Archivio di maggio 2009

Grazie giovani educatori

giovedì, 28 maggio 2009

Il giorno 30 e 31 maggio si concluderà il Triennio dell’Agorà dei giovani italiani; sarà il giorno di Pentecoste! Chiediamo allo Spirito Santo di scendere con abbondanza su tutti i giovani d’Italia e del mondo, specialmente quelli che vivono situazioni di difficoltà; domenica 24 maggio è stata la giornata di preghiera per la chiesa cinese; preghiamo lo Spirito perché illumini le scelte della Corea del Nord in ordine all’utilizzo dell’energia nucleare. Offriamo la nostra preghiera per i lavori dell’Assemblea di tutti i vescovi italiani. Siamo vicini con tanto affetto alle vittime delle morti bianche di questi giorni.

Approfondimenti
Omelia del Santo Padre Benedetto XVI in Visita Pastorale a Cassino e a Montecassino, clicca qui

Acr educatori imola

In una delle ultime domeniche un gruppo giovanile mi ha chiesto la disponibilità di celebrare una S. Messa per loro in occasione di un grande raduno. Ho accettato volentieri e ne ho approfittato per fare una gita a piedi nella natura; si trattava di giungere in un grosso prato a circa un’ora dal centro abitato. Salendo lungo il sentiero ho incontrato una giovane educatrice che consolava un bambino in lacrime; mi sono fermato ad ascoltare; il bambino voleva tornare a casa; mi sembrava si trattasse semplicemente di un po’ di nostalgia unita alla fatica ed alla stanchezza. Con una dolcezza ed una pazienza infinita la giovane ha convinto il bambino a rimettersi in marcia; io mi sono preso lo zainetto del piccolo e dopo un po’ abbiamo raggiunto il resto del gruppo che stava per iniziare un gioco.
In mezzo al prato i giovani educatori, vestiti da pirati, stavano mettendo in scena una storia per dividere in squadre le persone che stavano sedute in cerchio intorno a loro; osservarli cantare, scherzare con i bambini, correre e urlare mi ha emozionato: erano una dozzina fra 20 e i 28 anni; pensare che erano lì, di domenica a spendersi gratuitamente per donare gioia, fraternità e amore a dei ragazzini mi ha riempito il cuore di gioia e di speranza.
Migliaia di giovani ogni settimana, nei gruppi parrocchiali, negli oratori, nelle società sportive, nel volontariato donano tempo, energie fisiche ed affettive per i più piccoli e per chi ha bisogno. Lo fanno per svariati motivi: perché è bello, perché si sentono chiamati da Dio e dalla Chiesa, lo fanno per vocazione; un giovane, recentemente mi ha detto che non sa spiegare bene perché fa l’animatore…sente una forza, una voce che viene da dentro e lo spinge. Il servizio educativo è impegnativo e faticoso; in alcuni casi i genitori stessi dei ragazzi ostacolano l’operato gratuito dei giovani responsabili e può accadere che anche noi sacerdoti, talvolta, ci dimentichiamo di dire loro grazie; approfitto di queste righe per recuperare le occasioni perse: grazie a tutti i giovani che si impegnano a servizio del prossimo!
Fortunatamente Dio non è distratto, non dimentica; sono certo che si commuove nel vedere la generosità di questi giovani e desidera riempire il loro cuore di gioia e amore. Il dono di sé, gratuito, disinteressato, sbalordisce. E’ questo il vero miracolo, permanente, che accade quotidianamente, come l’Eucarestia, nella chiesa e nella società. Molti giovani ne sono i protagonisti. Rendiamo grazie a Dio.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Primo Piano

papa_loretoPapa Benedetto XVI per l’Agorà dei Giovani Italiani
Domenica il Santo Padre potrebbe rivolgere un saluto ai giovani italiani che, insieme ai loro vescovi, concluderanno il Triennio dell’Agorà dei Giovani Italiani di cui il Papa stesso è stato un grande protagonista, a Loreto nel 2007 e a Sydney nel 2008. L’appuntamento è quindi dalle ore 12 su RAI1 oppure SAT2000 ore 12 su SKY 801 o digitale terrestre.

Sport, danza, cucina in parrocchia

giovedì, 21 maggio 2009

sono ormai prossimi gli eventi conclusivi del triennio dell’Agorà ed oggi inizia la Novena allo Spirito Santo. Chiediamo allo Spirito di guidare la vita di tutti giovani e di tutti gli uomini e le donne del mondo. Domenica 24 maggio sarà la giornata dell comunicazioni sociali; siamo felici per la conclusione del conflitto in Sri Lanka e preghiamo per la sorte delle Tigri Tamil e degli sfollati.

