Insegnaci a contare i nostri giorni
Sarà un «tempo pieno» quello vissuto in oratorio nell'estate 2011. Un tempo così ricco di esperienze, relazioni, attività, iniziative, ma anche carico di autentica gioia e passione vera che ci accorgeremo di quanto scorra via velocemente, così veloce che vale la pena «gustare» e vivere ogni sua dimensione, anzi ogni suo istante.
L'oratorio sarà così uno specchio della vita quotidiana, in cui il tempo trascorso in modo ordinato e intenso procura al cuore la serenità di essere dentro una «linea» che può condurci lontano e farci crescere nella verità.
Nel prossimo Oratorio estivo diremo (e canteremo) «Battibaleno», insegnando ai ragazzi «a contare i nostri giorni», non perché ci sfuggano via ma proprio perché vengano «afferrati» con tutta la vitalità possibile.
Con il tempo che abbiamo
Non abbiamo altro da vivere se non il tempo che abbiamo a disposizione. «Battibaleno», il tema dell'Oratorio estivo 2011, afferma l'esigenza di non restare fermi a guardare passivamente il tempo che passa via, ma dice la necessità di buttarsi dentro le occasioni di bene che il tempo offre, per trarne il meglio per la propria vita e quella degli altri.
«Battibaleno» non è dunque la rapidità di un tempo che non facciamo noi, ma l'efficacia istantanea di un tempo «abitato» da noi, per cui quello che facciamo – nel tempo che ci serve per farlo – è ciò che ci fa diventare quel che siamo e vogliamo essere.
I ragazzi saranno invitati a capire cosa significa non sciupare il tempo e a comprendere il rischio di trasformarsi altrimenti in persone che non vorrebbero diventare, con sogni, aspirazioni e desideri inespressi. Vivere bene il tempo porta con sé una grande posta in gioco che consiste nel realizzare o meno la vita!
È come salire su un treno in corsa - che non si può fermare - ma decidere di salirci sulla locomotiva a gestire la velocità, a stare attenti ai segnali e agli scambi, con un tempo di reazione che, con l'allenamento adeguato, può avvenire davvero in un «battibaleno».