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AGORÁ dei Giovani Italiani |
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Rispondiamo alla chiamata!
L'Agorá dei Giovani Italiani è la nuova entusiasmante proposta della Chiesa italiana per tutti i giovani.
Tre anni di appuntamenti, incontri e testimonianza che coinvolgerà ragazzi e giovani tra i 16 e i 35 anni. La proposta si svilupperà nell'arco di tre anni, ognuno con un tema e delle attività culturali e relazionali.
RIFLESSIONI in BREVE (dal Guestbook)
03-09-2007 23.36.10 - Ste Sono tornato 20 minuti fa dall'esperienza fantastica di Loreto all'Agora dei Giovani.Non vi sto a raccontare tutto ora, ma lo farò quando ci vediamo. Solo una cosa.. Ogni lavoro fatto per Dio da sempre tante soddisfazioni. Sono stanchissimo… Buonanotte a tutti. 04-09-2007 17.53.51 - Canta Un applauso per il Papa che a Loreto ha detto delle cose bellissime.04-09-2007 19.02.43 - Misio ...un piccolo intervento solo per dire che l'incontro di Loreto è stato unico e indimenticabile, ben organizzato e ogni spunto di riflessione dato sul palco è servito molto...un complimento anche ai volontari... e un grazie a tutti coloro che con me hanno condiviso questa bellissima esperienza... thank you very much!!!!.. 05-09-2007 12.25.44 - Testa Volevo ringraziare tutti quelli che hanno partecipato all’Agora di Loreto e soprattutto dire che la cosa più bella che ho visto è stata quanto si sono emozionati i nostri ragazzi quando hanno visto il Papa da vicino...mi sono rivisto io a colonia... vabbè per il resto BELLO BELLO BELLO BELLO!!!! anke il ritorno in pullman... te capi? ciao …thanks. 07-09-2007 10.45.15 - Giovo Da Loreto grande entusiasmo e carica.Sapere che il Papa è con noi giovani, come ci ha detto, è bello perchè so che non sono solo nelle difficoltà ma ho la certezza della presenza di una guida. Don Emozione! Il Papa arriva.Percorre in macchina la strada tra i giovani… È festa dei cuori!! Scorrono le parole e le testimonianze nella Veglia... ...salmi, preghiere, il Papa insegna! Tantissimi giovani pregano, ascoltano, cantano. ...troppi però i distratti... Perché gridi, perché ridi, perché disturbi il silenzio????? Perché pianti proprio adesso i picchetti della tenda???!!! ...Eppure è la tua Agorà, Dio parla al tuo cuore… Perché non ascolti?! Ferno... PREGA! Questo è GRAZIA! RIFLESSIONI POST-Agorà
"Non abbiate paura di preferire le vie alternative indicate dall'amore vero" Sono queste le parole che sento di dover conservare nel mio cuore. Un'umiltà che non deve essere solo una prerogativa, ma un sentimento profondo che mi permetta di capire la vera essenza della vita. Mi sono resa conto che nella vita devo affrontare tante sfide e sono consapevole che quella più grande sia quella di "seguire Cristo fino in fondo, senza riserve e compromessi. E seguire Cristo significa sentirsi parte del suo corpo, che è la Chiesa". Ilaria
Gesù con la sua presenza non vuole soffocarci, limitarci e renderci degli sconfitti: al contrario ci vuole aiutare a fare scelte orientate verso il Suo modo di agire, verso la vera salvezza. Gesù conosce perfettamente la nostra condizione, la condizione di uomini e di donne. Egli, infatti è un uomo autentico, un uomo fino in fondo. È un uomo che ha sentito la fatica del crescere e del maturare, proprio come ognuno di noi; che ha studiato per costruire la vita di ogni giorno, occupandosi e condividendo con uno sforzo di soluzione e di superamento, i problemi della sua società. Egli aveva un carattere pieno di schiettezza e di coraggio, di amicizia, e di contestazione. Un uomo che ha vissuto momenti di crisi e di disperazione nella ricerca della sua strada (tentazioni e nell'orto degli ulivi), che ha sperimentato l'amarezza del fallimento e dell'incomprensione. Lui che è stato tradito e abbandonato nei momenti più duri e dalle persone più vicine. Un uomo del tutto assorbito dalla realtà quotidiana della vità. Gesù perciò è si figlio di Dio, ma