sono ormai prossimi gli eventi conclusivi del triennio dell’Agorà ed oggi inizia la Novena allo Spirito Santo. Chiediamo allo Spirito di guidare la vita di tutti giovani e di tutti gli uomini e le donne del mondo. Domenica 24 maggio sarà la giornata dell comunicazioni sociali; siamo felici per la conclusione del conflitto in Sri Lanka e preghiamo per la sorte delle Tigri Tamil e degli sfollati.
Approfondimenti
Messaggio del Papa per la giornata delle Comunicazioni sociali, clicca qui

Qualche giorno fa, un mio confratello, fra un discorso e l’altro mi ha confidato che prima di entrare in seminario aveva praticato, per un buon numero di anni, a livello agonistico, l’atletica leggera; il mondo dell’ “anello di tartan” gli era rimasto nel cuore, là aveva incontrato amici ed aveva imparato tante cose. Proseguendo il dialogo ci siamo detti che talvolta alcuni sacerdoti ed alcuni educatori guardano con sospetto il mondo dello sport; io stesso, in un periodo in cui ero impegnato agonisticamente ad un certo livello, ho rischiato di essere allontanato da una associazione che amavo; se così fosse accaduto questo “respingimento” forse mi avrebbe allontanato dalla Chiesa stessa.
Lo sport è un importante spazio vocazionale per molti ragazzi. Rosario e Paolo (tutti i nomi sono di fantasia), quando li ho conosciuti avevano 14 e 15 anni; ambedue faticavano a scuola. Rosario era stato bocciato due volte nelle medie e Paolo stava per lasciare l’Istituto tecnico industriale già a metà del primo anno. Quasi tutti i pomeriggi venivano sul piazzale della chiesa a tirare due calci al pallone; alle tre erano già lì; ogni tanto mi univo a loro; talvolta veniva anche Gerard un ragazzino africano, adottato; giocavamo a “porticine”, due contro due; tutti e tre erano piuttosto bravi; nessuno di loro frequentava la Messa domenicale. Paolo e Rosario non avevano ricevuto la Cresima. Paolo, nel quartiere, aveva la fama di essere un ladruncolo un po’ violento. Rosario viveva solo con la mamma ed era un tipo silenzioso e triste. Molte cose cambiarono quando cominciai ad invitarli a giocare a calcio insieme a me con i ragazzi più grandi; dopo qualche mese organizzammo una squadretta di ragazzi della loro età; Paolo cominciò a frequentare il gruppo degli adolescenti, a venire a Messa con gli altri ragazzi, suoi ex compagni di scuola. Rosario partecipava meno alla vita della parrocchia ma divenne presto il trascinatore della squadra.
Mi accorsi, da subito, che la fatica a socializzare con gli altri rimaneva, che la distanza non era svanita ma qualcosa in loro, grazie al calcio, era rinato.
Un racconto analogo potrei farlo per Sara; a 16 anni era una ballerina autodidatta di funky e hiphop davvero brava; non altrettanto potevo dire del suo andamento scolastico. Con il mio semplice appoggio, ha organizzato, da sola, una mini scuola di ballo gratuita frequentata da un bel gruppo di ragazzine, coetanee e più piccole; alla festa patronale lo spettacolo era assicurato, per giovani e adulti. Nel tempo anche il rendimento sui libri di Rosario, Sara e Paolo ebbe un’evoluzione: Rosario fu promosso, Paolo cambiò scuola e Sara si mise semplicemente a studiare.
Loredana amava cucinare ed in parrocchia c’era spazio anche per lei.
