meramente positivista che rimuovesse nel campo soggettivo come non scientifica la domanda circa Dio, sarebbe la capitolazione della ragione, la rinuncia alle sue possibilità più alte e quindi un tracollo dell’umanesimo, le cui conseguenze non potrebbero essere che gravi.
Ciò che ha fondato la cultura dell’Europa, la ricerca di Dio e la disponibilità ad ascoltarLo, rimane anche oggi il fondamento di ogni vera cultura.

Parigi, venerdì 12 settembre 2008

Benedetto XVI
tratto dal Discorso del Santo Padre
all’incontro con il Mondo della Cultura al Collège des Bernardins.

Il mio amico Paolo ha scoperto la sua vocazione

mercoledì, 18 febbraio 2009

Vocazione

Tra le mie foto preferite, quelle che tengo in mezzo ai libri che uso più spesso, ne ho una di circa 6-7 anni fa in cui sto facendo il bagno nel Lago Superiore di Roburent, valle Stura ai piedi dell’Oronaye. Con me nell’acqua gelida, c’è Paolino, un mio caro amico; con lui e con altri ragazzi stavamo facendo un campo mobile in tenda. Paolo sa suonare l’organo, è un buon nuotatore, canta, cammina e se la cava bene anche sugli sci; per molti anni è stato il mio chierichetto durante la S.Messa della domenica. Paolo ha un sorriso stupendo, dolcissimo, quel sorriso semplice, luminoso, gratuito che solo i ragazzi “down” hanno; quando siamo insieme e lo guardo, spesso mi chiedo quale progetto di santità abbia in mente Dio per lui; mi sono convinto che in fondo la sua vocazione sia quella di educatore, forse inconsapevole. Paolo mi ha insegnato tantissime cose: l’attenzione all’altro, al rispetto dei tempi e dei movimenti, dei desideri, della stanchezza di chi ti è vicino. La scoperta della propria vocazione è certamente la questione più importante della vita. Tanti, tantissimi giovani sono distratti e disorientati da altri problemi; la volontà di Dio è il principio unificante della mia vita. Quando dico queste cose ad un giovane, immediatamente nasce la domanda su come scoprire la propria vocazione; la domanda equivale a quella su come ascoltare la voce di Dio; volendo tentare una risposta, direi che prima di tutto è necessario affinare i sensi spirituali; è necessario essere persone raccolte, attente, con gli occhi spalancati, le orecchie distese per riconoscere la voce di Dio.
I peccati, l’attaccamento egoista ai beni materiali, al prestigio, alle persone annebbiano i sensi e rendono più difficile l’ascolto di Dio. Da due anni a questa parte cerco di confessarmi tutte le settimane e mi regalo un’ora di silenzio al giorno, mezz’ora al mattino e mezz’ora al pomeriggio; sono sincero, non sempre ci riesco, ma quando lo faccio, ringrazio il Signore. Ripensando alla mia vita devo ammettere che non sempre è stato facile capire la volontà di Dio; fortunatamente sono stato spesso aiutato, confortato e addirittura guidato da persone che sentivano la voce di Dio meglio di me. Spesso ho chiesto consigli a persone sagge, che mi volevano bene e mi dicevano la verità anche se dolorosa; chi non è sincero non vuole bene davvero, vuole bene solo a se stesso: solo la verità rende liberi. Una volta intuita la propria vocazione entrano in ballo coscienza e volontà; dico coscienza e volontà perché seguire o non seguire la chiamata di Dio implica una responsabilità verso noi stessi e verso gli altri.
La nostra vita, lo sappiamo bene, non è solo nostra, è di tutti; è fatta per essere donata perché tutti ne possano godere. Seguire la propria vocazione è, in un certo senso, un dovere verso la collettività.
Se sarò un medico scadente, un sacerdote mediocre, un contadino pigro, una mamma sbadata, un politico disonesto, un giornalista superficiale, un insegnante svogliato, un operaio disattento, un impiegato furbacchione impoverirò il mondo. Educarci, crescere, formarsi è un dovere anche verso chi incontreremo sulla strada dell’amore; gli altri hanno il diritto di incontrare persone che cercano, ogni giorno con l’aiuto di Dio, di essere vere.
Paolo è stato ed è ancora un grande dono per la mia vita. Certe volte mi manca un po’…fortunatamente ho una fotografia in mezzo ai libri che uso più spesso.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

 

incontro giovani servizio civile L’Agorà della Cultura
Se nella tua diocesi, parrocchia, associazione, movimento o gruppo hai fatto qualcosa di bello per l’anno della cultura non tenertelo per te stesso, comunicalo!!!!!! Invia i resoconti delle tue esperienze a gmg@avvenire.it e a giovani@chiesacattolica.it; diventeranno patrimonio di tutti attraverso la pagina del martedi di Avvenire ed attraverso il sito www.agoradeigiovani.it. Non farti vincere dalla pigrizia e dalla timidezza!!!!

