UN INNAMORATO DI DIO. E COSÌ HA VINTO LA SOFFERENZA.
per intercessione del Beato Giovanni Paolo II vogliamo chiedere il dono della pace per la Libia, l’Afghanistan, la Costa D’Avorio; sosteniamo l’opera di chi si sta impegnando a favore dei profughi nordafricani. Accompagniamo il Papa Benedetto XVI nella sua visita in Triveneto il 7 e l’8 maggio: porti frutti di santità nei giovani. Un caro ricordo a tutte le nostre mamme che festeggeremo domenica 8 maggio.
OMELIA DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI IN OCCASIONE DELLA BEATIFICAZIONE DEL SERVO DI DIO GIOVANNI PAOLO II
Approfondimento

La beatificazione di Giovanni Paolo II è stato un momento indimenticabile. Ho sentito la presenza dello Spirito Santo che mi portava verso il cielo e riduceva al nulla i miei piccoli grandi problemi della vita, ho sentito il cuore dilatarsi verso orizzonti infiniti. Domenica in piazza San Pietro e sabato al Circo Massimo ho incontrato un gran numero di giovani che conoscevo e con i quali avevo vissuto delle avventure al seguito di Giovanni Paolo II.
Ho incontrato Marco (nome di fantasia), un giovane generosissimo, semplice e buono, originario della Campania. Alcuni anni fa si era fidanzato con una giovane a cui aveva donato tutto se stesso. Da circa due anni lei lo ha lasciato, senza un particolare motivo. Con grande fede e con fatica sta recuperando un certo equilibrio ma la sofferenza per questa delusione è molta.
Ho rivisto dopo tanto tempo Lucia (nome di fantasia); ha convissuto per tanto tempo con un ragazzo che, dopo un "tira e molla" estenuante, ha deciso di allontanarsi da lei. Ho incontrato una ragazza che ha perso il papà, giovane, recentemente; era il suo riferimento e mi è sembrata molto scossa.
Sono tre giovani a cui voglio bene, sofferenti; vederli mi ha coinvolto; quando le persone a noi care stanno male, si vorrebbe soffrire al loro posto. Il non poter fare nulla per risolvere le sofferenze altrui talvolta mi rende tremendamente triste.
In questi giorni ho sentito alla radio ed alla televisione numerose testimonianze sul Beato Giovanni Paolo II; le persone che lo hanno conosciuto bene insistevano sulla preghiera profonda di papa Wojtyla; non era semplicemente uno sportivo, un attore, uno scrittore, un pensatore, un politico; era prima di tutto un innamorato di Dio e della Madonna; sembra che il suo rapporto così intimo e profondo con Gesù sia il tratto più caratteristico della personalità del Papa Beato. Quando pregava era tutto per Dio; Giovanni Paolo II avrà sperimentato più volte un grande senso di impotenza nei confronti del dolore dell'umanità intera che Dio aveva, in un certo senso affidato alle sue cure di papa. La preghiera è l'unico rifugio per chi vuole raggiungere tutti e non vuole sentirsi inutile; Gesù ha detto "chiedete e vi sarà dato".
Signore, donaci uomini e donne che abbiano fede e forza nella preghiera insistente che sempre ottiene; donaci uomini e donne contemplative, monaci e monache che hanno messo te al primo posto e pregano per noi; rendi però anche noi uomini e donne di preghiera, abbondante e profonda, persone che, come Maria di Betania, "hanno scelto la parte migliore"; dona ad ognuno di noi la capacità di fidarci totalmente della tua parola e del tuo immenso amore.
Don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it


























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