Archivio di novembre 2009

Gli incontri che svegliano il nostro cuore distratto

lunedì, 30 novembre 2009

Il 1° dicembre si celebra la giornata internazionale contro l’AIDS ed il 2 dicembre la giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù.

Approfondimenti
Il discorso del Papa agli artisti, clicca qui.

Avvento 2009
Domenica 29 comincia con l’Avvento il nuovo Anno Liturgico; una delle più grandi protagoniste dell’Avvento è Maria Santissima, in attesa di Gesù; sentiamola vicina e intensifichiamo la nostra preghiera con Lei; l’Avvento è un tempo di grazia, un tempo in cui il Signore parla in modo speciale;è un tempo adatto per un ritiro spirituale; iniziamo l’Avvento accostandoci al Sacramento della Riconciliazione, ben preparati, dopo un buon esame di coscienza; il Sacramento del Perdono non va confuso con un dialogo spirituale con un sacerdote. L’inizio dell’Avvento è un tempo opportuno per progettare qualcosa di bello in vista del Natale; in questo periodo c’è una grande apertura dei cuori, le persone sono più disposte ad accogliere messaggi spirituali; pensiamo qualcosa per i giovani, per la propria parrocchia, per la S. Messa di Mezzanotte, per gli anziani, i poveri i bisognosi.

Durante quest’ultima settimana ho fatto tre incontri bellissimi, tre veri doni di Dio!
Un convengo di giovani a cui sono stato invitato prevedeva un dialogo fra i ragazzi ed il vescovo sulla base di alcune domande precedentemente preparate da vari gruppi. Una giovane – a nome del gruppo a cui aveva partecipato – ha manifestato al vescovo alcune perplessità circa l’uso dei soldi nella vita della chiesa diocesana, con riferimento ad alcuni costosi restauri di chiese che erano stati realizzati. Il vescovo ha risposto, con paterna dolcezza, che i restauri delle chiese sono per loro natura visibili a tutti e che la carità verso i poveri al contrario, per sua natura, deve essere il più possibile segreta, invisibile alle televisioni ed ai giornali; ha citato a questo proposito le parole di Gesù: “non sappia la mano destra ciò che fa la sinistra”. Con semplicità disarmante il vescovo ha poi presentato sommariamente alcune cifre del bilancio diocesano in cui le spese per le opere di bene superavano enormemente le pur utili spese per i beni immobili di utilità comune; non avevo mai meditato a sufficienza sulla segretezza della carità che solo Dio, “che vede nel segreto”, conosce.
Per due volte, al termine del dialogo e durante la S. Messa, il vescovo ha ringraziato i numerosi giovani presenti; per due volte, con la voce rotta dalla commozione ha detto che per lui si era avverato un sogno. I giovani lo hanno applaudito con grande affetto; un Vescovo “Padre” è un grande dono dello Spirito Santo alla Chiesa.
Due miei carissimi amici, sposi da alcuni anni, hanno incontrato molte difficoltà nell’avere dei bambini; dopo molti tentativi ed avendo rifiutato la possibilità della fecondazione assistita “in vitro”, hanno deciso di avanzare la richiesta per l’adozione di un bambino; nei giorni scorsi, con emozione, mi hanno confidato che, per la prima volta nella loro vita, si sono sentiti chiamare papà e mamma da due (!) bambini, fratellini di 4 e 8 anni, che sono stati assegnati al loro amore. Dio li ha ascoltati ed ha visto la loro fiducia in Lui.
Qualche giorno fa mi trovavo su un marciapiede, con lo zaino in spalla ed il trolley tra i piedi, in attesa di un mio amico che con la macchina avrebbe dovuto venire a prendermi per accompagnarmi all’aeroporto. Era sera; al mio fianco sentii un rumore e vidi una luce. Un uomo, con la torcia elettrica aveva aperto un cassone dell’immondizia e con la pila stava cercando qualcosa. Mi avvicinai e mi misi a parlare con lui. Si chiamava Mustafa’, aveva 2 figli e 35 anni, anche se ne dimostrava più di 50. Gli chiesi se cercava oggetti da aggiustare e rivendere oppure qualcosa da mangiare. Mi rispose che era alla ricerca di cibo. Mi diede l’opportunità di fargli un regalo di Natale; lui mi regalò un bagno di realtà.
Tre incontri: un vescovo paterno, una coppia innamorata della vita, Mustafà; tre doni di Dio per il mio cuore distratto.
Domenica comincerà l’Avvento, cioè un nuovo anno liturgico: chiediamo a Gesù che il nuovo anno possa portare a tanti giovani la gioia di sentire la sua calda presenza e non scordarla mai.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