Talvolta nei nostri gruppi giovanili valorizziamo chi sa parlare, chi sa animare, chi sa leggere e studiare o fare un bel discorso; spesso è più facile trovare nelle nostre associazioni studenti universitari o liceali piuttosto che operai o apprendisti meccanici; alcuni doni cioè alcune vocazioni sembrano essere meno considerati e talvolta guardati con sospetto; Dio Padre non è sospettoso; il suo Amore, lo stesso con cui Gesù ha amato noi, il medesimo con cui dovremmo amarci gli uni gli altri, raggiunge tutti, allo stesso modo.
don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it
Primo Piano
Un milione di euro per lo Sri Lanka dai fondi dell’8 per mille
La Chiesa italiana esprime la propria vicinanza alle popolazioni vittime del conflitto etnico-bellico nei territori dello Sri Lanka. Lo scorso 17 maggio i ribelli delle Tigri Tamil (LTTE) hanno annunciato la loro resa, dopo oltre 20 anni di conflitto in Sri Lanka. Nelle scorse settimane numerosi bombardamenti da parte delle truppe governative avevano provocato migliaia di vittime civili. Secondo quanto riferisce Caritas Internationalis, la rete di 164 Caritas del mondo, molti bambini sono intrappolati nella zona di guerra, mancano acqua e cibo e la popolazione è costantemente in fuga. Già in più di 130.000 sfollati si sono trasferiti nella zona controllata dal Governo. Padre T.R. Vasanthaseelan, direttore della Caritas locale della regione di Vanni, è stato gravemente ferito, dopo che delle bombe hanno colpito la chiesa di sant’Antonio a Valaignarmadam il 23 aprile scorso. E’ possibile contribuire attraverso le indicazioni offerte dalla Caritas, visita il sito www.caritasitaliana.it
26 maggio Festa di San Filippo Neri e dell’Oratorio
Come ricco e variegato è il mondo dell’oratorio, altrettanto multiforme e fantasioso è l’insieme delle esperienze di attività estive per ragazzi e ragazze, tanto da ricevere tantissime denominazioni lungo tutta la penisola: centro estivo, oratorio estivo, CRE, GREST, Ores, Estate Ragazzi, campo solare e molte altre ancora.
Una ricchezza educativa che non è semplicemente il “solito” oratorio trasposto nei mesi di vacanza scolastica, ma una proposta con una sua identità e una sua storia, che ogni anno si rinnova e trova stimolanti conferme sul territorio da parte delle famiglie, delle istituzioni, dei ragazzi stessi.
In questo 26 maggio, “giornata” degli Oratori in Italia, vogliamo allora festeggiare con voi e guardare già in avanti, alle imminenti attività estive che riempiranno le nostre realtà. Una proposta preziosa per l’intera collettività, che offre un servizio utile alle famiglie e impegna tanti, tantissimi adolescenti come animatori volontari.
Sono pronti alcuni sussidi per l’estate che ci possono aiutare con i nostri ragazzi;
Visita www.oratori.org e www.giovani.org, due siti guidati curati dal FOI, Forum degli Oratori Italiani.
Il Papa ti incontra su Facebook!
E’ sbarcato questo giovedì su Internet www.Pope2You.net, un’iniziativa del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali che attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, come Facebook, permette di avvicinare ai giovani il messaggio di Benedetto XVI. L’applicazione Pope2You per Facebook, ti permette di ricevere attraverso il social network più importante al mondo, i messaggi del Papa Benedetto XVI. Potrai così incontrare il Papa su Facebook, sentire le sue parole, vedere le sue foto, ricevere i suoi messaggi di auguri sotto forma di “cartoline virtuali”. Le cartoline potranno essere inviate ai tuoi “amici” su Facebook e l’applicazione potrà essere condivisa con chiunque. Potremo creare così una rete di condivisione stretta attorno al nostro Papa. Tutte le informazioni su www.Pope2You.net.

Guarda il cielo e conta le stelle, (se riesci a contarle)
È il sottotitolo del Cregrest 2009, che segna la direzione, non solo da dare al nostro sguardo, ma anche ai cuori e al pensiero lieve di una calda estate. Un sottotitolo che ci è suggerito dal libro della Genesi, ma che è anche un gesto spontaneo quando ci ritroviamo all’aperto di notte e la volta celeste, ormai quasi nera, fa volgere gli occhi al cielo. Quella che segue è una riflessione intorno al tema che non vuole avere nulla di sistematico, se non la passione per i nostri ragazzi: per gli adolescenti che si impegnano a fare gli animatori e per i bambini e i preadolescenti che vengono tutti i giorni a riempire di suoni, colori, odori, a riempire di vita i nostri oratori. Tutte le informazioni su http://www.cregrest.it