Approfondimenti
Messaggio del Papa per la giornata delle Comunicazioni sociali, clicca qui

parrocchia

Qualche giorno fa, un mio confratello, fra un discorso e l’altro mi ha confidato che prima di entrare in seminario aveva praticato, per un buon numero di anni, a livello agonistico, l’atletica leggera; il mondo dell’ “anello di tartan” gli era rimasto nel cuore, là aveva incontrato amici ed aveva imparato tante cose. Proseguendo il dialogo ci siamo detti che talvolta alcuni sacerdoti ed alcuni educatori guardano con sospetto il mondo dello sport; io stesso, in un periodo in cui ero impegnato agonisticamente ad un certo livello, ho rischiato di essere allontanato da una associazione che amavo; se così fosse accaduto questo “respingimento” forse mi avrebbe allontanato dalla Chiesa stessa.
Lo sport è un importante spazio vocazionale per molti ragazzi. Rosario e Paolo (tutti i nomi sono di fantasia), quando li ho conosciuti avevano 14 e 15 anni; ambedue faticavano a scuola. Rosario era stato bocciato due volte nelle medie e Paolo stava per lasciare l’Istituto tecnico industriale già a metà del primo anno. Quasi tutti i pomeriggi venivano sul piazzale della chiesa a tirare due calci al pallone; alle tre erano già lì; ogni tanto mi univo a loro; talvolta veniva anche Gerard un ragazzino africano, adottato; giocavamo a “porticine”, due contro due; tutti e tre erano piuttosto bravi; nessuno di loro frequentava la Messa domenicale. Paolo e Rosario non avevano ricevuto la Cresima. Paolo, nel quartiere, aveva la fama di essere un ladruncolo un po’ violento. Rosario viveva solo con la mamma ed era un tipo silenzioso e triste. Molte cose cambiarono quando cominciai ad invitarli a giocare a calcio insieme a me con i ragazzi più grandi; dopo qualche mese organizzammo una squadretta di ragazzi della loro età; Paolo cominciò a frequentare il gruppo degli adolescenti, a venire a Messa con gli altri ragazzi, suoi ex compagni di scuola. Rosario partecipava meno alla vita della parrocchia ma divenne presto il trascinatore della squadra.
Mi accorsi, da subito, che la fatica a socializzare con gli altri rimaneva, che la distanza non era svanita ma qualcosa in loro, grazie al calcio, era rinato.
Un racconto analogo potrei farlo per Sara; a 16 anni era una ballerina autodidatta di funky e hiphop davvero brava; non altrettanto potevo dire del suo andamento scolastico. Con il mio semplice appoggio, ha organizzato, da sola, una mini scuola di ballo gratuita frequentata da un bel gruppo di ragazzine, coetanee e più piccole; alla festa patronale lo spettacolo era assicurato, per giovani e adulti. Nel tempo anche il rendimento sui libri di Rosario, Sara e Paolo ebbe un’evoluzione: Rosario fu promosso, Paolo cambiò scuola e Sara si mise semplicemente a studiare.
Loredana amava cucinare ed in parrocchia c’era spazio anche per lei.
Talvolta nei nostri gruppi giovanili valorizziamo chi sa parlare, chi sa animare, chi sa leggere e studiare o fare un bel discorso; spesso è più facile trovare nelle nostre associazioni studenti universitari o liceali piuttosto che operai o apprendisti meccanici; alcuni doni cioè alcune vocazioni sembrano essere meno considerati e talvolta guardati con sospetto; Dio Padre non è sospettoso; il suo Amore, lo stesso con cui Gesù ha amato noi, il medesimo con cui dovremmo amarci gli uni gli altri, raggiunge tutti, allo stesso modo.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Primo Piano

cid_sri_lanka_2009Un milione di euro per lo Sri Lanka dai fondi dell’8 per mille
La Chiesa italiana esprime la propria vicinanza alle popolazioni vittime del conflitto etnico-bellico nei territori dello Sri Lanka. Lo scorso 17 maggio i ribelli delle Tigri Tamil (LTTE) hanno annunciato la loro resa, dopo oltre 20 anni di conflitto in Sri Lanka. Nelle scorse settimane numerosi bombardamenti da parte delle truppe governative avevano provocato migliaia di vittime civili. Secondo quanto riferisce Caritas Internationalis, la rete di 164 Caritas del mondo, molti bambini sono intrappolati nella zona di guerra, mancano acqua e cibo e la popolazione è costantemente in fuga. Già in più di 130.000 sfollati si sono trasferiti nella zona controllata dal Governo. Padre T.R. Vasanthaseelan, direttore della Caritas locale della regione di Vanni, è stato gravemente ferito, dopo che delle bombe hanno colpito la chiesa di sant’Antonio a Valaignarmadam il 23 aprile scorso. E’ possibile contribuire attraverso le indicazioni offerte dalla Caritas, visita il sito www.caritasitaliana.it