EmdeberPROGETTO EMDIBIR-ETIOPIA
Durante il triennio de” l’Agora’ dei Giovani Italiani”, il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile ha lanciato una concreta attenzione ai giovani di tutto il mondo, in particolare dando risalto ai problemi dei giovani dell’Africa. Nella notte dell’Agorà di Loreto dell’1 -2 settembre 2007 è partita un’iniziativa di solidarietà, che con l’invio di un Sms da 1 €, ha aperto la speranza per la costruzione, in Etiopia, di un Centro giovanile e di una chiesa nella diocesi di Emdibir. Il progetto Emdibir ha bisogno di ulteriori finanziamenti. Grazie a tutti coloro che vorranno fare qualcosa. Visita www.chiesacattolica.it/giovani

ac_palermoIL LAVORO NELLA LEGALITÀ PER LO SVILUPPO DELLA SICILIA. IL CONTRIBUTO DELL’AZIONE CATTOLICA.
Fa tappa a Palermo il ciclo di incontri pubblici organizzati dall’Azione Cattolica in tutta Italia in vista delle Settimane sociali 2010: sabato 28 novembre alle 16,30, nell’aula magna della Facoltà di Economia dell’Università, si parla di “Il lavoro nella legalità per lo sviluppo della Sicilia: il contributo dell’Azione Cattolica”. Per partecipare: http://www.azionecattolica.it

L’amicizia? Antidoto al vuoto d’affetto e d’ascolto

giovedì, 19 novembre 2009

Approfondimenti

Comunicato finale dell’Assemblea generale della CEI, clicca qui.

volontariato

Alcune settimane fa un mio carissimo amico ha festeggiato il 25° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Ho avuto la gioia di partecipare alla celebrazione della S. Messa nella sua parrocchia; in modo semplice e caldo, con la preghiera, i doni, i canti, i “grazie”, la gente gli ha detto che gli voleva bene. Anche noi “amici preti” ci siamo permessi di regalargli un paio di sci per esprimere il nostro affetto; lo sci è una passione comune che diventa occasione di fraternità. E’ bello avere dei veri amici; ringrazio il Signore perché fra i miei confratelli sento di averne; l’amicizia vera è un dono grande e, purtroppo, è una rarità. Alcuni anni fa stavo per partire con un bel numero di giovani per un campo diocesano quando mi capitò un gravissimo problema familiare. Istintivamente pensai di chiedere aiuto al viceparroco della mia parrocchia di origine, dove ancora abita mia mamma; mi rivolsi a lui, un prete molto in gamba, per chiedergli se poteva sostituirmi; immediatamente mi disse di sì, senza pensarci, anche se quell’estate aveva già fatto molti campi; non dimenticherò mai questo gesto di amicizia sacerdotale!
Nella sua recente enciclica, “Caritas in Veritate”, il Santo Padre parla di fraternità applicandola allo sviluppo umano, economico e politico. Essere fratelli è ancora di più che essere amici veri; l’espressione “in veritate” è interessante; cosa significa amare davvero, essere amici nella verità; non è semplice capire quando si è sulla strada giusta e vera.
Il mio padre spirituale è parroco in una grande parrocchia di città. Con lui parlo della mia vita interiore, del mio rapporto con Gesù e della mia vita pastorale di prete con la gente; in fondo questi due aspetti vanno a braccetto, anzi sono praticamente la stessa cosa. Ultimamente mi raccontava, ed anche io raccontavo, delle sofferenze tremende di tante persone, giovani e adulti, collegate a situazioni affettive non chiare, appiattite sulla corporeità, su comportamenti sessuali non veri, che alla fine lasciano l’amaro in bocca.
Tutti abbiamo un vuoto affettivo da riempire, che spesso urla in modo terribile; talvolta tentiamo di riempirlo con le cose da fare; molti lo fanno con il cibo o le bevande, con altre sostanze, con immagini, con gesti o con cose da toccare o da possedere; capiamo che un vuoto spirituale va colmato con ingredienti spirituali, non materiali, ma non ci riusciamo..
Più amicizia vera renderebbe meno necessari riempitivi disordinati che alla fine lasciano un retrogusto triste, come una bevanda inizialmente dolce ma alla fine velenosa. In un recente incontro una ragazza di 15 anni ha detto con lucidità che “l’amicizia di Gesù riempie il cuore ed è sempre disponibile”. Gesù è un amico vero; che riempie il cuore. Il responsabile del Servizio di pastorale giovanile di una diocesi mi ha detto che inizierà l’Avvento con una grande Liturgia penitenziale e con la possibilità di accostarsi al Sacramento del Perdono, della Misericordia, dell’Amore di Dio.
L’amicizia ha bisogno di tempo, di fatti, di rispetto, di ascolto, di sofferenza, di dono, di castità, di attesa, di ricerca, di umiltà , di povertà, di preghiera, di obbedienza alla voce dello Spirito Santo.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Primo Piano

