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Confronto tra Ricchezza e Povertà

Martedì 3 Luglio 2007

Ricchezza e Povertà

La preghiera che mi è piaciuta di più fino ad ora è stata quella in cui il don ci ha parlato della povertà e della ricchezza.
Ci ha detto che povero non significa non avere soldi, ma significa essere egoisti, volere tutto per sé e non condividere niente con glia altri.
Significa volere, senza dare.

Giulia

Dopo questo oratorio ho capito che povertà non vuol dire vivere sotto i ponti, stare senza soldi e vivere con stracci di poco valore.
Povertà vuol dire avere vesti normali, vivere in un casa con una famiglia normale e avere soldi sufficienti.
La ricchezza non è “avere molti soldi” come pensiamo noi, perché prima di tutto la ricchezza porta tristezza e non felicità e i soldi servono solo a comprare le cose.
Infatti chi è ricco è povero dentro e chi è povero è ricco dentro.
Inoltre tutto quello che si acquista non serve perché è più importante l’amicizia.

Vicky

Il ROSARIO

Domenica 17 Giugno 2007

Venerdì sera alle 20.30 c’è stato il rosario per dare inizio alla festa dell’oratorio. Si è svolto così: iniziava l’Ave Maria una classe per ogni decina del rosario poi la seconda parte la si recitava tutti insieme.
Le decine sono state recitate dagli animatori dalla prima superiore, che hanno recitato la prima decina, fino alla quinta superiore, che hanno recitato l’ultima. Si partiva recitando il Padre Nostro, poi si procedeva con la decina e si concludeva questa con il Gloria al padre.
Alla fine del rosario sono stati distribuiti dei petali di rosa per ricordare il profumo e la purezza di Maria, dopo questo gesto si poteva andare a giocare insieme ai nostri amici.

Kristopher e Luca

La Preghiera

Giovedì 14 Giugno 2007

Noi preghiamo in un luogo all’interno dell’oratorio: il teatro.
La preghiera è il momento più bello della mattinata, perché riusciamo a dialogare con Dio.

Quest’anno la preghiera è dedicata alla lettura della vita di alcuni santi che si sono dati a Dio.
Dopo aver pregato Dio come Padre, ci “scateniamo� ballando e cantando l’inno dei grest degli scorsi anni e di quello attuale.