Incontro adolescenti a Seveso
Incontro diocesano degli adolescenti con l’Arcivescovo il Cardinale Dionigi Tettamanzi presso il seminario di Seveso, in occasione della XXV Giornata Mondiale della Gioventù
“Perché ha molto amato” è il tema dell’Incontro diocesano adolescenti 2010, svoltosi domenica 28 aprile. In questo giorno particolare, la Chiesa celebra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme ed inoltre si prepara al prezioso tempo della Settimana Autentica. L’incontro trova il suo fondamento nel brano evangelico della peccatrice perdonata in casa di Simone il fariseo (cfr. Luca 7, 36-50). L’arcivescovo , che ha presieduto la veglia nel seminario di Seveso, ha invitato gli adolescenti presenti (e non solo) a fare un grande passo nel proprio cammino, lasciandosi provocare e passando dal bastare a se stessi o dal biasimarsi per quello che si è, all’affidarsi completamente al Signore, quasi gettandosi ai piedi di Gesù, che ama e ama molto, perdona e perdona senza limiti, ristabilisce e rassicura sulla propria dignità e, infine, dona una libertà inaspettata che apre a scelte che hanno un senso e una direzione. L’affidamento totale al Signore presuppone una scelta. Il cammino per essa può essere lungo e difficile, pieno di paure; si può capire tutto e subito o girarci intorno per anni prima di comprendere fino in fondo la verità, ma, già da adolescenti, ci si può e ci si deve interrogare. Bisogna riconoscere che la salvezza viene da Gesù, avvicinarsi a lui senza paura e affidargli la vita; come recita il motto dei candidati al sacerdozio di quest’anno: “Nelle tue mani è la mia vita” (cfr. Sal 15,5). Questi sono i passi chiesti a ciascuno per maturare nelle proprie scelte alla luce del Vangelo. Rifacendosi all’esperienza, contenuta nel Vangelo, dell’incontro del giovane ricco con Gesù , si ritrova il principale interrogativo di una ricerca vocazionale: “Maestro che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?” (cfr. Matteo 19,16). Nel brano evangelico a questo proposito Gesù risponde di osservare i comandamenti e di vendere tutto ciò che ha e di darlo ai poveri; però il giovane se ne va triste. Dai passi del Vangelo della peccatrice che implora perdono a Gesù e dell’incontro di Gesù con il giovane ricco, esce il contenuto dell’incontro del 28 aprile: per amare molto bisogna fidarsi di Gesù e non aver paura a fare ciò che dice; la nostra fiducia verso Gesù è quindi l’unica strada per una ricerca vocazionale! Vocazione non è solo consacrazione e sacerdozio. Vocazione è scelta, è amore!
Marco Ferrari


























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