gmg_avvenireSe nella tua diocesi, parrocchia, associazione, movimento o gruppo hai fatto o stai per fare qualcosa di bello non tenertelo per te stesso, comunicalo!!!!!! Inviate articoli con le notizie delle vostre iniziative a gmg@avvenire.it; sono un dono e possono essere uno spunto interessante per altri.

mosaikoMOSAIKO
Giovedì 19 novembre alle ore 17:30 andrà in onda su TV2000 su http://www.tv2000.it/ sky 801 e sul Digitale Terrestre canale 30 una puntata di Mosaiko dedicata ai giovani cattolici immigrati e sul loro modo di interagire nelle nostre comunità.

carita‘LA VITA È UN DONO DA SCARTARE’. ESERCIZI DI AVVENTO
4-6 dicembre – Centro Giovanni Paolo II – Loreto
Per poterci preparare con maggiore consapevolezza al Mistero del Natale, la comunità del centro Giovanni Paolo II invita tutti i giovani al consueto ritiro d’Avvento che si terrà dal 4 al 6 Dicembre. Tema di questi giorni di silenzio e preghiera è: «La vita: un dono da scartare». Guiderà gli incontri don Luigi Maria Epicoco, prete di L’Aquila, responsabile dei giovani universitari. Le preghiere sono guidate e animate dalla Comunità del Centro GPII. Per partecipare: http://www.giovaniloreto.it/

avventoAVVENGA PER ME SECONDO LA TUA PAROLA.
ESERCIZI DI AVVENTO PER I GIOVANI 11-13 dicembre – Seveso (Mi)
Gli Esercizi Spirituali sono un momento forte dell’anno, punto di arrivo del cammino intrapreso e sguardo in avanti per un ulteriore discernimento verso le scelte della vita. Nell’Avvento, gli esercizi consentono ai giovani di sostare e riflettere per prepararsi ad accogliere con cuore rinnovato e gioioso la venuta di Gesù salvatore, che si fa uomo come ciascuno di noi. Per info: www.chiesadimilano.it/giovani