cid_foinewsletter11_web26 maggio Festa di San Filippo Neri e dell’Oratorio
Come ricco e variegato è il mondo dell’oratorio, altrettanto multiforme e fantasioso è l’insieme delle esperienze di attività estive per ragazzi e ragazze, tanto da ricevere tantissime denominazioni lungo tutta la penisola: centro estivo, oratorio estivo, CRE, GREST, Ores, Estate Ragazzi, campo solare e molte altre ancora.
Una ricchezza educativa che non è semplicemente il “solito” oratorio trasposto nei mesi di vacanza scolastica, ma una proposta con una sua identità e una sua storia, che ogni anno si rinnova e trova stimolanti conferme sul territorio da parte delle famiglie, delle istituzioni, dei ragazzi stessi.
In questo 26 maggio, “giornata” degli Oratori in Italia, vogliamo allora festeggiare con voi e guardare già in avanti, alle imminenti attività estive che riempiranno le nostre realtà. Una proposta preziosa per l’intera collettività, che offre un servizio utile alle famiglie e impegna tanti, tantissimi adolescenti come animatori volontari.
Sono pronti alcuni sussidi per l’estate che ci possono aiutare con i nostri ragazzi;
Visita www.oratori.org e www.giovani.org, due siti guidati curati dal FOI, Forum degli Oratori Italiani. 

cid_popefbIl Papa ti incontra su Facebook!
E’ sbarcato questo giovedì su Internet www.Pope2You.net, un’iniziativa del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali che attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, come Facebook, permette di avvicinare ai giovani il messaggio di Benedetto XVI. L’applicazione Pope2You per Facebook, ti permette di ricevere attraverso il social network più importante al mondo, i messaggi del Papa Benedetto XVI. Potrai così incontrare il Papa su Facebook, sentire le sue parole, vedere le sue foto, ricevere i suoi messaggi di auguri sotto forma di “cartoline virtuali”. Le cartoline potranno essere inviate ai tuoi “amici” su Facebook e l’applicazione potrà essere condivisa con chiunque. Potremo creare così una rete di condivisione stretta attorno al nostro Papa. Tutte le informazioni su www.Pope2You.net.

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Guarda il cielo e conta le stelle, (se riesci a contarle)
È il sottotitolo del Cregrest 2009, che segna la direzione, non solo da dare al nostro sguardo, ma anche ai cuori e al pensiero lieve di una calda estate. Un sottotitolo che ci è suggerito dal libro della Genesi, ma che è anche un gesto spontaneo quando ci ritroviamo all’aperto di notte e la volta celeste, ormai quasi nera, fa volgere gli occhi al cielo. Quella che segue è una riflessione intorno al tema che non vuole avere nulla di sistematico, se non la passione per i nostri ragazzi: per gli adolescenti che si impegnano a fare gli animatori e per i bambini e i preadolescenti che vengono tutti i giorni a riempire di suoni, colori, odori, a riempire di vita i nostri oratori. Tutte le informazioni su http://www.cregrest.it

Africa e dintorni

giovedì, 14 maggio 2009

siamo stupiti ed ammirati per le grandi cose che il Signore, attraverso l’impegno apostolico del Santo Padre, sta facendo per la situazione in Terra Santa; preghiamo perché coloro che verranno votati nelle prossime elezioni svolgano a livello locale ed europeo un vero servizio al bene comune. Sosteniamo con la preghiera l’opera delle forze dell’ordine nel loro impegno per la legalità, contro la mafia.