è anche colui che ha rivestito la realtà umana accettandola fino all'estrema conseguenza, la morte. - Noi perciò che genere di Uomini o donne stiamo diventando? - C'è il rischio di prendere la vita come un gioco e di sciupare le possibilità che ho a disposizione? Gesù ha cercato e scoperto le cose per cui valeva la pena di impegnarsi, e poi le ha portate avanti con coerenza. - Quali sono le cose per cui pensiamo di impegnarci? Davanti alla vita così piena di difficoltà e di disillusioni è facile scoraggiarsi, è facile sentirsi soli, c'è Gesù però che infonde coraggio; c'è Lui, l'uomo che ha percorso prima di noi questa strada e con noi la percorre tuttora. Letizia
E' proprio in queste occasioni che si comprende di non essere soli nel seguire Gesù. L'Agorà dei giovani di Loreto mi ha permesso di rivivere la GMG di Colonia del 2005; esperienza analoga, è vero, ma le emozioni provate cambiano, perché cambiano le motivazioni, maturano le convinzioni, io stessa sono cresciuta...tutto ciò mi ha permesso di vivere sensazioni nuove e più profonde. In mezzo a 500 mila giovani mi sono sentita piccola piccola, quasi insignificante. In realtà "ogni singola persona è unica" per Dio, me lo ha ricordato il Papa nell'omelia del 2 settembre. Nessuno è anonimo per il Padre, ognuno è importante nella diffusione e nella testimonianza del Vangelo. Ciò che più di tutto mi è rimasto nel cuore è questo invito: "Cari giovani, lasciatevi coinvolgere nella vita nuova che sgorga dall'incontro con Cristo e sarete in grado di essere apostoli della sua pace" (dall'omelia del Santo Padre Benedetto XVI). Alessandra Agorà dei Giovani Italiani - vita da Volontario
Qualcuno disse: "c'è un tempo per ogni cosa."
C’è il tempo del pellegrino, e il tempo di dare una mano in più. Quest’estate tantissimi giovani hanno risposto alla chiamata della Chiesa Italiana riunendosi in un’Agorà nel segno della croce di Gesù, sotto il manto della Madonna di Loreto e con la benedizione e l’incontro col Papa. Tantissimi pellegrini, dicevamo, ma anche tanti volontari (poco più della metà di quelli richiesti) che, le settimane prima dell’incontro nella piana di Montorso e durante l’incontro stesso, hanno svolto un servizio importante e necessario per la riuscita dell’evento italiano più grande svoltosi nel 2007. Il servizio svolto dai Volontari, facilmente identificabili nella piana grazie alla loro sgargiante divisa gialla e blu (stile "ape Maia"), è stato riconosciuto con ammirazione anche dalla Protezione Civile e dal Papa in persona. Entrando nello specifico, a tutti i volontari è stato chiesto di arrivare sabato 25 agosto. In 300 hanno risposto all’appello, tutti gli altri sono arrivati durante la settimana. La domenica hanno ricevuto il mandato dal segretario generale della CEI e partecipato ad una mega festa in loro onore. Da lunedì hanno cominciato a dividersi in vari gruppi: chi lavorava in Sodexò per preparare le sacche del cibo, chi per preparare le sacche del pellegrino, chi all’area palco, chi in branda a dormire. Nei gruppi si è creato un vero spirito di squadra, guidato dai capi equipe e dalla voglia di far bene, non per loro, ma per i pellegrini e per la gloria di Dio. Non è stato facile, si arrivava alla fine della giornata dopo 9 ore di scatole, merendine e cartoni, stanchi ma con la consapevolezza di aver fatto bene e del bene per qualcuno.
Nel villaggio dei Volontari, strutturato come una vera e propria cittadina, la tenda-chiesetta era il punto centrale e di partenza delle loro giornate, insieme alle Suore e a Fra Basito sono state la spina dorsale dell’Essere Volontario, perché "non di solo pane vive l’uomo..." Un’esperienza stupenda, resa ancor più magnifica dai singoli giovani che insieme hanno camminato e costruito il gruppo dei Volontari. Per questo, un grazie particolare va a Maurizio (capo supremo), al Sindaco, agli Assessori e a tutti i Capi Equipe.
Stefano |
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