!cid_sentieri_speranzaSENTIERI DI SPERANZA
Il portale Sentieri di Speranza è uno strumento di dialogo con i giovani per creare opportunità di scambio, offrire uno spazio di ascolto, cogliere attese, sfide ed interrogativi, e cercare insieme delle risposte. Questo spazio web è una finestra aperta sul mondo, per te che vuoi vivere proiettato oltre le frontiere. Il portale Sentieri di speranza nasce dalla collaborazione di due partner:
le Missionarie Secolari Comboniane ed il centro di mondialità Senza Frontiere con il desiderio comune di creare uno spazio web nel quale condividere speranza e positività, che aiuti ad aprirsi all’altro e al mondo. Sentieri di Speranza promuove Corsi On Line di formazione umana e cristiana per una presa di coscienza della propria responsabilità nella costruzione di un mondo migliore. Visita il sito: http://www.sentieridisperanza.org/

luisscambVELOCITÀ = SPAZIO/TEMPO
Il BarCamp è una non-conferenza collaborativa dove chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la circolazione e la diffusione delle idee. Nessuno è spettatore e tutti contribuiscono alla riuscita dell’evento presentando un’idea attraverso un video, un Power Point o un paper, partecipando alla discussione o aiutando nell’organizzazione. Nel BarCamp non esiste una rigida scaletta degli interventi e degli argomenti da trattare. Il LUISS BarCamp è un evento aperto a tutti e proprio per questo si propone come una nuova metodologia di confronto per condividere e apprendere in un ambiente aperto.All’iniziativa è anche associato un concorso dal titolo”10idee per il Paese” che si pone l’obiettivo di selezionare le migliori idee esposte nelle varie sessioni del BarCamp. Per info: www.luissbarcamp.it

Tra felicità e tristezza la decisione di «dare la vita»

mercoledì, 11 novembre 2009

Approfondimenti
Discorsi del Papa durante la visita pastorale a Brescia e Concesio, clicca qui.

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Circa tre anni fa una mia carissima alunna con la quale ho diviso tante avventure indimenticabili fra cui la GMG di Colonia, ha vissuto un’esperienza gigantesca nel suo significato; uso questo aggettivo “gigantesco” perché è stata una cosa enorme per me e quindi posso immaginare quanto lo sia stata per lei; quando le ho chiesto di poter raccontare questo fatto mi disse che era felice.
Il fatto di cui sto parlando è la morte del papà di questa mia alunna; la ragazza stava per cadere da un muro; il padre, nel disperato tentativo di salvarla, è caduto insieme a lei ed è morto; il suo corpo si è comportato come una sorta di cuscino sul quale si è adagiato il corpo della figlia che si è salvata; fortuitamente o consapevolmente, non lo sapremo mai, le ha donato la propria vita.
Un missionario mio amico, un giorno mi raccontò un fatto che gli era successo e che lui narrò ad un famoso scrittore; l’ho ritrovato descritto su un suo libro; una poverissima donna indù che lui aiutava, un giorno fu ricoverata all’ospedale di Dakka, in Bangladesh; era sola ed aveva due figli. La donna, malgrado i medici avessero individuato con precisione la malattia, non guariva; dimagriva giorno dopo giorno. Dopo alcuni giorni la donna morì; dopo la sua morte scoprirono che, preoccupata per i suoi bambini, non mangiava e dirottava il cibo dell’ospedale verso i suoi piccoli; ha dato la vita per i suoi figli.
Ho raccontato di un papà e di una mamma perché sono certo che molti, forse tutti, i genitori darebbero la vita per i propri figli.
Talvolta mi chiedo se qualcuno sarebbe disposto a dare la vita per me e soprattutto se io sarei disposto a dare la vita per un’altra persona; credo e spero di sì.
Tutti, probabilmente, conosciamo persone che donano la vita quotidianamente; ho in mente una mia professoressa delle medie, entusiasta: ha donato la vita per i suoi alunni; non era sposata; è morta anziana, felice.
Donare la vita per amore la strada per la felicità. Tutti sappiamo che c’è più gioia nel dare che nel ricevere; lo abbiamo sperimentato.
Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.
Quando un ragazzo o una ragazza mi chiedono un suggerimento per scoprire se il proprio fidanzato o fidanzata lo ama davvero, in genere rispondo che uno degli indicatori è, secondo me, la disponibilità a soffrire, a dare la vita.
Giorno dopo giorno capisco che pensare solo a se stessi alla lunga genera noia.
Tutti abbiamo qualcosa da donare agli altri.
Questo è un grande insegnamento per i giovani, è una grande pista educativa per tutti, è la strada per la felicità.
Gesù di Nazareth ha dato la vita come la mamma indù, come il papà della mia alunna, come la mia professoressa, come tanti altri; non ha avuto paura di difendere un’adultera, di elogiare uno straniero samaritano, di frequentare i lebbrosi, di entrare in contrasto con i potenti, i dottori della legge, gli scribi, i sacerdoti che tradivano la loro missione.
Gesù è un vero uomo vero, maturo, un vero adulto, un modello, un esempio per i nostri giovani e per noi.
Per me e per alcune centinaia di milioni di persone, non per tutti, quell’uomo inchiodato alla croce è un vero uomo ma anche il vero Dio…ma non è di questo che volevo parlare; volevo solo ricordare un uomo vero, maturo, adulto, storicamente vissuto 2000 anni fa, Gesù figlio di Maria e di Giuseppe. Guardarlo può far bene a chiunque, uomo o donna, ateo o credente, cristiano o indù.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