Approfondimenti
Omelia del Santo Padre all’International Stadium di Amman del 10 Maggio 2009, clicca qui.

volontari

Ogni estate, da circa dieci anni, con un gruppo di giovani, faccio un viaggio in terra di missione; andiamo a visitare o un sacerdote o una comunità di suore o di laici in qualche modo legati alla nostra diocesi. Ricordo che qualche anno fa andammo in Mozambico, a trovare un padre comboniano che annunciava Gesù in alcuni villaggi dell’entroterra, nel bacino dello Zambesi in prossimità del grande lago artificiale di Cahora Bassa.
Durante un incontro fra il nostro gruppo composto da 13 persone ed un gruppo di ragazzi del luogo, avvenne un fatto che mai dimenticherò.
Insieme a me erano partiti due giovani non credenti, invitati da due ragazzi che conoscevo; volevano fare un’esperienza africana, conoscere la gente e la realtà.
Durante l’incontro, uno di loro si presentò dicendo di essere ateo; il missionario tradusse l’affermazione in lingua locale; immediatamente i giovani africani scoppiarono in una risata prolungata a cui fecero seguito alcune considerazioni; il missionario tradusse per noi le considerazioni dei giovani africani che ovviamente riguardavano l’affermazione della non esistenza di Dio; a quel punto i giovani mozambicani ci chiesero, nell’ipotesi che Dio non esistesse, chi avesse creato il fiume, quale uomo avesse costruito le montagne intorno al lago, chi fosse l’artista che ha posizionato le stelle, chi continua ad alimentare il calore del sole?
In Africa nessuno è ateo: c’è chi è cristiano, chi musulmano; anche gli animisti, i quali parlano di uno spirito presente nella natura, sanno che c’è qualcuno al di sopra di tutto e di tutti che governa tutto e tutti.
Secondo la maggior parte degli africani solo una persona pazza o che vuole scherzare può dire che Dio non esiste; quest’affermazione ha generato la risata dei giovani.
La semplicità di questo ragionamento mi ha profondamente toccato. Anche in un recente viaggio in Etiopia ho visto tanti giovani partecipare alla festa della domenica delle Palme: migliaia di ragazzi religiosi forse anche perché semplici e concreti. Il profondo, semplice e robusto ragionamento teologico dei giovani del Mozambico nasce da uno stretto legame fra idee e realtà, fra l’osservazione ed il ragionamento, fra il fiume e Dio; non c’è nulla di virtuale, non ci sono bugie.
L’incontro fra persone e fra culture è straordinariamente arricchente: abbiamo tanto da insegnare e tanto da imparare. Nella mia libreria c’è un pallone da calcio fatto con le foglie del banano tenute insieme da una rete di corda… me lo hanno regalato dei bambini Rwandesi pensando all’Italia campione del mondo nel 2006 con tanta speranza per i mondiali di calcio che nel 2010 saranno in Africa.
Lo guardo ogni giorno: mi risveglia l’amore per l’Africa, gli africani, mi richiama alla semplicità.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

In ogni esistenza una lotta spirituale quotidiana

mercoledì, 6 maggio 2009

Accompagnamo il Santo Padre nel suo viaggio apostolico in Terra Santa! Sosteniamo con la preghiera tutti i suoi desideri di pace!
Il 10 maggio sarà la festa della mamma…preghiamo per tutte le nostre mamme, quelle che vivono ancora con noi e quelle che sono già in cielo! Nel mese di maggio affidiamo alla Beata Vergine Maria tutti i nostri pensieri.

Approfondimenti
Omelia del Santo Padre per l’ordinazione dei 19 diaconi di Roma 3 maggio 2009, clicca qui.

Mani giunte in preghiera

Domenica 3 maggio, IV domenica dopo Pasqua, è stata la Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni, per tutte le vocazioni ma in particolare per le persone chiamate alla vita consacrata: sacerdoti, diaconi permanenti, frati e suore, monaci, missionari e altre persone che vivono la loro consacrazione volutamente nella segretezza.
La giornata delle vocazioni è un’occasione importante per riflettere sulla vita.
Dopo 17 anni di vita sacerdotale credo di aver capito che la vita è la risposta ad una chiamata di Dio, che ci ama e ci vuole felici; questa convinzione è per me illuminante e liberante; da sola dovrebbe bastare a dare pace alla mia esistenza.
Mi rendo conto, tuttavia, ogni giorno che passa, che la vita ha le caratteristiche di una lotta, di un combattimento spirituale e vocazionale quotidiano.
Mentre scrivo ho in mente alcuni incontri recenti con giovani che, come posso, accompagno nel loro cammino spirituale.
Ho nel cuore la lotta di una coppia di giovani conviventi che stanno combattendo per abbandonare definitivamente la droga; la sofferenza tremenda di una giovane, prossima al matrimonio che sta lottando con la tentazione di non perdonare una infedeltà del fidanzato; porto con me la fatica e la delusione spirituale di un confratello sacerdote e quella di una giovane suora vittime ambedue di gelosie in comunità; soffro per la separazione di una giovane coppia di miei amici appena sposati, per il malessere di un novizio causato dal comportamento di alcuni compagni; condivido la sofferenza di due giovani che non riescono ad avere bambini, e non volendo ricorrere a tecniche di fecondazione assistita, vivono da anni nella preghiera e nella speranza.
E’ importante che nelle battaglie legate alla propria vocazione siano presenti il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo e la Beata Vergine Maria.
Quante volte nella lotta mi è capitato di invocarli, anche chiamandoli “mamma” e “papà”; è noto che volendo insegnare agli apostoli a pregare, Gesù abbia usato un’espressione che andrebbe tradotta “Papà Nostro” anziché “Padre Nostro”.
Quasi per incanto, invocando la loro presenza, la speranza, l’amore e la luce prevalgono sulle tenebre: Gesù ha vinto la morte definitivamente.
E’ importante imparare ed insegnare ad invocare una persona vera, viva, un nome, un volto…come ha fatto Pietro quando, dopo esser stato chiamato da Gesù a camminare sulle acque, dopo alcuni passi “si impaurì e cominciando ad affondare urlò: Signore salvami!”.
La lotta spirituale e vocazionale porta sempre con sé una sofferenza; è quella che offro tutti i giorni sull’altare con il pane ed il vino, per me e a nome di tutti i fratelli e le sorelle: è una sofferenza che mi riempie di gioia e mi fa sentire con Gesù.
Vivere la propria vocazione da credenti, certi della presenza dello Spirito Santo, è impegnativo; vorrei pregare per tutti coloro che, non avendo la Fede, sono ugualmente chiamati a vivere situazioni di difficoltà e di sofferenza