 5005 Provo a resistere – Sanremo09
Sosteniamo a Sanremo con il Televoto Antonello Monti, responsabile della band 5005 che partecipa con il brano “Provo a resistere” a Sanremo nel settore “Nuove proposte”.
Sono ragazzi in gamba e soprattutto hanno una proposta di un brano davvero bello, legato alla promozione e al “senso della vita”. Da telefono fisso:n.ro16477 Costo 0,75€ IVA incl – codice: 189; Con SMS: n.ro48444 Costo 0,75€ IVA incl – codice:W189.
Visita il sito ufficiale del festival su http://www.sanremo.rai.it/SR_canzoni

 Vocazioni.netVocazioni.net
Ecco a voi non un sito ma un VERO E PROPRIO PORTALE VOCAZIONALE!!! Nato dalla collaborazione tra la Provincia Rogazionista Italia Centro Nord e il Centro Vocazionale Internazionale Rogate e dopo il periodo di sperimentazione di www.icnvoc.it e www.vocations.it, è nato www.vocazioni.net. Presto dai siti di origine potrai anche essere reindirizzato automaticamente nel nuovo sito. Per ora ti invitiamo a visitarlo e a scoprirne tutte le caratteristiche: news vocazionali aggiornatissime, materiale scaricabile gratis, possibilità di parlare con animatori vocazionali online, di pregare insieme a gente di tutta Italia contemporaneamente, di conoscere tutte le diocesi d’Italia o le congregazioni di tutto il mondo, di ricevere SMS vocazionali, di scaricare documenti ecclesiali, interviste, video e audio assolutamente vocazionali e poi tanto, tanto ancora!!!!!!

 Amare StudiareAmare studiare. Affinità elettive
Verrà inaugurata a Roma Sabato 6 Marzo p.v. la I^Settimana FUCI dell’Università. L’appuntamento è per le ore 17.30 presso l’Aula Newmann della Pontificia Università Urbaniana (via Urbano VII 6) per un incontro sul tema: “Amare studiare. Affinità elettive”. Interverranno: Mons. Bruno Stenco (Direttore Ufficio Nazionale CEI per l’educazione, la scuola e l’università); Don Nicolò Anselmi (Responsabile Servizio Nazionale CEI per la Pastorale Giovanile); prof. Luigi Alici (Docente di Filosofia Morale presso l’Università degli studi di Macerata); prof. Elmar Salmann osb (Docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Urbaniana). Modera: Emanuele Bordello, Presidente Nazionale FUCI. Nell’occasione sarà presentata la collana “Spiritualità dello studio” edita dalle Edizioni Dehoniane e promossa dall’Ufficio Nazionale della CEI per l’educazione, la scuola e l’Università. Info su http://www.fuci.net/

Diamo i numeri

domenica, 15 febbraio 2009

Diamo i numeri2

Carnevale ambrosiano dei ragazzi 2009

34° Carnevale ambrosiano dei ragazzi
sabato grasso 28 febbraio 2008

Partenza dall’oratorio alle ore 14.30

Ormai i numeri fanno parte della nostra quotidianità:
dietro ai banchi di scuola facciamo operazioni ed equazioni, sulla bilancia misuriamo il nostro peso, per la spesa contiamo i soldi, al bar giochiamo i numeri del lotto, in auto calcoliamo il percorso stradale, corriamo contro il tempo e facciamo calcoli sul futuro: a volte diamo i numeri!

Volenti o nolenti i numeri ci fanno compagnia in ogni istante della giornata.
Così, inconsciamente, tutti ci prepariamo alla 50° Olimpiade della matematica (che realmente si terrà nel 2009 in Germania).

Per quell’occasione si scateneranno tutte le super potenze di calcolo: anche se i numeri romani e arabi hanno già fatto pace, tra numeri reali e primi la lotta è al vertice, ma attenzione i cardinali non staranno a guardare.

Cubi e sfere si sfideranno all’ultimo solido. Il goniometro non si farà mettere all’angolo dal primo compasso che passa.

L’1 si è fatto un’operazione al naso, l’8 ha arrotondato le curve, il 5 è stufo di essere insufficiente.

Come si può immaginare tutte le squadre per allenarsi stanno facendo esercizi da mesi per giungere in cima alla piramide dei concorrenti.

Da indiscrezioni sono trapelate alcune discipline di gara: Tiro con l’arco, lancio del giavell’8, tiro alla corda (del cerchio), inseguimento a squadre, can8, ….

Nell’arco della giornata forse qualcuno troverà la retta via o forse i 3 porcellini, i fantastici 4, o i 7 nani: ma siamo sicuri che nessuna tangente è stata distribuita, anche perché su tutti vigilerà il 113.

Per il fatto che più e meno si sono accordati, non ci saranno né frazionidivisioni, anche perché cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia.