Lavoro e Natura

giovedì, 5 novembre 2009

accompagniamo con la preghiera il prossimo viaggio del Santo Padre a Brescia, l’8 novembre; per la pace in Afghanistan; per l’anima di Diana che si è tolta la vita in carcere e per i suoi familiari. Preghiamo per le vittime dell’influenza A: l’esistenza delle malattie si può combattere anche con la santità ed il distacco dal peccato di ognuno.

Approfondimenti

Messaggio per la giornata del ringraziamento , clicca qui.

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Alcune settimane fa, uscendo da una chiesa, dopo un incontro di preghiera, ho visto una ragazza seduta su uno dei due scalini che distinguevano il livello del piazzale da quello del sagrato; era seduta con la schiena rivolta verso la facciata della chiesa da cui ero appena uscito.
Decisi di fermarmi e di sedermi vicino a lei. Mi presentai e le chiesi come si chiamava; mi rispose, sorridendo.
Aveva 22 anni; le chiesi cosa stesse facendo nella vita; questa domanda, rivolta ad un giovane, oggi, risulta essere quasi imbarazzante; ho imparato a rivolgermi ai giovani chiedendo: studi, lavori o… cerchi lavoro?
Di colpo la ragazza divenne triste e mi raccontò che non trovava lavoro e che faceva la baby sitter. La carenza di lavoro è un fatto pesante per i giovani; il Signore chiama tutti alla santità e la santità si può realizzare anche nel lavoro.
Lavorare dona dignità; è triste per un giovane pensare che la società, magari dopo averlo fatto studiare tanto tempo, non abbia bisogno di lui; donare lavoro è un gesto di carità ancora più grande che donare un vestito o un piatto di minestra!
Dopo aver salutato la giovane sono salito in macchina per ritornare a Roma. Ho attraversato campagne coltivate, prati incolti, colline boschive e costeggiato il mare. La natura, piante e animali – dice la Bibbia – fu creata da Dio e donata all’uomo perché la usasse, la lavorasse. Gli animali, le galline, i conigli, i pesci, crescono tutto sommato, con poco intervento da parte dell’uomo; così pure gli alberi da frutto, i cereali, le verdure maturano con relativa facilità. Talvolta mi sembra che la natura sia come un regalo che abbiamo ricevuto e che non utilizziamo; un dono abbandonato in un angolo. Sono convinto che in un futuro non molto lontano, ci riavvicineremo tutti alla terra ed all’acqua, ai fiumi, ai laghi, al mare. Continuare a trascurare la natura mi sembra un errore teologico, una sorta di rifiuto dell’amore di Dio. Ho letto in uno studio di settore che sono molti i giovani che si stanno riavvicinando all’allevamento ed all’agricoltura, riscoprendo la dignità del lavoro agricolo, in una dimensione quasi religiosa. Molti riscoprono la bellezza di avere un piccolo orto, insalata, pomodori…un piccolo pollaio. Fra pochi giorni, l’8 novembre sarà la Giornata del Ringraziamento; si tratta della celebrazione della gratitudine a Dio per i doni ricevuti dalla terra. Ho sentito più volte la testimonianza di alcuni giovani che raccontavano che il vescovo aveva loro affidato alcuni terreni di proprietà di enti diocesani e poco curati; in molti casi sono stati recuperati ettari di uliveto. Dicono gli Atti degli Apostoli al capitolo 4 che “nessuno (!!!!!!niente poveri!!!!!) tra loro era bisognoso” perché mettevano in comune i loro beni. Donaci Signore il coraggio di offrire ai giovani la possibilità di lavorare, di utilizzare i beni e le risorse naturali che tu ci hai donato e che talvolta trascuriamo.

