Archivio di luglio 2009

Sacerdoti e giovani: buona e bella estate a tutti!

lunedì, 20 luglio 2009

è uscita la nuova Enciclica del Santo Padre, “Caritas in veritate” la cui lettura ci accompagnerà certamente durante l’estate. Grazie a tutti coloro che in questi mesi estivi si spendono con generosità nel servizio ai campi o nell’”Estate ragazzi”. Preghiamo per l’Africa e i buoni esiti del G8. Anche la newsletter si interrompe e va in vacanza; arrivederci a settembre! La vita della pastorale giovanile nazionale continua su www.chiesacattolica.it/giovani.

!cid_logoEsattamente un anno fa, domenica 20 luglio 2008, molti giovani celebravamo l’Eucarestia a Sydney con il Santo Padre Benedetto XVI, moltissimi in contemporanea, in Italia, con i loro Vescovi e sacerdoti; preghiamo perché il messaggio della GMG, quello di essere “testimoni fino agli estremi con della terra” scaldi ancora i nostri cuori; in questo anno sacerdotale invitiamo tutti i giovani ad aiutare i sacerdoti nella preparazione della prossima GMG di Madrid 2011 e nella programmazione del prossimo anno.
Santa estate a tutti!

Approfondimenti
La 3° enciclica di Benedetto XVI “Caritas in veritate”, clicca qui

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Un giorno stavo per iniziare un incontro con un gruppo di ragazzi; sugli scalini di mattoni ed ardesia che conducevano alla porta del Centro giovanile stavano seduti due giovani; lei aveva una maglietta verde militare, i capelli color rame, un paio di pantaloni larghi ed una collana di acciaio; lui aveva i capelli neri, lunghi, un “chiodo” di cuoio nero con borchie ed una maglietta nera con la grafica di un noto complesso che suona musica satanica.
Dovendo andare a comprare le pizze, chiesi ai due ragazzi se avevano fame; risposero affermativamente e decidemmo di comprare due pizze in più.
I due giovani preferirono mangiare da soli sulle scale. Finita la pizza, il ragazzo si affacciò dentro al Centro per ringraziarci; uscii per salutarlo; ci scambiammo alcune parole e ad un certo punto mi chiese se credevo all’esistenza del diavolo; io ovviamente risposi “sì” e aggiunsi che non ne avevo paura perché ero certo che la mia vita è saldamente nelle mani di Dio. A quel punto il giovane avvicinò il suo volto al mio e mi ruggì in faccia, con la bocca spalancata, mostrando i denti; poi con calma, senza correre, andò via.
Purtroppo mi è capitato altre volte di avere a che fare con giovani che si sono lasciati coinvolgere in mondi tenebrosi; ricordo di una ragazza che suonava in un gruppo rock satanico che ha avuto bisogno di un ricovero in psichiatria.
Provo un grande affetto per i giovani precipitati nei fanghi oscuri del male, della droga, del satanismo, della prostituzione, dello spiritismo; spesso si tratta di mondi tra loro collegati e accomunati da grandi sofferenze; più di una volta è nato dentro di me il desiderio di chiedere a Dio di darmi un po’ della loro sofferenza perché possano essere liberati dalle catene di morte che li tengono legati; talvolta penso a che sogno di santità e “bellezza” Dio Padre avrebbe in mente per ognuno di loro!
Da pochi giorni è iniziata l’estate, tempo di campi scuola e di pellegrinaggi, di tee-shirt colorate, di viaggi, di amicizia, di gite in montagna, di tuffi nelle onde, di sport, di scalate alpinistiche, di immersioni subacquee, di visite ai musei ed alle città d’arte, di bicicletta, di servizio ai malati, di amore, di bellezza.
Con il gruppo giovani della mia parrocchia una estate facemmo un tour europeo con le macchine con tende e fornelletti; un giorno celebrammo la Messa in un giardino pubblico di Monaco di Baviera; eravamo una ventina e si avvicinarono almeno 50 giovani; fu molto “bello”.
Gesù dice che certi demoni si scacciano solo con la preghiera e il digiuno…ogni tanto, ripensando alla tee-shirt nera di quel ragazzo, lo faccio.
Negli occhi e nel cuore con lo stesso affetto porto l’immagine di altre due canottiere: quelle di Kakà e di Lucio, mostrate dopo la recente vittoria del Brasile alla Confederation Cup; su quella dell’attaccante ex-Milan c’era scritto “I belong to Jesus” e su quella del capitano carioca “I love Jesus” con il cuore rosso disegnato. Spero che presto anche i nostri “azzurri” riescano a mostrarne presto una simile. Buona santa “bella” estate a tutti!

