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Home Catechesi Newsletter GMG 2011 QUANTA TRISTEZZA NEGLI OCCHI DEL POVERO ZACCARIE

QUANTA TRISTEZZA NEGLI OCCHI DEL POVERO ZACCARIE

la GMG si avvicina e vogliamo prepararci con la preghiera. Una grande preghiera per la situazione che sta insanguinando la Siria. Ringraziamo per la pace e per la nascita del nuovo stato del Sud Sudan.

Immigrati

Nei giorni scorsi un gruppo di giovani mi ha invitato a fare il giro del Monviso a piedi; 3 giorni, 2 notti in rifugio, la salita al Viso Mozzo 3019 metri di altezza, partenza da Pian del Re, la sorgente del fiume Po.

 

Recentemente il Santo Padre Benedetto XVI ha ricordato che la creazione, la natura, è un libro che parla di Dio. Pur essendo nato in riva al mare devo ammettere che la montagna ha su di me una potenza spirituale unica. Il grigio delle rocce, il bianco della neve, l'azzurro del cielo, il verde, nelle sue molteplici tonalità, degli alberi e dell'erba, il giallo e gli altri colori dei fiori, l'argento della schiuma dell'acqua dei torrenti e delle stelle, il blu profondo della notte, sono la tavolozza cromatica che preferisco; tutto, in montagna, invita alla relazione con Dio, con il prossimo e con se stessi. Dobbiamo ritornare in montagna, lasciarci educare dal silenzio, dai ritmi della creazione per ritrovare noi stessi.

In questi ultimi giorni un altro colore, oltre all'azzurro, al bianco, al verde, al grigio, mi ha toccato il cuore, profondamente; sto parlando del colore nero della pelle e degli occhi di Franc, George, Zaccarie, Chris e di altri 36 profughi africani. Li ho incontrati per caso; sono alloggiati in un albergo in una località di montagna frequentata dalla mia famiglia; con la vernice spray qualcuno ha scritto su un lenzuolo "Hotel chiuso per emergenza umanitaria" e lo ha appeso alla staccionata del terrazzo dell'albergo. Avendo saputo della loro presenza, ho provato istintivamente il desiderio di andare a conoscerli. Fino a pochi giorni fa in quell'albergo erano 61, 21 sono stati trasferiti in un altro centro di accoglienza. I 40 rimasti sono tutti giovani uomini fra i 20 e i 35 anni; provengono dal Ghana, dal Mali, dal Niger, dalla Nigeria, dalla Costa d'Avorio, dalla Repubblica Democratica del Congo; si sono imbarcati a Tripoli e dopo due giorni "di terribile paura" sono giunti a Lampedusa. Ho chiesto se qualcuno di loro era cattolico e desiderava partecipare domenica alla S. Messa in parrocchia. Sono venuti in 9; due avevano la corona del rosario appesa al collo, uno aveva fra le mani una vecchia Bibbia evangelica in inglese; un giovane ha portato con sé una brochure dei Testimoni di Geova, altri avevano un'agenda e una penna... non so perché. Il nero dei muscoli delle loro braccia era luminoso, quello dei loro occhi invece triste, segnato dall'incertezza; anche dal punto di vista religioso mi sono sembrati confusi, smarriti. Non ho osato chiedere loro cosa avessero provato durante la Celebrazione eucaristica. Salutandoli ho provato quel malessere, quel disagio, quella sorta di senso di colpa che si sperimenta quando ci si trova di fronte a persone così in difficoltà, vittime di una situazione di ingiustizia.

Dio Padre con questo incontro casuale mi ha voluto dire qualcosa, vorrei capirlo....nessun incontro è casuale perché il caso non esiste: è la Provvidenza che guida la nostra vita.

Don Nicolò Anselmi
don.nico@libero.it

La carità al centro - Libro"LA CARITÀ AL CENTRO. DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA: STORIA, ANNUNCIO, PERCORSI" A CURA DI ANGELO CASILE

«La teologia non è un sapere chiuso in se stesso, lontano dalla storia e dalle vicende concrete della vita, arroccato in formule adatte solo agli specialisti del settore. Al contrario, essa ha il suo fondamento nel dono della fede e si pone all'interno della Chiesa e al servizio di essa come riflessione per favorirne l'accoglienza nella vita dei credenti e nel loro contesto storico e culturale». Così S.E. Mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della CEI, scrive nella presentazione della collana "Teologando. Fede, ricerca e vita", edita da Tau Editrice e di cui è uscito il terzo volume dal titolo "La carità al centro. Dottrina sociale della Chiesa: storia, annuncio, percorsi". Il testo è opera di Mons. Angelo Casile, Direttore dell'Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro. «La carità», si legge nella quarta di copertina, «è il cuore della fede cristiana. Gesù ha in fondo ricapitolato e compiuto la Legge nel comandamento dell'amore svelandoci, attraverso il dono perfetto della sua stessa vita, che salvare la vita è possibile solo offrendola e che nel donarsi c'è vera gioia. La carità, dunque, non è una semplice conseguenza etica dell'essere cristiani ma l'unico modo per rendere concreta nella storia e nella società la fede che professiamo. Questo libro intende, perciò, offrirci una carrellata della "storia della carità", ossia della Dottrina sociale della Chiesa dalle sue radici e fino ai nostri giorni».

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