don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

EmdeberPROGETTO EMDIBIR-ETIOPIA
Durante il triennio de” l’Agora’ dei Giovani Italiani”, il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile ha lanciato una concreta attenzione ai giovani di tutto il mondo, in particolare dando risalto ai problemi dei giovani dell’Africa. Nella notte dell’Agorà di Loreto dell’1 -2 settembre 2007 è partita un’iniziativa di solidarietà, che con l’invio di un Sms da 1 €, ha aperto la speranza per la costruzione, in Etiopia, di un Centro giovanile e di una chiesa nella diocesi di Emdibir. Il progetto Emdibir ha bisogno di ulteriori finanziamenti. Grazie a tutti coloro che vorranno fare qualcosa. Visita www.chiesacattolica.it/giovani

TurriseburneaTURRIS EBURNEA
Il nome è già un programma! La torre e l’avorio, simbolo di fortezza e di purezza – due virtù indispensabili per vivere una giovinezza responsabile. Turris Eburnea è un incontro tra ragazze per cercare la verità sull’Amore, per prepararsi ad amare per realizzare un Matrimonio per sempre,per gridare al mondo che l’Amore Vero esiste;è un gruppo di giovani con le loro occupazioni di studio o di lavoro e che nel tempo libero si riuniscono per incontrare altre ragazze e con loro approfondire questi argomenti. Nei nostri centri, infatti, questi temi vengono trattati attraverso pranzi di amicizia, testimonianze di coppie sposate, incontri con esperti… ma non solo… anche attraverso sfilate di moda che mettono la giovinezza e la bellezza al servizio del bene. Sono sfilate di idee, perché le indossatrici vengono intervistate e parlano dell’amicizia, la donna, la moda, l’amore, il matrimonio….
Per saperne di più, visita il sito: www.turriseburnea.it

mosaikoMOSAIKO
Giovedì 5 novembre alle ore 17:30 andrà in onda su TV2000 su http://www.sat2000.it/ sky 801 e sul Digitale Terrestre canale 30 una puntata di Mosaiko dal titolo “Giovani e Università- 70 anni della LUMSA”. Il tema verterà sul come i giovani si integrano nelle nostre comunità.

Afferrati_stellaTESTI DI PREGHIERA PER L’AVVENTO 2009 AZIONE CATTOLICA
L’Azione Cattolica propone anche quest’anno i testi di preghiera per i Tempi di Avvento e Natale. Afferrati da una stella per i giovani dai 19 ai 30 anni, Vengo anch’io! per i giovanissimi dai 14 ai 18 anni; Vi annuncio una grande gioia 1 e 2 rispettivamente per ragazzi dai 6 agli 11 anni e da 12 a14 anni. Per maggiori informazioni potete consultare il sito del Settore Giovani, cliccando qui, o direttamente il sito dell’AVE (da cui è possibile anche acquistare on-line i testi).

Evidenza_aso_serio“IL CASO SERIO DI DIO. PRIORITÀ DI DIO, LAICITÀ, EDUCAZIONE” a cura del Card. Camillo Ruini
E’ il titolo del saggio del Card. Camillo Ruini, presidente del Comitato per il progetto culturale della CEI, edito da Cantagalli. Si tratta di un volumetto in cui vengono raccolti gli interventi del 2009 del Card. Ruini. I temi sembrano assai differenziati, ma sono collegati a un preciso filo conduttore: “La convinzione che, solo se Dio sta al centro del nostro pensare e operare, sia la vita personale sia la società e i suoi dinamismi possono trovare il loro giusto orientamento e pieno significato”. Clicca qui.

