Servono 100.000 milanesi
Per l’Incontro mondiale delle famiglie con il Papa servono 100.000 milanesi disponibili ad accogliere in casa propria le persone provenienti dal mondo
«Cerchiamo famiglie che accolgano altre famiglie. Serve un’ospitalità fisica e un’ospitalità del cuore».
È l’invito lanciato da monsignor Erminio De Scalzi, vescovo ausiliare della diocesi di Milano e presidente della Fondazione Milano famiglie 2012 in vista del VII Incontro mondiale delle famiglie che si svolgerà a Milano dal 29 maggio al 3 giugno 2012 e che sarà concluso dalla presenza nel capoluogo lombardo di Papa Benedetto XVII.
Servono 100.000 famiglie che diano ospitalità alle persone provenienti da altre parti d’Italia e da tutto il mondo.
L’organizzazione vuole garantire a tutti un luogo per soggiornare gratuitamente, in modo da favorire anche chi proviene da Paesi meno ricchi. «Chi offrirà accoglienza finirà per lasciarsi interpellare dagli stili di vita personali e familiari diversi dai nostri e anche per riscoprire virtù familiari come la semplicità e la sobrietà andate perdute da noi in Europa».
Ha aggiunto monsignor De Scalzi: «Milano è una città con tanti abitanti senza casa e tante case senza abitanti, mi piacerebbe che l’Incontro mondiale delle famiglie diventasse occasione per aprire queste case».
L’appello è stato lanciato oggi con una conferenza stampa tenuta alla Casa della carità. «Abbiamo aderito all'appello per l'accoglienza», ha sottolineato don Virginio Colmegna presidente della fondazione Casa della carità, «perché noi viviamo di ospitalità».
«Daremo il nostro contributo», spiega don Colmegna, «ospitando in quei giorni una famiglia proveniente dall'estero. È la cultura dell'ospitalità che produce famiglia. La categoria dell’ospitalità non è attività assistenziale: è operazione di carattere formativo». La Casa della carità si è attivata, insieme alle parrocchie del quartiere, per sensibilizzare le famiglie della zona ad offrire ospitalità e ha già ottenuto alcune adesioni.
Gli organizzatori invitano tutte le parrocchie e organizzazioni del territorio a fare altrettanto.
«Anche il Comune di Milano si sta preparando all’accoglienza dei partecipanti al VII Incontro mondiale delle famiglie» ha spiegato il vicesindaco Maria Grazia Guida. «L’amministrazione fin dai primi giorni del proprio insediamento si è messa al servizio della Fondazione Milano famiglie 2012 e del Prefetto, che è il commissario straordinario per l’evento, affinché la complessa macchina organizzativa sia in grado di accogliere il grande numero di persone previste. Ora rilanciamo l’appello alla città perché si apra alle famiglie che arriveranno». Tra le iniziative annunciate dal vicesindaco vi è il coinvolgimento di Milano Ristorazione per la preparazione dei pasti, in particolare dei bambini, la messa a disposizione delle strutture delle Scuole dell’infanzia per l’animazione e l’accoglienza e l’attivazione di tutor che possano assistere gli anziani soli nel mettere a disposizione le loro case.
Il termine per dare disponibilità all’accoglienza è fissato per il 31 marzo, ha spiegato don Luca Violoni, segretario generale della Fondazione Milano Famiglie 2012. Si può segnalare la disponibilità ad ospitare scrivendo all’indirizzo accoglienza@family2012.com. Inoltre a gennaio sono in programma 8 serate in diverse città della diocesi di Milano (il programma completo nell’allegato) per sensibilizzare all’accoglienza e chiarire le modalità di partecipazione.
don Davide Milani
Responsabile Comunicazione VII Incontro mondiale delle famiglie
Chiara Pelizzoni
Responsabile Ufficio Stampa VII Incontro mondiale delle famiglie




