Si è vero: tutto ha un non so che di irrazionale (numero ovviamente) ma niente paura è già allertato il 118. E per festeggiare è stato preparato un bel grafico a torta.

Nell’insieme ci aspettiamo una grande Olimpiade e di sicuro non ci saranno solo 4 gatti (forse 44), non mancherà nemmeno 1. E chissà se quel giorno qualcuno scoprirà dov’è l’albero con la radice quadrata!

Nel cerchio della nostra vita (dove la Parabola ha un senso e dove a volte calcolare non serve) il carnevale è l’occasione per valorizzare l’aspetto divertente dello stare insieme con semplicità e sobrietà: diamo spazio ai numeri che abbiamo dentro tirandoli fuori ed elevandoli alla massima potenza: il risultato sarà 100 volte tanto più bello!

Sappiamo che lo stare insieme fa miracoli e la moltiplicazione di pani e pesci ne è la prova. Ma ricordiamolo: noi non siamo semplici numeri ma a carnevale (per 1 volta) daremo i numeri! Per Info, il numero verde (= naturale) è l’800 800.

Diamo i numeri

Quei gesti d’amore che non fanno notizia

sabato, 14 febbraio 2009

Mani giunte in preghiera

In una delle parrocchie dove ho svolto il mio ministero di prete vive una coppia di giovani sposi; hanno una bimba che ormai ha circa quattro anni. Hanno evidenti difficoltà economiche e qualche problema di salute. Tutta la comunità si è mobilitata, in modo più o meno segreto, per aiutarli.
Sono anni che li seguo come posso; la loro vita è costellata di ricoveri, perdite di lavoro, prestiti e aiuti economici, litigi, rappacificazioni, crolli psicologici; cadute e riprese che sembrano non finire mai.
Sono certo che tutti viviamo esperienze simili, tra i parenti o con amici; situazioni di persone singole o famiglie che continuamente aiutiamo e sosteniamo ma che sembra non riescano mai a uscire definitivamente dai guai.
Nel silenzio, a riflettori spenti, ogni giorno nelle nostre famiglie e nelle nostre parrocchie avvengono migliaia di piccoli quotidiani gesti d’amore, donati e ricevuti che non fanno notizia ma costruiscono il mondo.
Penso che l’altruismo sia ben più diffuso e radicato dell’egoismo; c’è davvero più gioia nel dare che nel ricevere. Alcune volte ho la sensazione precisa che qualcosa, o meglio, qualcuno, metta i bastoni fra le ruote a chi sta tentando di rialzarsi.
Il Tentatore, il diavolo, è una realtà della nostra esistenza. Più volte al giorno chiediamo a Dio di liberarci da lui!
La parola finale del Padre Nostro « liberaci dal male » è la traduzione di una parola di origine greca che più frequentemente vuol dire « maligno » piuttosto che « male » : Padre liberaci dal male, cioè dal maligno. Mi capita spesso di riconoscere l’azione del diavolo nella mia vita e in quella delle persone; si fa presente in prossimità delle scelte, delle risposte vocazionali, nei momenti in cui la vita sta per ripartire. È stato così con Gesù, all’inizio della Sua attività pubblica; i padri della Chiesa dicono che il diavolo tentò Gesù anche quando si avvicinava alla croce, l’estremo atto di fedeltà alla propria vocazione.
Penso che la cattiveria del diavolo faccia tanto soffrire Dio Padre che ne è il creatore. La tradizione biblica, la Genesi e l’Apocalisse, ci insegnano che una donna schiaccerà la testa del serpente antico: la donna è prima di tutto la Chiesa; la comunità cristiana, l’amore fraterno sconfiggeranno il diavolo; la donna è ovviamente un richiamo anche alla Beata Vergine Maria, icona della Chiesa; a lei affidiamo tutte le persone sulle quali il tentatore lavora.
Molti giovani sanno della potenza della Madonna e pregano « l’antico » Rosario, magari la sera, dopo aver giocato a calcetto o dopo una pizza con gli amici, sullo scooter e in bici, per se stessi, per coloro a cui vogliono bene, per tutti, a riflettori spenti, senza far rumore.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Approfondimenti
Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2009, clicca qui.

incontro giovani servizio civileIncontro dei giovani in servizio civile
Il 12 Marzo prossimo, si svolgerà a Pozzuoli (Na) il 6° incontro nazionale dei giovani in servizio civile di Caritas Italiana e degli altri enti di ispirazione cristiana, riuniti nel Tavolo ecclesiale sul servizio civile. La giornata ricorda ogni anno san Massimiliano, giovane martire per obiezione di coscienza al servizio militare. Sono già disponibili in PDF il programma di massima, la scheda di iscrizione specifica per gli enti e alcune indicazioni per la partecipazione dei giovani. Per l’approfondimento, rimandiamo invece ai materiali già pubblicati e al blog realizzato per le informazioni sul posto, al sito http://www.sanmassimiliano.splinder.com/