Dossier_immigrazione2009“IMMIGRAZIONE: CONOSCENZA E SOLIDARIETÀ”
Il XIX Dossier Statistico Immigrazione Caritas – Migrantes è stato presentato mercoledì 28 ottobre a Roma e in contemporanea in altre 27 città.Lo slogan di quest’anno è “Immigrazione: conoscenza e solidarietà”. L’introduzione del volume si sofferma proprio sul binomio “conoscenza e solidarietà”. Secondo mons. Vittorio Nozza (Caritas Italiana), mons. Piergiorgio Saviola (Fon-dazione Migrantes) e mons. Enrico Feroci (Caritas di Roma) «anche se una più adeguata conoscenza non sempre garantisce un migliore atteggiamento, resta vero che la mancanza di conoscenza produce sempre seri danni. Per questo Caritas e Migrantes pubblicano i dati sull’immigrazione dal 1991, ritenendoli indispensabili per la riflessione e gli interventi».Per informazioni visita il sito della Caritas Italiana.

UP

domenica, 1 novembre 2009

UP

In una sala cinematografica si proietta un cinegiornale su un esploratore, Charles Muntz, che è tornato dall’America del Sud con lo scheletro di un uccello che la scienza ufficiale qualifica come falso. Muntz riparte per dimostrare la sua onestà. Un bambino occhialuto, Carl, è in sala. Muntz è il suo eroe. Incontrerà una bambina, Ellie, che ha la sua stessa passione. I due cresceranno insieme e si sposeranno. Un giorno però Carl si ritrova vedovo con la sua villetta circondata da un cantiere e con il sogno che i contrattempi della vita non hanno mai permesso a lui ed Ellie di realizzare: una casa in prossimità delle cascate citate da Muntz come luogo della sua scoperta. Un giorno un Giovane Esploratore bussa alla sua porta. Sarà con lui che Carl, senza volerlo, comincerà a realizzare il sogno.
Un film di animazione (targato Disney) ha aperto per la prima volta il Festival di Cannes. Si è trattato di un segnale molto preciso se si considera che la Major americana era assente da 5 anni dalla Croisette (l’ultima volta aveva presentato Ladykillers) e proponeva un film in 3D. La tridimensionalità viene utilizzata in questo film senza le esagerazioni effettistiche che, come sempre,, accompagnano le fasi nodali della storia della settima arte a partire dall’invenzione del sonoro.
Il rischio che la sceneggiatura si mettesse al servizio della tecnologia c’era ma è stato brillantemente evitato. Semmai sussiste la possibilità che Up piaccia più agli adulti che ai bambini i quali dovranno attendere l’arrivo del solerte e tondeggiante Giovane Esploratore per avviare il necessario processo di identificazione nell’avventura. Fino ad allora ci viene narrata la tenera e delicata storia di un venditore di palloncini con la passione per l’avventura condivisa da un’amica e poi compagna per la vita.
La sequenza in cui si narra il percorso di Carl ed Ellie partendo dall’infanzia sino ad arrivare alla morte di lei è di quelle che si fanno ricordare per la divertita sensibilità con cui è costruita. Le citazioni cinematografiche non mancano (a partire dalla somiglianza del protagonista anziano con Spencer Tracy per finire con il vecchio Muntz che ricorda Vincent Price passando per echi spielberghhiani) ma non hanno la pesante insistenza che si può rinvenire in altri film di animazione. Perché questo è un film leggero. Leggero su temi ponderosi come quello dell’invecchiare da soli, dei sogni non realizzati, della memoria viva di chi ci ha lasciati, del rapporto giovani/anziani. Un film leggero come quei palloni che portano magrittianamente nei cieli un’intera casa liberandola da un mondo incapace di comprendere i sogni.

Tratto da MYmovies.it

Personalmente, mi sono divertito e commosso guardando questo film. Il valore delle promesse fatte da bambino porterà il protagonista a vivere quelle avventure che riusciva solo ad immaginare e che in realtà ha vissuto tutta la vita insieme alla sua Ellie.