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Primo Piano

ConcertoRiconciliazioneBet she’an Israel - I Edizione
13 Maggio 2009, sito archeologico di BET SHE’AN, una sera di primavera…
All’interno dell’affollato anfiteatro romano, dove famiglie ebree, musulmane e cristiane hanno trovato posto, le luci di servizio si abbassano, e mentre le antiche vestigia della città romana emergono dalle ombre della notte con uno spettacolare gioco illuminotecnico, tutti si tacitano ascoltando un popolarissimo artista italiano. Prende avvio così Il Concerto per la riconciliazione, un evento televisivo che si dipana sul palcoscenico dell’antico anfiteatro romano alternando alla suggestione delle coreografie dello spettacolo di teatro-danza Beresheet-In principio di Angelica Calò Livnè. Tutte le informazioni su www.sat2000.it

cid_sanpaoloPellegrinaggio Notturno dei Giovani sulle orme di San Paolo
Il Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile di Roma da appuntamento per venerdì 8 maggio alle 23,30 davanti il Carcere Mamertino (dietro l’Altare della Patria) per il pellegriaggio notturno dei giovani sulle orme di San Paolo.A conclusione la Messa nella Basilica di San Paolo alle 6,45 presieduta dal Card. Vallini.
Tutte le informazioni e programma su www.chiesagiovane.it

SentinelleConvegnoIl primo annuncio in parrocchia
2-3 giugno 2009 - Verona, centro san Fidenzio
Dopo il successo dello scorso anno, il progetto Sentinelle va a convegno anche nel 2009 con un’iniziativa rivolta a preti, religiosi e laici interessati al primo annuncio. Lo scorso anno il tema erano i giovani. Quest’anno l’attenzione si allarga ulteriormente alle parrocchie, primi soggetti di evangelizzazione e di primo annuncio.
Come già lo scorso anno, il Convegno presenterà le più diffuse metodologie di evangelizzazione presenti nel mondo e appena iniziate in Italia: i corsi Alpha di HTB London (di cui sono stati pubblicati da poco due manuali nella collana delle Paoline “Sentinelle del mattino”), le Cellule parrocchiali di evangelizzazione (che riceveranno l’approvazione ufficiale da parte della Santa Sede nel maggio prossimo), i Corsi della Scuola S. Andrea (i cui manuali sono pubblicati nella collana delle Sentinelle) e, novità di quest’anno, i “Friends”, una singolare proposta per gli adolescenti e le parrocchie, nell’ambito del “progetto parrocchia-famiglia” della CEI.
Al Convegno sarà presente anche il direttore della Pastorale Giovanile Nazionale don Nicolò Anselmi e P. Mario St. Pierre, un teologo canadese esperto a livello mondiale di pastorale: egli presenterà in lingua francese (tradotto in italiano) i fondamenti teologici di queste metodologie e illustrerà un nuovo e interessante modello di parrocchia.
Il convegno si concluderà con la presentazione del «Progetto Parrocchia» del progetto Sentinelle del mattino, un percorso per tutti quei parroci che vogliono iniziare le metodologie suddette attraverso delle tappe consequenziali e teologicamente fondate.