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Sacerdoti e Giovani

lunedì, 6 luglio 2009

la tragedia di Viareggio ci invita alla preghiera; chiediamo allo Spirito Santo e a Maria madre dell’umanità di donare coraggio ai capi di stato riuniti a L’Aquila perché possano prendere decisioni per il bene di tutti, specialmente per le popolazioni che soffrono

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Una delle più belle esperienze della mia vita è stata quella di insegnante di religione; l’ho fatto per 12 anni in un liceo classico della mia città.
Ricordo che quando il vescovo mi propose l’insegnamento rimasi intimorito; oggi dico che non potrei fare a meno dei doni ricevuto dalle migliaia di ragazzi e dai quasi duecento docenti che la scuola mi ha permesso di incontrare.
Fra i tanti episodi che potrei raccontare ne ricordo uno che, a suo tempo, mi colpì molto e che ancora oggi porto nel cuore, con chiarezza.
Ero appena uscito dalla classe, un giorno, dopo aver fatto lezione in 1° liceo con studenti del terzo anno di scuola superiore; camminavo nel corridoio, da solo perchè l’insegnante dell’ora successiva era già entrata in classe ed aveva chiuso la porta. Mi sentii chiamare: “proooofff!”; era V., una ragazza della classe che avevo appena lasciato. V. era stata bocciata in 5° ginnasio; ne aveva sofferto molto e per questo motivo le volevo un bene particolare; il suo comportamento, apparentemente superficiale, non rendeva ragione della delicatezza del suo animo;
Udito il richiamo, mi girai e la giovane si mise a correre verso di me; mi si avvicinò senza dire nulla; stava piangendo. Dopo qualche istante mi spiegò che i suoi genitori avevano litigato, che era molto tempo che le cose non andavano più bene fra loro, che aveva paura per l’unità della sua famiglia e che stava soffrendo terribilmente. Dopo avermi raccontato queste cose mi disse che voleva pregare per i suoi genitori ma che non sapeva come fare. Mi chiese se avevo voglia di pregare un po’ con lei; ci demmo l’appuntamento fuori dalla scuola, al termine delle lezioni. Ricordo che attendemmo un po’ che i ragazzi sciamassero verso le proprie case e ci andammo a sedere su una delle panchine di ferro che si trovano fra le aiuole di fronte all’ingresso del liceo.
Dopo un segno di croce cominciammo a parlare con Dio dei genitori di V.; continuammo chiedendo aiuto anche per altre famiglie, per altri ragazzi, altri genitori, altre situazioni difficili. Ci capitò di ringraziare anche per alcuni doni ricevuti, per l’amore ricevuto nelle nostra famiglie. Ricordo che con spontaneità e naturalezza, proponevamo una preghiera io ed una lei; talvolta la preghiera diventava racconto, sfogo, richiesta. Ogni tanto tentavamo di concludere recitando una Ave Maria o un Padre Nostro ma più di una volta riprendemmo a pregare presentando a Dio altre intenzioni; andammo avanti così per un po’; fu un momento davvero bello. Spesso si dice che pregare non è facile, ma forse non è nemmeno poi così difficile. Pregare è amare e sentirsi amati. Per molto tempo, e ancora oggi, talvolta, provo istintivamente questa sensazione, mi è capitato di stare di fronte a Gesù con un senso di inferiorità, di vergogna, un silenzioso senso di colpa; non c’è nulla di più brutto di questo atteggiamento spirituale; Dio è solo amore, è amore e basta; in questo periodo ho iniziato la lettura de “Il Castello interiore” di S.Teresa d’Avila, un capolavoro della spiritualità cristiana che purtroppo non conoscevo. Teresa ha conosciuto l’amore di Dio dolcissimo, tenerissimo, per lei e per ognuno di noi. Di questo amore abbiamo tutti un immenso bisogno, ragazzi e adulti, figli e genitori, sacerdoti e giovani; ogni giorno, come il pane quotidiano.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Primo Piano

!cid_330HRServizio in Abruzzo
Ricordiamo, per chi desiderasse fare un po’ di servizio nelle tendopoli abruzzesi abitate dagli abitanti delle zone colpite dal terremoto, che è necessario collegarsi con gli incaricati diocesani e regionali della Pastorale Giovanile e della Caritas. Per tutte le informazioni potete visitare il sito della Caritas Italiana su http://www.caritasitaliana.it/

esercizi-spirituali-300x208Esercizi Spirituali in estate
Durante l’estate è possibile dedicare un po’ di tempo alla cura dello spirito; gli esercizi spirituali sono una occasione importante per la nostra crescita spirituali. La FIES è un’associazione che si propone di far conoscere e promuovere gli Esercizi Spirituali. Fondata nel 1964 e riconosciuta dalla CEI come associazione ecclesiale, si articola in Delegazioni regionali e diocesane, finalizzate alla promozione dei “tempi forti” dello Spirito. Celebra assemblee biennali di studio e scambio d’esperienze. Pubblica due riviste: “Tempi dello Spirito” e il “Vento”. Vi aderiscono Case e Centri di spiritualità, diverse Istituzioni, Gruppi e Associazioni. Tutte le informazioni e corsi su http://www.esercizispirituali.it/